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Cibi e vini dei dittatori

Cibi vini e dittatori Hermann Goering, Heinrich Himmler, and Adolf Hitler

Cibi vini e dittatori Hermann Goering, Heinrich Himmler e Adolf Hitler

Cibi e vini dei dittatori. Cercare un nesso fra cibi vini e ferocia indagando nelle abitudini alimentari dei dittatori è molto difficile: fra loro ci sono comportamenti molto diversi. A dispetto della convinzione che la carne renda aggressivi e inclini alla violenza molti dei personaggi più sanguinari del Novecento preferivano la verdura. Adolf Hitler, per esempio era vegetariano e pressoché astemio. Alla fine della sua vita mangiava quasi solo purea di patate ma aveva 15 assaggiatori per accertarsi di non venire avvelenato, si avvicinava al cibo 45 minuti dopo di loro ovviamente se nessuno mostrava sintomi sospetti.

Cibi vini e dittatori Stalin a tavola

Cibi vini e dittatori Stalin a tavola

Benito Mussolini amava le insalate condite con olio sale, aglio e succo di limone. Non era un gran buongustaio e disprezzava cibi e vini francesi considerandoli “inutili”.
Amava l’aglio anche Stalin insieme a noci, prugne, melograni e vino. La sua cucina preferita era quella tradizionale georgiana e il suo cuoco era Spiridon Putin, nonno dell’attuale presidente russo Vladimir. Pare che Stalin amasse organizzare banchetti con giochi alcolici e balli.
Ma vediamo le abitudini alimentari di alcuni dittatori particolarmente sanguinari.