Continua la saga di Kurniawan il super falsario del vino

Kurniawan- etichette di Petrus false

Continua la saga di Kurniawan il super falsario del vino

Dopo aver riempito il mercato di Pétrus e Romanée Conti falsi, ha provato a mettere nel sacco anche la giustizia americana che lo aveva messo in prigione

Kurniawan- etichette di Petrus false

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Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Ruby Kurniawan era diventato miliardario vendendo bottiglie costosissime in parte forse autentiche, ma in parte sicuramente false. Era nato a Jakarta, in Indonesia, nel 1976 e nel 1998 era arrivato in USA con un visto per studenti. Nel 2000 già iniziava a commerciare vini rari fingendosi un ricco e raffinato esperto. E’ arrivato a comprare bottiglie per 10 milioni di Dollari in una sola asta e a vendere lotti con prezzi da capogiro come le 6 bottiglie di Bonnes Domaine Georges Roumier del 1923 per 95.000$.

rudy-kurniawan-davanti alla corte federale

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Peccato però che questo vino sia stato messo in bottiglia per la prima volta 1924!
Per Ruby i guai cominciarono nel 2007 quando mise all’asta alcune magnum di Château Le Pin 1982. Sfogliando il catalogo della vendita Cristie’s, i titolari della cantina si accorsero della truffa e avvertirono la casa d’aste <<queste bottiglie sono false>>. Cristie’s ritirò il lotto dalla vendita e cominciò a indagare. Anche Soteby’s altra casa d’aste di fama mondiale, iniziò le indagini e venne fuori un’altra truffa di Ruby sulle magnum di Château Lafleur 1947. Nel marzo 2012 gli agenti dell’FBI perquisirono la sua villa in California trovando tutto l’occorrente per falsificare etichette, capsule, tappi, bottiglie, cartoni ….

bottiglie false Petrus

bottiglie false Petrus

A quel punto fu arrestato, processato e condannato a 10 anni di carcere e alla restituzione di 28,7 milioni di Dollari. Ma è proprio sulla perquisizione che Ruby attacca le autorità americane: gli agenti sarebbero penetrati in casa sua illegalmente senza avere prove a carico, circostanza che è vietata dal 4 emendamento della Costituzione americana. Kurniawan contesta anche parte delle prove raccolte dagli agenti: le bottiglie vuote spedite al suo indirizzo sarebbero arrivate cinque anni prima e quindi non più utilizzabili contro di lui mentre le bottiglie di vino Jseph Erouhin rinvenute nella villa valgono “solo” 499$ l’una e quindi <<non sono vini

Chateau-Petrus-1996-410

Chateau-Petrus-autentico 1996-410

degni di contraffazione>>.
Il superfalsario dimostra tutta la sua creatività anche in questa memoria difensiva che, tuttavia, la corte ha rigettato. Peccato, sarebbe stato divertente vederlo di nuovo all’opera. Si perché l’uomo è un genio della truffa e se non fosse andato oltre i limiti “producendo” bottiglie mai esistite avrebbe continuato per sempre a vendere all’asta vini rari a miliardari che non li avrebbero mai bevuti oppure che non sarebbero stati in grado di capire che erano falsi. Un gioco diabolico assolutamente senza rischi!