4 GIOVANI ORAFE ANALIZZANO IL RAPPORTO FRA SOGNO E REALTÀ

PREZIOSA – Florence Jewellery Week Lao le 4 orafe autrici dei gioielli del Premio Casato Prime Donne 2026 con Violante Gardini Cinelli Colombini

4 GIOVANI ORAFE ANALIZZANO IL RAPPORTO FRA SOGNO E REALTÀ

LAO LE ARTI ORAFE JEWELLERY SCHOOL DI FIRENZE SVILUPPA IL TEMA 2026 DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE CON 4 GIOIELLI CHE INDAGANO LA CRISI DELLE SPERANZE DEI GIOVANI

Lao - Firenze- PREZIOSA – Florence Jewellery Week i gioielli del Premio Casato Prime Donne 2026 con Violante Gardini Cinelli Colombini

Lao – PREZIOSA – Florence Jewellery Week i gioielli del Premio Casato Prime Donne 2026 con Violante Gardini Cinelli Colombini

L’incubatore di giovani talenti nasce dopo la pandemia covid all’interno del Premio Casato Prime Donne con l’obbiettivo di stimolare studenti toscani in grado di diventare esempi positivi per I propri coetanei. Una sorta di incoraggiamento per impegnarsi a coltivare le proprie capacità e diventare luci delle comunità in cui operano.

LAO LE ARTI ORAFE

Fra loro ci sono gli orafi. Maestri d’arte che si rifanno a una tradizione nobile e antica che in Toscana ha avuto esempi illustri in Lorenzo Ghiberti e Benvenuto Cellini. Lao – Le arti orafe Jewellery School di Firenze si rifà appunto a questa tradizione di apprendistato d’arte ma in forma moderna e con allievi di tutto il mondo. Fondata a Firenze nel 1985 da Giò Carbone, LAO è la prima scuola italiana dedicata all’oreficeria tradizionale e contemporanea. Qui il gioiello è prima creazione artistica e poi oggetto prezioso. Da quarant’anni LAO forma designer e orafi dando solide competenze tecniche, capacità di progettazione e ricerca contemporanea.
Quest’anno 4 artiste hanno sviluppato il tema 2026 “Il sogno e/è la realtà”. I gioielli sono stati esposti a PREZIOSA – Florence Jewellery Week.

ALESSANDRA DI NATALE L’INGOMBRO DELLA REALTÀ

Fiorentina, Alessandra di Natale, dopo la maturità classica ha svoltato verso l’ orefceria e si specializzata nelle tecniche tradizionali di lavorazione dei metalli preziosi. La sua opera è intitolata “ L’ingombro della realtà” e rappresenta la frustrazione che scaturisce dalla distanza tra il desiderio ed il possibile. Al centro di una gabbia rigida, che simboleggia la realtà, fluttua l’elemento organico: un minerale, simbolo dell’inconscio e del desiderio.

ARIANNA BELMONTE SOGNARE AD OCCHI APERTI

Arianna Belmonte viene da Riccione dove ha frequentato il liceo artistico “Federico Fellini”. Ha un passato di lavoretti e poi ha deciso di diventare orafa. La sua spilla dà forma al concetto di “sognare ad occhi aperti” attraverso la figura di un occhio. Alla base, due stelle comunicanti simboleggiano il sogno, mentre al centro un castone tondo racchiude un’agata sfaccettata, evocando il cosmo e l’iride.

ELENA BASTANZIO CADUCITÀ

Fiorentina ha un diploma di Liceo linguistico ma è abile anche ai fornelli. Il gioiello di Elena Bastanzio si intitolato “Caducità” e rappresenta la sensazione di cadere nel sogno. La fantasia finisce e il corpo viene “traftto” dal risvegliato con il ritorno alla realtà.

MATILDE TAMBOSI IL SOGNO E LA REALTÀ

Arriva da Rovereto e da studi sociosanitari Matilde Tambosi che poi ha deciso di formarsi sull’oreficeria prima a Milano e poi a Firenze. La sua spilla vuole essere una riflessione sui sogni. Con il mondo immaginario ci divide un confine sottile che tramite l’introspezione possiamo comprendere per rendere ognuno di noi artefice, non spettatore, della propria realtà.



                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.