Molto vino e poco Natale nelle caffetterie Starbucks
Starbucks offrirà un menù pomeridiano abbinato al vino e alla birra . Intanto però, ha avuto un Natale di fuoco a causa dei bicchieri senza simboli natalizi
Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne
Prima la news: ogni anno, a partire da novembre, i bicchieroni dei locali Starbucks prendono una vesta natalizia con renne, fiocchi di neve e simili. Quest’anno il design era minimalista con il simbolo della catena (la sirena a due code) su fondo rosso. E’ successo il finimondo: il Cristiano Evangelico dell’Arizona Joshua Feuerstein ha messo in internet un video che è stato scaricato 14 milioni di volte «Starbucks ha tolto il Natale dalle sue tazze, perché odia Gesù>> ha
tuonato. Basta digitare #MerryChristmasStarbucks per vedere che terremoto hanno scatenato delle semplici tazze rosse.
Se il colosso Starbucks supererà la crisi natalizia senza troppi danni per noi del vino si apre un nuovo orizzonte. La decisione di introdurre vino e birra fra le bevande pomeridiane scaturisce da un’indagine sui clienti Starbucks che ha rivelato come il 70% di loro bevano vino con una percentuale nettamente superiore alla media americana. La nuova proposta dovrebbe generare, nel 2019, un business di un miliardo di Dollari.
La decisione non è stata universalmente ben accettata ( dopo la faccenda del Natale non c’è da stupirsi) in alcuni casi la licenza di somministrazione di alcolici è stata rifiutata, in altri casi sono i clienti a non aver gradito la presenza di chi sorseggia i calici. Nel
complesso tuttavia la novità pare bene accetta a molti clienti abituali del mattino hanno iniziato a frequentare lo Starbucks anche nel pomeriggio proprio per godersi un assaggio di vino. Ogni locale offre 10 wine selections con piccole varianti. Ovviamente nella proposta c’è l’ormai immancabile Prosecco come il Sauvignon della Nuova Zelanda e il Cabernet californiano. La maggior parte delle cantine sono grandissime ma è anche vero che la dimensione della catena Starbucks è grandissima. I prezzi vanno da 8 a 15$ al bicchiere e l’offerta comprende anche pasta al formaggio e tartufo, tagliere di salumi e pancetta avvolta.
Una proposta tutto sommato in linea con lo stile di Starbucks che si ispira ai caffè italiani. La catena è nata a Seattle nel 1971 ed è arrivata al successo offrendo una buna qualità e soprattutto una tipologia molto ricca di bevande a base di caffè in ambienti tranquilli dall’atmosfera rilassata. E’ forse questo che permetterà agli Starbucks di battere la concorrenza anche nella sua offerta wine & bear; un ambiente meno caciarone dei pub e dei bar dove musica, partite di calcio e clienti rumorosi non permettono di leggere oppure di studiare.
Il primo Starbucks con vino, in Europa, apre a Londra a poca distanza dal Covent Garden nella zona dei teatri. Ha una ricca carta dei vini e una selezione di birre locali.










