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Il filtro ULLO e i solfiti del vino vanno via

Quello dei solfiti è uno dei tormentoni recenti: esistono naturalmente nel vino e poi vengono aggiunti ma un giovane chimico inventa come toglierli

 

download (2)Di Donatella Cinelli Colombini

E’ un piccolo cono sul mercato dal luglio 2015, che può essere usato una sola volta. L’inventore è James Kornacki, un neolaureato e dottorando di ricerca in chimica organica presso la Northwestern University dell’Illinois. Pomposamente battezzato ULLO, il progetto startup con la semplice missione di riportare il vino al suo stato naturale. Funziona come i filtri per l’acqua da bere che si usano in casa, usando una resina a scambio ionico. Ovviamente non tutti gli ioni negativi vengono catturati da ULLO ma solo quelli dei solfiti.

 

UlloSolfiti

Ullo Solfiti

L’INVENZIONE DI ULLO

Sembra l’uovo di Colombo, facile da usare, rispettoso degli altri caratteri del vino … ULLO è talmente ovvio da far sorgere il dubbio <<ma com’è che nessuno ci ha pensato prima?>>. Il modo d’uso è semplicissimo: basta prendere il filtro a forma di cono metterlo su un decanter, versarvi il vino e i solfiti aggiunti rimarranno intrappolati nelle maglie della sua rete.