IL NEGOZIO DELLA CANTINA TURISTICA (2)
AUTORIZZAZIONI PER L’APERTURA DEL NEGOZIO, LA TECNICA DI ESPOSIZIONE DELLE BOTTIGLIE, LA LUCE, LA TEMPERATURA, IL VINO SFUSO E LA VENDITA DI CIÒ CHE NON È VINO

Brunello di Montalcino negozio di cantina Casato Prime Donne
di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc
L’apertura di un negozio di vendita in cantina richiede solo la comunicazione al Sindaco corredata dalla planimetria accompagnata da una relazione del proprio tecnico che assevera il rispetto delle norme sull’abitabilità, sul lavoro e quelle sanitarie. L’autorizzazione sanitaria è necessaria per i luoghi in cui avviene la conservazione e il lavaggio dei bicchieri e il consumo del vino.
COME ESPORRE LE BOTTIGLIE PER LA VENDITA
Come tutti sappiamo la luce è un killer per il vino. Ma per vedere le bottiglie bisogna tenerle in piedi e illuminarle molto. Quindi bisogna mettere nelle vetrine e negli espositori bottiglie con liquido colorato all’interno e sul retro la scritta “non bere campione per sola esposizione”.
Sugli scaffali di vendita invece bisogna mettere bottiglie “vere” e questo è un problema. La posizione verticale fa soffrire il tappo e quindi bisogna esporle per il tempo più breve possibile. Una buona tecnica consiste nel limitare il numero delle bottiglie sugli scaffali di vendita e rifornirli da dietro in modo che le prime bottiglie vendute siano sempre quelle con maggior permanenza in esposizione.






