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Terlano una cooperativa che imbottiglia l’eternità

143 produttori, 165 ettari di vigneto, 1.2milioni di bottiglie, la splendida realtà altoatesina di Terlano dal 1893 fa dell’eccellenza un marchio distintivo

Terlano

Terlano Vinitaly 2014

Visto per voi da Ignazio Anglani per Donatella Cinelli Colombini
Solo con tanta costanza e metodicità è possibile far esprimere i vini in modo così ampio e multi sfaccettato come avviene a Terlano.
Questa azienda ha uno straordinario archivio di 20.000 bottiglie dal 1955 ad oggi (più qualche bottiglia precedente fra cui una del 1893 anno di fondazione), bottiglie che dimostrano quanto la longevità di questi vini sia immensa. L’inizio di questo archivio si fa risalire al cantiniere Sebastian Stocker, che iniziò a nascondere le bottiglie per provare la loro longevità, ma a questo mitico personaggio si deve anche il così detto “metodo Stocker”, che consiste nel far invecchiare i vini un anno in legno e poi travasarli insieme alle fecce fini in contenitori d’acciaio dove rimangono da 10 a 30 anni prima di essere imbottigliati. Da questa sperimentazione nascono le “Rarità” un mondo affascinante. Durante l’ultimo Vinitaly ho assaggiato il 2002 a base Pinot Bianco straordinario per complessità ed ampiezza e soprattutto per la freschezza inaspettata per un vino di 12 anni.