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Vita da produttore: perché assaggiare i vini altrui

Assaggiare i vini altrui è raro fra i produttori invece è utile. Io assaggio più che posso, apro il mio orizzonte e a volte scopro dei gioielli

di Donatella Cinelli Colombini

Villa Bucci Verdicchio riserva

assaggiare i vini altrui-
Villa Bucci Verdicchio riserva

Assaggiare i vini degli altri aiuta a produrre meglio i propri perché apre la mente e affina la capacità di giudizio soprattutto se la degustazione riguarda altre zone e altri vitigni.

Io assaggio tanto e sono un giudice severo.
Invecchiando la mia predilezione per i vini eleganti cresce e la mia insofferenza per i vini tutto polpa e legno diventa sempre più forte. Mi piace la sorpresa, non solo la qualità ma anche la capacità di un vino di uscire dal coro e di distinguersi. Mi piace chi sfida i luoghi comuni e cerca l’eccellenza attraverso strade mai percorse prima.
Credo nell’agricoltura biologica e anzi ritengo che sia solo un primo passo verso la sostenibilità nel vigneto ma la stragrande maggioranza dei vini bio hanno odori che mi disgustano.

Assaggiare-vini-altrui-vernaccia-di-san-gimignano-montenidoli-fiore-2015

Assaggiare-vini-altrui-vernaccia-di-san-gimignano-montenidoli-fiore-2014

Insomma ho le mie idee e dopo aver fatto il giurato in un concorso enologico internazionale sono convinta della necessità di assaggiare con calma avendo ben chiaro il vitigno, il territorio e le scelte produttive. La degustazione bendata appiattisce il giudizio su un parametro qualitativo uguale per tutti i vini mentre il nettare di bacco ha nella diversità la sua arma vincente. E’ lo stesso per la pittura, per la musica, per la poesia …. Contestualizzare aiuta a capire e a giudicare qualunque espressione dell’ingegno umano.
Vi presento 6 vini italiani che mi hanno colpito negli ultimi mesi. Sono stati assaggiati a tavola con l’etichetta davanti. Alcuni sono di amici produttori e altri no. Ne ho bevuti tanti altri squisiti ma questi mi hanno colpito perchè escono dal coro.

Francesco Giuntini è come dire Chianti Rufina

Sulle colline vicino a Firenze nasce un Chianti elegante e straordinariamente longevo, il Chianti Rufina che ha in Francesco Giuntini il suo poeta

E’ l’uomo più gentile  e piacevole che io conosca. Non immaginatevi un damerino anche se è alto, magro, scapolo  e vive in

Francesco Giuntini e Fedora

Francesco Giuntini e Fedora

mezzo a opere d’arte di grande pregio. Francesco ama le battute e scherza volentieri anche su di sé. Conosce la genealogia di tutta l’aristocrazia fiorentina tradimenti compresi. Adora i cani ed ha sempre un maremmano che scorrazza nel parco della sua bellissima villa di Selvapiana. Insomma  andare a trovalo è una gioia anche perché il suo vino è fantastico e Fedora, la sua governante, è una cuoca impareggiabile.

La sua Fattoria di Selvapiana ha un fascino straordinario, quasi sospeso nel tempo, perché tutto è autentico e antico.

Quasi tutto …. la cantina è nuova e costruita secondo i criteri della più avanzata enologia dal figlio Federico.