Secondo i dati UIV Vinitaly gli under 44 spendono di più di tutti Tag

SONO GIOVANI I CONSUMATORI DEI VINI DI PREGIO

DALL’OSSERVATORIO UIV – VINITALY ESCE UN PROFILO NUOVO DEI CONSUMATORI DI VINO GIOVANE: IL CALO DEI CONSUMI NON DIPENDE DA LUI MA DA CHI E’ PIU’ VECCHIO

il vino e i giovani un rapporto più complicato del previsto

il vino e i giovani un rapporto più complicato del previsto

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Alla domanda <<il vino è fashion?>> dicono di si il 56% degli italiani e il 33% degli statunitensi della generazione z. Le percentuali dei consumatori più vecchi sono nettamente più basse. I Millennials considerano fashion il vino nel 45 e nel 27% dei casi e poi a scendere fino ai boomers dove le cifre sono il 28 e 13%
Quindi anche se la disaffezione al vino dei giovani consumatori esiste veramente, perché i dati sulle vendite sono chiari in questo senso, tuttavia chi ha meno di 27 anni o almeno meno di 44 (la gen z e i millennials) sente il fascino dei calici più di chi ha qualche anno di più.

L’INDAGINE UIV-VINITALY ROVESCIA LA CONVINZIONE CHE IL CALO DEI CONSUMI DI VINO SIA LEGATO AI GIOVANI

Parte da questo dato positivo il quadro tracciato dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly 2025 sui consumatori giovani. Una narrazione che in parte contraddice alcuni luoghi comuni. Secondo i dati UIV Vinitaly gli under 44 spendono di più di tutti  e, <<stanno tenendo a galla un mercato premium minacciato dalla retromarcia di Boomer (tra i 61 e 79 anni) e Gen X (45-60 anni)>> come ha scritto il GamberoRosso.

                                                                       
Cinelli Colombini
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