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UMANI RONCHI E T’INNAMORI DEL VINO DELLE MARCHE

Massimo Bernetti ci racconta la sua vita e la storia della sua cantina Umani Ronchi, icona del vino marchigiano e del successo internazionale del vino italiano

 

Massimo-e-Michele-Bernetti-Umani-Ronchi

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Di Donatella Cinelli Colombini

Massimo Bernetti è uno dei capitani coraggiosi del vino italiano, quei pionieri che trasformarono il vino delle osterie e delle cisterne in bottiglie di lusso. Oggi, arrivato a 80 anni, un’età in cui <<il tempo trascorso è più reale di noi>> come dice, con autoironia, nella prefazione, ha deciso di raccontare questo percorso in due opuscoli scritti con semplicità e senza alcun desiderio autocelebrativo.
E’ questa la prima cosa che colpisce: l’umiltà di una storia vera. E’ un dono raro che trasforma i due racconti di Massimo Bernetti in una testimonianza autentica, precisa di un uomo e della sua cantina. Una storia che va a inserirsi nella spettacolare ascesa del vino italiano fino ai ristoranti stellati di tutto il mondo.

 

LA MERAVIGLIOSA STORIA DEL VINO ITALIANO NEL  DOPOGUERRA

Pelago-Umani-Ronchi-

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Un percorso pieno di pericoli, di delusioni, di coraggio, intraprendenza, tenacia …. Con la voglia continua di andare ancora avanti, di non sentirsi appagato dei risultati e di accettare sfide sempre più difficili. E’ bene che i giovani leggano questa testimonianza perché infonderà loro il coraggio che serve in questa fase post covid. Cambiare il mondo è possibile, anzi è bello.
I ricordi dell’infanzia, della seconda guerra mondiale e del dopoguerra sono forse le pagine più belle e capaci di ispirare coraggio. Ci sono brani, come quello dei bombardamenti di Ancona, che sembrano la Siria di oggi. Massimo e la sua famiglia rimangono per 20 giorni in cantina con poco cibo e in costante pericolo di morte, ma lui bambino si diverte a collezionare schegge di granate e corre verso i crateri delle bombe per arricchire la sua raccolta.