LA CRISI DI BORDEAUX È ANCHE LA CRISI DI UNO STILE DI VINO?
MI CHIEDO SE LA CRISI DEL VINO DI BORDEAUX SIA ANCHE LA CRISI DEL “TAGLIO BORDOLESE” CIOÈ DI QUEI ROSSI CORPOSI CHE PER ANNI HANNO DOMINATO IL MONDO

Bordeaux France la crisi del vino bordolese dello stile che ha caratterizzato i rossi a livello mondiale e del modello di business
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne
Il “taglio bordolese” è il blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e talvolta di Cabernet Franc e Petit Verdot. L’uvaggio che ha dominato la scena mondiale da decenni creando griglie stilistiche precise per l’eccellenza enologica. Intensità, rotondità, morbidezza, lunghezza … più il vino si avvicinava ai monumentali First Growth Bordeaux (Château Lafite Rothschild, Château Latour, Château Margaux, Château Haut-Brion, and Château Mouton Rothschild) più appariva buono.
LO STILE DEL VINO CHE HA DOMINATO E OMOLOGATO IL MONDO DEL VINO PER 30 ANNI
Un modello da perseguire a qualunque costo per ottenere il consenso dei critici e alzare i prezzi. Un risultato che spesso imponeva un’enologia interventista con molta “chirurgia estetica” non sempre totalmente legittima. Ma tutto questo ha portato all’ omologazione e allo snaturamento dei caratteri identitari dei territori e dei vitigni.
Forse è proprio l’emergere di una sensibilità nuova che chiede un maggiore rispetto della natura intesa come sostenibilità, terroir, vitigno, annata e tradizioni locali a rovesciare il criterio di valutazione dando un nuovo valore alla diversità.






