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COSA VEDETE NEI NOSTRI VIGNETI IN INVERNO

PER LE VITI È IL MOMENTO DELLE POTATURE E DEI NUOVI VIGNETI. OPERAZIONI DECISIVE PER LA PROSSIMA VENDEMMIA MA ANCHE PER IL FUTURO A LUNGO TERMINE

Vigneti in inverno Toscana Fattoria del Colle

Vigneti in inverno Toscana Fattoria del Colle

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination

L’inverno è un momento ideale per fare turismo del vino e capire davvero la filosofia del produttore del vostro cuore. Ci sono pochi visitatori e ogni turista riceve il massimo dell’attenzione. Speriamo che le vostre cantine preferite siano le nostre e qui vi racconto cosa vedrete se venite in inverno al Casato Prime Donne di Montalcino o alla Fattoria del Colle di Trequanda.
La vigna in inverno è spoglia e nei vigneti biologici, come i nostri, è possibile vedere le erbe e soprattutto il favino, seminato a filari alternati. Camminando nella vigna noterete che abbiamo lavorato molto per “rigenerare” il terreno compattato dal passaggio dei trattori nei mesi estivi. Ora la terra è soffice, viva e capace di catturare l’acqua in occasione dei temporali monsonici che caratterizzano il nuovo clima.

POTATURE INVERNALI NEI VIGNETI

I primi mesi dell’anno sono quelli delle potature invernali che preparano la vite alla nuova produzione. Sono preceduti da una prepotatrice meccanica a cui segue la potatura manuale. Un tempo le forbici erano azionate solo dalla forza umana oggi impianti idraulici o batterie elettriche agevolano il lavoro e consentono, anche alle donne, di fare operazioni che altrimenti sarebbero faticose per i muscoli della mano. Si tratta di un lavoro tecnico che richiede competenza e attenzione. I neo assunti non vengono mai lasciati soli ma lavorano in coppia con i vignaioli più esperti. Gli errori “accecano le viti” cioè tolgono l’occhio che produrrà il tralcio con l’uva. Per questo i neofiti vendono formati con cura per mesi.

BUON ANNO NUOVO E ADDIO AL DIFFICILE 2025

UN ANNO CHE SEMBRA UN MARE IN TEMPESTA. ALLA FINE DEL 2025 SIAMO STANCHI MA SODDISFATTI PER AVER SUPERATO LE DIFFICOLTÀ E PERCHÉ GUARDIAMO FIDUCIOSI AL FUTURO        

Premio Casato Prime Donne 2025

Premio Casato Prime Donne 2025

La fine dell’anno è il momento per fare gli auguri e tracciare il consuntivo degli ultimi 12 mesi. Il mondo ha vissuto il 2025 con sgomento oscillando pericolosamente vicino alla guerra, alla recessione, alle catastrofi ambientali….

Pare che mediamente le crisi durino 18 mesi e quindi il 2026 dovrebbe farci vedere la luce in fondo al tunnel. Speriamo!

Qui nella campagna toscana viviamo in un paradiso di quiete in mezzo e panorami di grande bellezza ma anche noi abbiamo combattuto le nostre battaglie. Ne abbiamo vinte molte ma non tutte.

BENE L’EXPORT DI VINO IN USA IN CALO LE VENDITE  IN ITALIA

Incredibilmente l’export di vino in USA ha tenuto anzi è cresciuto, nonostante i dazi di Trump. Ci aspettavamo una crescita in Canada ma non negli Stati uniti invece in Europa e soprattutto in Italia, le vendite risentivano del calo di potere d’acquisto da parte dei consumatori. Situazione evidente anche negozi Toscana Lovers, particolarmente a Cortona la più statunitense delle città d’arte toscane. Tanti turisti, persino troppi, ma negozi e ristoranti più vuoti del solito.

FATTURATO RECORD DELL’AGRITURISMO E DEL RISTORANTE GRAZIE A 16 MATRIMONI

Le note positive sono arrivate dall’agriturismo della Fattoria del Colle e soprattutto dal ristorante dove i 16 matrimoni in programma hanno portato il business a segnare  un + 16,9%. La circostanza di avere una clientela prevalentemente scandinava è stata decisamente favorevole.  Lo stato norvegese è così ricco che ha persino ridato ai cittadini i soldi delle tasse.

NEL BRUNELLO È LA VENDEMMIA DEL SECOLO?

