The urban impact of AI: modelling feedback loops in location-based recommender systems Tag

L’AI SPINGE TUTTI I TURISTI NEGLI STESSI POSTI

VINCONO I SOLITI NOTI. L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CONSIGLIA LE DESTINAZIONI PIU’ RECENSITE O CON MAGGIORI TRACCE DIGITALI E CONSEGUENTEMENTE FAVORISCE L’OVERTOURISM

L'intelligenza artificiale tende a indirizzare i turisti negli stessi luoghi

L’intelligenza artificiale tende a indirizzare i turisti negli stessi luoghi

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Il 56% degli statunitensi usa l’Intelligenza artificiale per avere suggerimenti sulle destinazioni da visitare e creare un itinerario. I turisti italiani usano l’AI soprattutto per tradurre i menù, trovare idee di viaggio e prenotare.
Il ricorso al mezzo elettronico deriva dalla speranza di avere un consigliere TOP che aiuta a scoprire posti nuovi come e meglio dell’amico che va in giro ad esplorare. Invece i grandi portali del turismo come Google Maps, TripAdvisor ripetono per migliaia o milioni di volte la stessa segnalazione. Alla fine invece di essere uno strumento che accresce le opportunità di scoperta dei territori, dei ristoranti e degli alberghi, i portali mandano sempre e solo negli stessi posti.

                                                                       
Cinelli Colombini
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