Settimanale Trebicchieri del Gambero Rosso Tag

I POVERI BUTTANO PIU’ CIBO DEI RICCHI

CHI HA POCHI SOLDI COMPRA IL CIBO CHE COSTA MENO E CHE STA PER SCADERE PER CUI DIVENTA SUBITO SPAZZATURA, L’ARGINE ALLO SPRECO E’ LA CUCINA

spreco alimentare in Italia

spreco alimentare in Italia

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, Brunello di Montalcino 

Tutto inizia con una frase del Ministro Francesco Lollobrigida che scatenò tantissime polemiche <<Spesso i poveri mangiano meglio dei ricchi perché cercando dal produttore l’acquisto a basso costo comprano qualità>>. In realtà la frase non voleva sottostimare i disagi della povertà ma intendeva evidenziare che comprando direttamente dai produttori è possibile avere alimenti più buoni, più sani, più freschi e più convenienti.

LA POVERTA’ PORTA A MANGIARE MALE E A SPRECARE MOLTO

Tuttavia si tratta di un’affermazione che tinge di rosa un problema reale e gravissimo. Io collaboro alla preparazione del pacco alimentare alla Misericordia di Sinalunga e vedo i poveri che vengono a prendere il cibo. Spesso sono grassi ma in cattive condizioni di salute, quindi riescono a sfamarsi ma non nel modo giusto.

Bottiglie pesanti fra ecologia e immagine del vino

Dilemma: le bottiglie pesanti “hanno più occhio” e sono spesso sinonimo di grandi vini ma comportano un maggiore consumo di CO2 e sono meno eco-friendly

bottiglie pesanti, prestigiose ma poso ambientaliste

bottiglie pesanti, prestigiose ma poso ambientaliste

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

In Cina i clienti soppesano la bottiglia prima ancora di guardare il nome del vino, per loro una bottiglia leggera è scadente perché il vino pregiato è solo nei vetri pesanti con la piccura sotto. Anche in Russia il vino di lusso, quello di altra qualità deve avere un’apparenza imponente. Ma non sono solo i mercati dei “nuovi ricchi” che associano la qualità intrinseca del liquido con il peso del vetro che lo contiene anche in Italia e persino fra chi vende il vino, è frequente sentire apprezzamenti del tipo <<bella bottiglia, di grande presenza>> riferita a quelle che pesano quasi due chili.
Ma non tutti la pensano così, nei Paesi più attenti all’ambiente, l’uso di vetro pesante

bottiglie-leggere-sempre-preferite-per-vini-da-bere-giovani

bottiglie-leggere-sempre-preferite-per-vini-da-bere-giovani

diventa sinonimo di scarsa sensibilità ecologica. Ed ecco che Canada e in Svezia, due nazioni fortemente eco-fiendly il Monopolio del Quebec e dell’Ontario -SAQ e LCBO-,così come il Systembolaget svedese, acquistano i vini sotto i 15 Dollari solo se confezionati in vetri che pesano meno di 420g. E’ bene sottolineare che i monopoli sono i più grandi buyer del mondo e quindi probabilmente faranno tendenza.
La spinta ecologista pone attenzione su dettagli di questo tipo. L’uso di bottiglie leggere è ormai un must per chi vuole rispettare l’ambiente almeno quanto il riciclo che, per il vetro, è arrivato al 70% e cresce ogni anno.

                                                                       
Cinelli Colombini
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