La Cina, un Paese affascinante ma molto lontano da noi
Prima tappa Hong Kong. Sono arrivata prestissimo il 2 novembre. Ero stanca morta ma decisi di resistere, non andare a letto e fare due passi a Time Square per poi avventurandomi nelle vie secondarie vicino all’hotel. Proprio lì ho scoperto un mercato tradizionale
Veramente curioso: banchi del cibo con molte varietà di frutta esotica alternate a pesci vivi saltellanti e alla carne secca di tutti i tipi.
Dopo una doccia rigenerante sono andata a cena con il referente per il nostro importatore cinese Stefano Calzavara. Dove potevamo andare la prima sera ad Hong Kong se non ad un ristorante Italiano? Così è cominciata la nostra azione per promuovere i vini di Donatella Cinelli Colombini in Cina.
Il giorno dopo sono andata all’International Wine & Spirit Fair dove il Consorzio del Brunello di Montalcino aveva un bellissimo stand. Il programma delle iniziative collettive dei produttori montalcinesi comprendeva anche una cena di gala alla quale erano stati invitati gli operatori del settore molti dei quali già esperti del vino italiano.
Venerdì, invece di andare in fiera, io e Stefano Calzavara abbiamo preso il traghetto per Zhuhai dove abbiamo incontrato Mr. Mr. Banny Yin, titolare della ditta di importazione “FORTUNE” spirits industry. Questa società
distribuisce solo bottiglie italiane di alta gamma.
Dopo un pranzo tradizionale, lo staff della Fortune, veramente molto professionale, ci ha mostrato la cantina dove sono conservate, a temperatura controllata, le bottiglie di
tutte le cantine nel portafoglio. Tra pochi giorni, arriveranno qui anche i nostri vini che sono in fase di controllo da parte delle autorità doganali di Hong Kong.
Abbiamo passato un fine settimana piacevole insieme a alcuni italiani trasferiti lì, a Zhuhai. Nuovi amici italo cinesi.
La domenica nuova partenza verso Canton.
Proprio in quella città è stata organizzata una degustazione dal Consorzio del Brunello.
Sia a Canton che a Shanghai, dove il tasting era presso la sede dell’Enoteca Italiana, c’è stata una grande affluenza e una grande curiosità sulle caratteristiche dei vini del nostro territorio. Soprattutto c’era
una grande attesa per il Brunello che è conosciuto, anche in questa terra lontana, come un vino mitico, qualcosa di prestigioso e esclusivo.
Nei miei 10 giorni in Cina ho capito che nulla può essere dato per scontato. Per dimostrarlo basta questo esempio: da noi, per prendere un topolino, mettiamo nella trappola il formaggio, qui si deve usare un pezzetto di biscotto perché nessuno conosce il sapore del formaggio, nemmeno i topolini.
Sono sicura che questo viaggio in Cina sarà il primo di una lunga serie e ringrazio Stefano Calzavara per avermi guidata alla comprensione di un popolo giovane, intraprendente, importante ma molto diverso dal nostro.
Violante Gardini (Cinelli Colombini Jr)










