Cinghiali troppi e troppo vicini

Cinghiali troppi e troppo vicini

Cinghiale assassino a Cefalù, cinghiale fa cadere dalla bicicletta la cantante Gianna Nannini causandole una frattura, cinghiali depredano l’uva di Brunello 

download (1)Di Donatella Cinelli Colombini

I problemi con i cinghiali sono giornalieri e riguardano soprattutto il rischio di incidenti stradali e, ormai, anche all’incolumità fisica di chi ama la campagna come la cantante Gianna Nannini con un piede rotto a causa dell’incontro ravvicinato con un ungulato. C’è chi se la cava con una bella paura, come la signora Maria Vara inseguita dai cinghiali a Murlo appena fuori di casa, e chi invece non riesce a fuggire come è successo all’anziano agricoltore di Cefalù

cinghiali

cinghiali

morto nei giorni scorsi. I cinghiali sono ormai così tanti da non trovare abbastanza cibo nei boschi per cui si avvicinano alle case attratti dall’odore dei cassonetti o dalla vista delle verdure degli orti. Ed ecco che, a aprile, Saverio Zatti di 72 anni di Iseo muore per le ferite procurategli dai cinghiali a cui cercava di impedire l’accesso nel suo campo. In strada i rischi crescono nelle ore serali e sono particolarmente gravi per i motociclisti come è successo in Val di Vara nei giorni scorsi. Neanche le autostrade

incidente causato da cinghiali in autostrada

incidente causato da cinghiali in autostrada

sono esenti da rischi come è avvenuto più volte nelle quattro corsie intorno a Siena. Il più delle volte è un solo animale ma lo scorso dicembre, nell’A11 verso Pistoia c’erano addirittura 5 esemplari.
Ovviamente per noi produttori di vino la maggiore preoccupazione sono i vigneti. L’uva è all’inizio della maturazione ma intorno ai filari si vedono decine di orme e alcuni morsi sui grappoli. Il pericolo di perdere gran parte del raccolto è reale perché il numero degli ungulati è davvero impressionante soprattutto in Toscana e soprattutto in Provincia di Siena. Qui, negli ultimi anni, gli abbattimenti sono stati pressoché sospesi. Per questo i cinghiali adulti potrebbero essere cinque-otto volte più numerosi di quattro anni fa a causa della maggiore prolificità dei nuovi ibridi costituiti da cinghiali importati dall’Est Europa e incrociati con maiali. Ecco che i cinghiali diffusi quasi solo in Maremma, fino alla metà del Novecento, sono ora

cinghiali in città

cinghiali in città

presenti in tutta la regione e probabilmente superano il mezzo milione di capi un terzo dei quali in provincia di Siena, dunque pronta a divorare uva per il Brunello, il Vino Nobile o il Chianti Classico.
Ma non è solo questo il pericolo; le zone del vino pullulano di abitazioni. Ci sono le case dei produttori e tantissimi agriturismi dove famiglie straniere trascorrono le wine holiday in mezzo ai vigneti. Immaginiamoci dunque cosa succederebbe se un bambino, magari statunitense, vedesse un cucciolo di cinghiale davanti a casa e cercasse di

Cinghiali mangiano i rifiuti

Cinghiali mangiano i rifiuti

accarezzarlo scatenando la reazione della cinghialessa madre. Gli articoli sulla stampa internazionale potrebbero essere più catastrofici della perdita del raccolto per i territori del vino. Una regione civile e modaiola che si trasforma in un posto pericoloso dove non fare passeggiate e soprattutto non portare i bambini e nemmeno i cani che sarebbero i primi ad essere sbranati.
Nel mondo politico cresce la consapevolezza di dover fare subito qualcosa per riequilibrare la fauna selvatica in rapporto ai boschi e prima che la perdita del raccolto faccia abbandonare le campagne agli agricoltori delle zone più marginali, prima che Montalcino o Radda si trasformino in lager pieni di recinti alti oltre due metri ( per impedire l’accesso anche ai caprioli) e soprattutto prima che ci sia qualche bambino aggredito.