I migliori nebbiolo fuori dal Piemonte
Solo pochi centinaia d’ettari in giro per il mondo ma il Nebbiolo cresce anche in Australia, California, Cile e Sud Africa

Nebbiolo Dave Fletcher
Di Donatella Cinelli Colombini
Che dite lo assaggiamo? E’ vino da uve nebbiolo ma non si chiama Barolo o Barbaresco anche se in certi casi proviene dai cloni di Angelo Gaja. So che i puristi considerano il nebbiolo australiano una specie di sacrilegio, ma, che si voglia o no, questa varietà è arrivata nel continente australe intorno al 1980 e si sta diffondendo nelle zone più fresche e argillose.
Tanto vale dunque capire i suoi caratteri e soprattutto il suo potenziale qualitativo fuori dal Piemonte. Per il resto la battaglia sembra persa in partenza perché il nebbiolo piemontese ha una storia fatta di migliaia di vignaioli che, nel corso dei secoli, hanno cercato di interpretare la vocazione dei terreni e delle viti per ottenere la migliore qualità. Sperare di superarli

Ravensworth-Hilltops-Nebbiolo-Canberra-Australia
è pura follia.
Va sottolineato che la maggior parte dei vini di Nebbiolo esteri sono nati intorno al 2000 e denotano un grande rispetto per le varietà italiane. Molti produttori hanno fatto soggiorni di studio in Italia e si stanno riconvertendo all’agricoltura biologica.
Resta la curiosità e per questo elenco i 12 migliori nebbiolo non piemontese scelti da Darren Smith per Drinks Business. L’articolo a cui faccio riferimento è molto interessante e vi consiglio di leggerlo. Qui c’è solo qualche appunto
• SC Pannell Nebbiolo, Adelaide Hills, Australia – Il titolare dell’azienda è un enologo con un lungo curriculum ed ha fatto un’esperienza nel Barolo ( Aldo Vajra) e in Borgogna
• Giornata Nebbiolo, Paso Robles, California Giornata è il nome di un progetto che impiega uve italiane di nebbiolo, sangiovese, aglianico e barbera che Stephanie Terrizzi produce ispirandosi a Elisabetta Foradori

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• Luke Lambert Nebbiolo, Yarra Valley il titolare Lambert ha fatto tre anni di esperienza in Piemonte da Giacomo Brezza e Cordero di Montezemolo dove ha acquisito un approccio più “naturale” con il vino
• Henschke The Rose Grower, Eden Valley, Australia anche in questo caso il winemaker Henschke ha fatto esperienza in Italia nella tenuta piemontese di Paolo De Marchi. Il suo stile è molto elegante e deriva da vinificazioni attente e delicate
• Adelina Eternal Return, Adelaide Hills, Australia
• Blank Bottle Raw, Rawsonville, Western Cape, South Africa il titolare è uno sperimentalista ha molti vigneti e molte varietà
• Giaconda Nebbiolo, Beechworth, Victoria, Australia un nebbiolo molto potente
• Fletcher Nebbiolo, Adelaide Hills, Australia Dave Fletcher è un autentico Barolo lover, ha lavorato nella cantina Ceretto e ora ne ha una sua a Monforte d’Alba oltre a vigneti di nebbiolo in differenti zone del Piemonte e nella nativa Australia.
• Ravensworth ‘Hilltops’ Nebbiolo, Canberra, Australia

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• Barboursville Nebbiolo, Virginia, il produttore è un oriundo piemontese Luca Paschina, che ha cercato un terroir simile a quello della sua zona natale
• Botalcura Nebbiolo, Maule Valley, Chile lo stile del vino è modellato sul Barolo ma l’identità cilena è evidentissima
• Castagna Adam’s Rib, Beechworth, Victoria, Austalia 500 metri sul mare ai piedi delle Alpi Australiane, su un sottile strato di terriccio che copre le argille. Biodinamico, senza lieviti aggiunti e non filtrato.






