scudo contro la grandine Tag

Gelate e eroismo vignaiolo. 100 milioni di danni

Quest’anno le gelate primaverili hanno colpito duro nei vigneti italiani con intere zone distrutte ma c’è anche chi è riuscito a salvarsi accendendo fuochi di notte

Gelo-Venica&Venica-fuochi-per-salvare-la-vigna

Gelo-Venica&Venica-fuochi-per-salvare-la-vigna

Di Donatella Cinelli Colombini

Le gelate nelle notti 19-20-21 aprile hanno distrutto interi vigneti in Valle d’Osta, Valtellina, Monferrato, Franciacorta, Oltrepò Pavese, Lugana, Valdobbiadene, Colli Berici, Bardolino, Romagna, zone di Toscana e Umbria….. L’elenco delle zone colpite da grandine e gelate anche nello stesso giorno, sembra un bollettino di guerra. Cronache di gusto riporta una lista da paura.
Credevamo fossero finite grazie al global warming invece l’anno scorso le gelate primaverili hanno colpito i vigneti della Borgogna e quest’anno quelli italiani.
Noi ci sentiamo fortunatissimi per aver perso solo qualche vite di una vecchia vigna nel punto più basso del Casato Prime Donne. Per il resto siamo stati risparmiati dal gelo che ha decimato intere denominazioni.

Gelo-2017-distrutti-moltissimi-vigneti

Gelo-2017-distrutti-moltissimi-vigneti

Un disastro!
Le viti avevano germogliato quasi un mese prima del solito battendo ogni record di precocità. Complice il clima caldo con 2,5°C più della media e le piogge dimezzate rispetto al normale le nuove buttate erano cresciute fino a una ventina di centimetri, c’erano persino i grappolini. Ora invece i ramoscelli verdi di molti vigneti di Gattinara e Ghemme, Grumello e Marzemino …. pendono a testa in giù. Nella notte il gelo ha colpito prima il Nord e poi è sceso verso il Centro Italia e quindi il Sud.
Bruciati i germogli di fondo valle e di pianura oppure quelli di alta collina <<noi abbiamo acceso i fuochi>> mi ha detto Daniela Mastroberardino di Terredora in Irpinia, dove anche lo scorso anno era successo più o meno lo stesso << sono state due annate con germogliamento precoce e hanno avuto entrambe la gelata, è qualcosa su cui riflettere>>. La famiglia Venica con lo staff aziendale ha acceso i fuochi in piena notte salvando i vigneti con uno sforzo enorme degno dell’eroismo dei veri vignaioli. Bravi, un esempio di amore per le viti che ispira rispetto e fa capire quanta passione, quanto amore c’è dietro a ogni grande bottiglia.