LA SCUOLA ITALIANA ACCENDE FUOCHI O LI SPENGE?
POCA MOTIVAZIONE E OBIETTIVI INARRIVABILI PORTANO I GIOVANI DEGLI ISTITUTI ALBERGHIERI A DECIDERE POI DI FARE TUTT’ALTRA CARRIERA. C’E’ UN RIMEDIO?

Istituti alberghieri progetto D-Vino delle Donne del Vino
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle
Insegno una materia che generalmente viene compressa in pochissime ore: il “turismo del vino e l’organizzazione della cantina turistica”. Tuttavia, nel corso degli anni, ho avuto modo di incontrare studenti delle scuole superiori, università e master post laurea. Anche dal mio piccolissimo osservatorio il peggioramento della qualità degli studenti è evidente e appare enorme. Hanno una scarsissima capacità di concentrarsi, si distraggono dopo pochissimi minuti, soprattutto non rispondono alle domande mostrando capacità di ragionamento. Con gli stagisti vediamo la stessa evoluzione. Persino quelli bravi, che prendono ottimi voti, mancano di grinta e soprattutto sono passivi e non riescono a trovare soluzioni senza qualcuno che dica loro come fare.
Un mio amico montalcinese insegnante di scuola media mi ha detto qualche giorno fa << vorrei farti fare una testimonianza in una terza, sono ragazzi con un grande potenziale ma non lo usano, come chi guida una Ferrari come se fosse una Cinquecento>>. Il paragone è esatto siamo di fronte a una generazione di “sdraiati” che anno dopo anno diventano sempre più spenti fino a perdere il loro talento.
PERCHE’ FAMIGLIE E SCUOLE NON SPINGONO A COLTIVARE IL TALENTO?
C’è da chiedersi perché: sono i genitori troppo protettivi che non abituano i figli a confrontarsi con i propri sbagli? E’ la scuola che appiattisce verso il basso, non chiede di apprendere e promuove tutti? E’ il telefonino usato come il surrogato della propria mente? E’ il cannabis spacciato per innocuo?






