L’Unione Europea vuole le competenze dell’OIV Organisation Internationale de la vigne et du vin
L’OIV è una specie di ONU del vino dove tutti i Paesi produttori del mondo si confrontano per trovare una linea comune sui problemi enologici. Ha sede a Parigi e, fra le sue attività, organizza il Master frequentato da Violante Gardini lo scorso anno
Per cantine piccole, anche se molto qualificate, come il Casato Prime Donne a Montalcino o la Fattoria del Colle nel sud del Chianti l’OIV è da decenni un punto di riferimento importante.
Ora invece la Commissione Europea insiste per evocare a sé le competenze dell’OIV e gli altri Paesi del mondo, USA e Australia in testa, non intendono sedersi a un tavolo con un gigante che concentra ¾ della produzione mondiale. Come finirà? Il mondo del vino ha bisogno di accordarsi su moltissime problematiche e soprattutto difendersi dai continui attacchi dei “proibizionisti” che trattano il vino come la droga.