PER CHI, COME NOI, È BIO, HA LAVORATO MOLTO IN VIGNA E HA RACCOLTO UVA PERFETTAMENTE MATURA PRIMA DELLE PIOGGE, CREDO PROPRIO DI SI. E’ IL BRUNELLO PERFETTO

Toscana vendemmia 2025 Donatella Cinelli Colombini

Toscana vendemmia 2025 Donatella Cinelli Colombini

Un clima ideale con un inverno e una primavera piovosi che hanno reso la terra viva e idratata. Periodi caldissimi brevi a giugno (2 settimane) e agosto (nella prima quindicina) e per il resto temperature sotto la fatidica soglia dei 35°C che mette viti e umani a dura prova soprattutto di notte. Ci sono stati grossi temporali periodici che hanno smorzato il caldo e innaffiato i vigneti evitando stress idrici fino alla vendemmia.
Nessun eccesso di umidità come nel 2023 e nessun lungo periodo caldo come nel 2024. Tutto perfetto e alla fine grappoli piccoli e spargoli, acini piccoli (peso medio 1,50), morbidissimi e maturazioni graduali molto armoniche.

LA VENDEMMIA DEI BIANCHI E DEI ROSATI NEL 2025

La vendemmia inizia nella seconda metà di agosto cogliendo l’uva di Traminer per il bianco e il Sangiovese per la base spumante. Quest’ultima operazione serve anche a togliere i grappoli in eccesso alle vigne destinate a produrre i migliori Brunello e Orcia.
Una vendemmia manuale che continua fino ai primi di settembre quando viene raccolto il Merlot della Fattoria del Colle. Ma gli occhi sono puntati sulle vigne di Brunello dove la maturazione si sta completando con estrema regolarità: PH, acidità, alcool e maturità fenolica procedono insieme come nelle più stellate vendemmie del passato. I valori sono ottimali, i vinaccioli completamente lignificati.
Fra il 13 e il 14 settembre scendono su Montalcino 45mm di pioggia. <<Sembra un regalo per abbassare naturalmente il grado alcolico>> commenta Donatella Cinelli Colombini notando come l’uva sia perfettamente matura e sana. Nessun accenno di muffa benché le bucce siano morbidissime.

RAGIONANDO SUI VINI BIANCHI TOSCANI

AUGUSTO GENTILLI DI WORLD WINE PASSION HA INTERVISTATO DONATELLA CINELLI COLOMBINI SUI BIANCHI TOSCANI E IL RISULTATO FOTOGRAFA LA SITUAZIONE E LE PROSPETTIVE

Donatella Cinelli Colombini assieme a Roberto Bellini, Valerie Lavigne e Marzia Morgnati conducono la degustazione alla cieca dei bianchi

Roberto Bellini, responsabile della guida AIS Toscana, alla degustazione dei bianchi toscani alla Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination #orciadoc

Augusto Gentili di World Wine Passion è venuto a trovarmi recentemente e abbiamo parlato dei vini bianchi toscani. Qualche giorno dopo mi ha chiesto di rispondere ad alcune domande. Le risposte integrali sono nel suo blog mentre qui mi limito a riportare le parti che mi sembrano più interessanti.

FRA LE REGIONI TOP DEL VINO ITALIANO LA TOSCANA E’ LA SOLA SENZA UN PROGETTO SUI VINI BIANCHI

La Toscana è la sola regione fra quelle top del vino italiano, a non avere ancora un grande progetto sui vini bianchi. Anche l’altra regione forte sui vini rossi, il Piemonte, ha fatto un autentico boom con l’Alta Langa DOCG e ha una superstar che si chiama Derthona – Timorasso. Noi in Toscana abbiamo il Vermentino sulla cosata ma nelle colline interne non c’è un progetto. Tante cantine fanno sperimentazioni, piantano, provano tecniche nuove …. Ma manca un’Università che metta a confronto le esperienze individuali e tiri le somme. Senza ricerca e senza mettere in rete tutte le sperimentazioni in atto nelle aziende scopriremo il vitigno migliore, i terroir più vocati e il pro-cesso produttivo più performante fra vent’anni. Questo è terribile perché invece, nel mondo lo scenario sta cambiando.
A livello internazionale è evidente uno spostamento sui vini bianchi: nel periodo 2014-2017 i bianchi costituivano il 47% della produzione mondiale, mentre negli ultimi 4 anni sono saliti al 49,5%. Anche i consumi in Italia confermano il cambiamento dei gusti. Dieci anni fa i bianchi ri-guardavano il 47% dei consumi ed ora sono il 59%.

                                                                       
Cinelli Colombini
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