Video: Con me al Casato Prime Donne di Montalcino
E’ il video fatto da Donatella Cinelli Colombini mentre fa visitare la sua cantina del Brunello a un gruppo di amici
Tutto vero, niente di costruito, quello che vedete è esattamente quello che trovereste arrivando oggi al Casato Prime Donne sulle colline di Montalcino… anzi per la verità c’è molto di più, ma questo lo scoprirete se venite a trovarci. Siamo a circa 5 km da Montalcino in direzione Buonconvento – Siena.
Il paesaggio intorno è collinare. Boscoso a destra e brullo a sinistra, davanti c’è i colle con il paese medioevale di Montalcino. Ma più vicino, ci sono le vigne di Sangiovese per il Brunello e le dediche delle vincitrici del Premio Prime Donne con accanto opere d’arte. Ecco i Gangheretti, il Modernacolo, la chianina Ardita, la Croce Animo …. Qui i miei ospiti fanno una lunga sosta; fra loro c’è Anna Tesio, autrice della Madonna con Bambino nel grande tabernacolo accanto all’ingresso.
Entriamo in cantina dal punto vendita e poi camminiamo fra le botti in rovere dove matura il Rosso di Montalcino e il
Brunello. Sui muri ci sono affreschi che raccontano la storia di Montalcino da paese produttore di cuoio a terra di super vignaioli passando per un periodo di estrema povertà fra l’inizio dell’Ottocento e il 1970. Aneddoti e storia di un paese che fu l’ultimo libero comune italiano e sfidò da solo la più grande potenza militare e politica del Cinquecento, l’imperatore Carlo V sul cui regno non tramontava mai il sole.
Fuori troviamo il calendario del Brunello con le stelle e gli eventi importanti di ogni annata. Arriviamo alla tinaia del vento costruita per vinificare il Brunello con lieviti autoctoni. Poi saliamo le scale per entrare al primo piano dove c’è la sala da degustazione dedicata a Ilda Bartoloni e esposte le fotografie vincitrici del Premio Casato Prime Donne. Sembra un salotto di casa e in effetti molti mobili e oggetti sono di famiglia anche se questa stanza è aperta al pubblico.
Vi sembra un posto interessante?
Direi di si, vi permette di scoprire la terra del Brunello da tanti punti di vista e forse di amarla di più. Capirete che la cosa più affascinante di Montalcino e della sua gente è il coraggio di accettare sfide difficili puntando in alto. Per questo Montalcino non è un posto come tutti gli altri, ha mistero, forza, intimità insomma è un lovemark come dice Kevin Roberts (Saatchi& Saatchi) cioè posto che si sceglie prima col cuore e poi col cervello. Vi aspettiamo!









