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2012 consuntivo sorridente per Donatella Cinelli Colombini

2012 anno faticosissimo in cui è stato seminato tanto. Premi, successi, piccoli progressi commerciali e grandi difficoltà legate alla crisi internazionale

DonatellaCinelliColombini_PremioInternazionaleVinitaly2012

DonatellaCinelliColombini_PremioInternazionaleVinitaly2012

L’immagine più bella dell’anno è del Premio internazionale Vinitaly ricevuto dalle mani del Presidente Riello e del Direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani. Un premio di importanza enorme condiviso con Debra Meilburg la Master of Wine al settimo posto fra le donne del vino più influenti del mondo.
Fotografa bene il progresso qualitativo della cantina l’immagine dei 5 vini con punteggi superiori ai 90/100 sul Wine Spectator: Il Drago e le 8 colombe, Cenerentola, Brunello, Brunello Prime Donne e Riserva quest’ultima con 95/100 è nel piccolo olimpo dei 18 “Top Wines” italiani del Wine Spectator. Il Brunello Prime Donne è fra quelli Highly Reccomended da “Decanter” e fra i 3 preferiti della Master of Wine Rosemary George.
Insomma l’uva dei nuovi vigneti, ormai nella maturità produttiva, il cambiamento climatico che favorisce il Casato Prime Donne a Montalcino e soprattutto il nuovo stile basato sull’esaltazione dei caratteri peculiari del Sangiovese e del territorio affascinano clientela e esperti soprattutto nel nuovo mondo. I nostri vini hanno “FINEZZA” cioè carattere, armonia e eleganza. Cominciano a distinguersi da tutti gli altri.

A tutto Vinitaly! Grande euforia nel primo giorno di fiera

Primo giorno di fiera a Verona con un bagno di folla, molti asiatici, molti giornalisti e molti operatori con un rinato interesse per la Toscana

Vinitaly 2012 - Donatella Cinelli Colombini- Premio Internazionale Vinitaly

Vinitaly 2012 - Donatella Cinelli Colombini- Premio Internazionale Vinitaly

Padiglioni pieni la domenica del giorno inaugurale di Vinitaly 2012, quest’anno con un nuovo calendario che fa iniziare la fiera di domenica.  Una folla da stadio che ha diluito i contatti commerciali creando però un clima euforico e caricando i produttori di grandi attese. Durante la cerimonia inaugurale, davanti a tutto il mondo del vino italiano, il Ministro Mario Catania ha parlato a braccio mettendo in fila tutte le sue convinzioni: più risorse sulla promozione all’estero,  no alla liberalizzazione dei diritti di reimpianto,  distinguere nettamente le azioni  per il consumo responsabile del vino dalla demonizzazione delle campagne antialcoliche. Insomma un discorso lucido senza promesse impossibili e pieno di riferimenti puntuali.

Tra gli insigniti del premio Cangrande per i benemeriti della viticultura Chiara Lungarotti per l’Umbria, Giancarlo Fino per la Puglia  e Leonardo Romanelli per la Toscana.

A Donatella Cinelli Colombini il Premio Internazionale Vinitaly

La paladina del turismo del vino in Italia è la vincitrice del Premio Internazionale Vinitaly 2012 per il suo  impegno e contributo alla promozione del vino 

Istituito nel 1996, il premio viene assegnato ogni anno a personalità o ad istituzioni italiane e estere che si siano particolarmente

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distinte nel mondo del vino. La consegna avviene durante il Gala di Vinitaly nel bellissimo Palazzo della Ragione dalle mani del Presidente Ettore Riello e del Direttore Generale di Veronafiere Giovanni Mantovani.

Un Premio all’insegna della femminilità in enologia, quello 2012, che nella motivazione mette in rilievo il contributo di Donatella Cinelli Colombini in favore delle donne e del turismo del vino, settori in cui ha svolto ruoli di primo piano. In passato i vincitori sono stati i personaggi più prestigiosi dell’enologia mondiale da  Corinne Mentzelopoulos amministratrice di Chateaux Margaux a Robert Mondavi  e Pablo Alvarez  titolare della Vega-Sicilia, oppure giornalisti del calibro di Marvin Shanken direttore del “Wine Specator” e istituti come i Master of Wine.  << Si tratta del gotha del vino mondiale ed è dunque un grande privilegio e un grande onore per me essere insignita del premio Vinitaly >> ha detto Donatella Cinelli Colombini.

Lei discende da una famiglia di produttori storici di Brunello di Montalcino e nel 1998 ha creato la sua azienda composta dal Casato Prime Donne a Montalcino e dalla Fattoria del Colle nel Sud del Chianti. Sono queste le prime cantine italiane con un organico interamente femminile, una bandiera per l’enologia in rosa che trova qui una eccellente concretizzazione. Ad esse si lega anche un premio destinato a promuovere il territorio del Brunello e soprattutto le donne come nuovi protagonisti della società e del lavoro.

                                                                       
Cinelli Colombini
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