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DA TOSCANA LOVERS IL CAFFÈ DIVENTA FIORITO

NUOVE NEL MODO POP DI USARE I MATERIALI, LE TAZZINE DA CAFFÈ DI RESINA DI TOSCANA LOVER MOSTRANO LA CREATIVITÀ DEGLI ARTIGIANI E PORTANO BELLEZZA NELLE NOSTRE CASE

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

tazzine da caffè e altri oggetti in resina da Toscana Lovers

tazzine da caffè e altri oggetti in resina da Toscana Lovers

Tazzine da caffè, non sono di vetro, non sono di ceramica, non sono di cristallo, non sono d’ambra e soprattutto non sono di PLASTICA! Si tratta di oggetti fatti a mano in resina, diversi uno dall’altro, ma tutti eseguiti con la creatività e la maestria tipica dei maestri artigiani toscani.

Quasi artisti, molto creativi e dotati di una manualità straordinaria … questi artigiani hanno la stessa mentalità di quelli che, nel Rinascimento, hanno riempito Firenze di capolavori. Per questo portare a casa un pezzo unico fatto da loro significa avere un oggetto autentico del “genio toscano” anche se non costa come una zuccheriera di Benvenuto Cellini.

LE TAZZINE DA CAFFE’ IN RESINA DI TOSCANA LOVERS

Le essenze toscane sono usate in modo giocoso ma elegante incorporandole nella resina. Spighe di grano, fiori, peperoncini, spezie, agrumi … una natura magicamente “sospesa” per divenire “eterna”. E’ proprio la trasgressività sorridente che rende pop queste tazzine. Straordinaria qualità di esecuzione, pensiero creativo e capacità compositiva di gran livello ma anche tanta leggerezza come se le tazzine dicessero <<usami tutti i giorni perché metterò gioia nel tuo caffè>>.

<<La combinazione di elementi naturali e di una resina speciale da origine a oggetti dove ogni colore e sfumatura vuole ripercorrere i cicli naturali e foglie, fiori, frutti e conchiglie diventano ambre fossili>>spiega Ilaria Perilli del negozio Toscana Lovers di Bagno Vignoni mostrando un’ampia gamma di vassoi, zuppiere, coppette  in resina. << Sono disponibili in una varietà di colori e nuance da abbinare alla tavola di ogni cliente per rendere la sua mise en place unica e originale.

TOSCANA LOVERS LE 3 BOUTIQUES DELL’ARTIGIANATO TOSCANO

LA STORIA E I PRODOTTI IN VENDITA NEI NEGOZI TOSCANA LOVERS DI SIENA, CORTONA E BAGNO VIGNONI. PICCOLI STORE CHE OFFRONO PEZZETTINI AUTENTICI DI TRADIZIONE LOCALE

winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

I negozi Toscana lovers sono a Siena a pochi passi da Piazza del Campo in un edificio della contrada dell’Oca che originariamente era un monastero. A Bagno Vignoni, unico centro termale medioevale ancora conservato, il negozio è intorno alla vasca dove fecero il bagno Lorenzo il Magnifico e Santa Caterina. A Cortona, la città di “Under the Tuscan Sun” lo store è davanti alle scale del Palazzo Comunale. Luoghi straordinari che associano il loro fascino a quello di prodotti fatti a mano dai maestri d’arte cioè dagli artigiani che, da secoli, trasformano gli oggetti d’uso quotidiano in piccoli capolavori di eleganza: coltelli, saponi, tessuti a telaio, piatti e ciotole, vassoi … Ogni manufatto è un pezzo di autentica di Toscana.

