SUOLI PUBBLICI DELLE CITTA’ DEL VINO
DIFESA DEI CENTRI STORICI DEI DISTRETTI ENOLOGICI CON TROPPI SPAZI ESTERNI DESTINATI AI TAVOLI DEI BAR E DEI RISTORANTI E CANONI DI LOCAZIONE IRRISORI

suolo pubblico delle città d’arte e delle città del vino sempre più occupato di tavoli e turisti
DI Donatella Cinelli Colombini, #winedestination
Tutti abbiamo notato l’allargamento dei suoli pubblici occupati da bar e ristoranti nelle strade e nelle piazze delle città. Un fenomeno che, durante il covid, nasceva dalla necessità del distanziamento, poi ha cavalcato il boom turistico 2022-2023 e ora è rimesso in discussione.
L’aumento di numero e il maggior spazio esterno dei pubblici esercizi ha trasformato i centri storici in “magnifici” dove le bellezze delle città d’arte appaiono assediate da tavolini o gente che mangia pizza al taglio.