LA TOSCANA DEI BORGHI

DONATELLA CINELLI COLOMBINI FIRMA UNO DEI PEZZI INTRODUTTIVI ALLA NUOVA GUIDA DI REPUBBLICA AI BORGHI TOSCANI E SPIEGA IL PERCHE’ DELLA LORO ECCEZIONALITA’

Montalcino-San-Giovanni-nuovo comune

Montalcino-Uno dei borghi più belli della Toscana

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Toscana terra di campanili orgogliosamente diversi e orgogliosamente attaccati al loro nobile passato.
In Toscana la percentuale di popolazione che vive nei borghi è maggiore che altrove. Circostanza questa che gli economisti e molti amministratori locali non apprezzano perché la produzione di ricchezza è più alta nelle città mentre i costi dei servizi, come istruzione, trasporto pubblico, sanità … sono più sostenibili negli insediamenti grandi.
Tuttavia la bellezza dei paesi toscani e della campagna che li circonda è talmente alta che viverci viene ritenuto un privilegio. La qualità della vita nei borghi comprende anche i ritmi di vita più lenti, l’alimentazione più sana e soprattutto l’appartenenza a una certa comunità con il suo tessuto di relazioni sociali e di sostegno reciproco.
In Toscana la densità di piccole città d’arte è impressionante. Un carattere che si origina da peso della cultura nel governo toscano e dal mecenatismo che è continuato dal medioevo fino al 1860 ed ha arricchito le città e i paesi di capolavori d’arte meravigliosi. Un patrimonio diffuso che si è conservato intatto nel tempo. Questa circostanza richiede una riflessione sugli effetti della crisi demografica degli anni sessanta del Novecento e dal successivo boom turistico.

Frances Mayes – Un posto nel mondo da chiamare casa

Frances Mayes dedica il suo nuovo libro a Cortona “A Place in the World: Finding the Meaning of Home” e spera di ripetere il successo di Under the Tuscan Sun

 

Frances Mayes

Frances Mayes

di Donatella Cinelli Colombini

Ho conosciuto Frances Mayes circa vent’anni fa quando Marco Molesini, il proprietario dell’enoteca di Cortona che porta il suo nome e vende vini pregiati in tutto il mondo, la portò al Casato Prime Donne a Montalcino. Lei era già un mito e il suo libro Under the Tuscan Sun era rimasto nelle classifiche dei più venduti in USA per due anni. Un fenomeno letterario di portata mondiale con oltre 25 milioni di copie vendute. Grazie a lei il paese di Cortona diventò una delle mete cult dei ricchi statunitensi e in generale tutta la campagna toscana acquistò un nuovo fascino. La moda di comprare una villa nella mia regione fu letteralmente alimentata dai suoi libri.

 

FRANCES MAYES PRIMA DONNA 2007 LASCIA LA SUA DEDICA A MONTALCINO

Anche per questo nel 2007 fu assegnato a Frances Mayes il Premio Casato Prime Donne e lei ha dettato una splendida dedica ancora oggi esposta all’ingresso della mia cantina di Montalcino accanto all’opera “Famiglia” di Orlando Orlandini. << Il prossimo passo–forse un momento di svolta.

Paese mio che sei sulla collina Ci vuole un fisico bestiale

Cortona fra Franco Migliacci con “Che sarà”, Frances Mayes e il suo Under the tuscan sun, Jovanotti e Molesini con l’enoteca delle star

Ricchi e poveri "Che sarà"

Ricchi e poveri “Che sarà”

Di Donatella Cinelli Colombini

1971 Jimmy Fontana, Franco Migliacci e Carlo Pes scrivono la canzone Che sarà ed interpretata da José Feliciano e i Ricchi e Poveri che viene presentata al Festiva di san Remo dove ottiene il secondo posto. Feliciano è una stella internazionale e la canzone è incisa in italiano (Che sarà), spagnolo (Qué será) e inglese (Shake a Hand) ha un grande successo. « Paese mio che stai sulla collina, disteso come un vecchio addormentato,la noia, l’abbandono, il niente son la tua malattia, paese mio ti lascio, io vado via. » Il paese che viene

Luca Carboni & Jovanotti

Luca Carboni & Jovanotti Ci vuole un fisico bestiale

abbandonato è Cortona molto caro a Migliacci che vi trascorse lunghi periodi della sua vita. Erano gli anni del boom economico, della corsa all’assunzione in fabbrica e dell’abbandono delle campagne. Fra il 1951 al 1971 Cortona passò da 31.900 abitanti a 22.652. “Che sarà” esprime esattamente la tristezza di questo abbandono, di quello, che al momento, sembrava un percorso senza ritorno.

                                                                       
Cinelli Colombini
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