Storia della critica del vino all’Académie Internaz. du Vin

Donatella Cinelli Colombini Académie internationale du Vin

Storia della critica del vino all’Académie Internaz. du Vin

Qui vi riassumo la storia della critica del vino di cui ha parlato Raul Salama all’Académie Internationale du Vin. Un passato breve e con molte sorprese

Donatella Cinelli Colombini Académie internationale du Vin

Donatella Cinelli Colombini Académie internationale du Vin

Donatella Cinelli Colombini, Brunello Casato Prime Donne

Sono stata accolta nell’Academie Internationale du Vin grazie a Angelo Gaja e Franco Martinetti ho fatto il mio debutto a Berlino con una conferenza di 20 minuti sul turismo del vino in Italia. Vi risparmio il racconto del mal di pancia legato alla tensione, non mi succedeva una cosa simile dal primo anno di Università. Davanti a me c’erano 70 produttori, giornalisti, esperti fra i più autorevoli d’Europa e fra loro Daniele Cernilli che a pranzo mi dice <<quando ho dovuto parlare io è stato terribile>>. Ma alla fine, grazie a Dio, ce l’ho fatta!
Interessantissime le altre relazioni: la prima sulla mineralità, uno degli argomenti più

Don Melchior di Concia y Toro

Don Melchior di Concia y Toro

discussi nell’ultimo anno, ha scatenato un dibattito feroce mentre la seconda riguardava i vini di Jerez de la Frontera. Curiosamente in questa zona della Spagna hanno un problema opposto al nostro: hanno un alcool naturale di 12 °Vol e una gradazione minima obbligatoria per disciplinare di 15°…..e pensare che da noi cerchiamo di ridurre l’alcool che normalmente è maggiore di quello che vorremmo. Ho imparato che la distribuzione spagnola è sempre stata concentrata nelle mani di pochi “cavisti” che ora usano internet in modo molto aggressivo. Ho imparato che nei vigneti di Romanée Conti è stata registrata soprattutto in primavera con un’accelerazione del ciclo vegetativo.

Ma la relazione più interessante che qui riassumerò è di Raul Salama sulla storia

Académie internationale du Vin

Académie internationale du Vin

della critica del vino.
Sorprendentemente la critica del vino è recente e nasce negli anni ’70 con La guide du Vin 1969, L’Academie du Vin 1973, Haugh Johson The World Atlas of Wine 1971, Decanter 1979, Wine Spectator 1976 e in Italia Luigi Veronelli che inizia la sua opera nel 1956 e nel  1979 propone il rivoluzionario “Viaggio Sentimentale nell’Italia dei Vini”. Ma il vero boom arriva nel decennio successivo, con il cambiamento di linea editoriale di molte riviste e l’arrivo sulla scena di Robert Parker. La sua pubblicazione “Wine Advocate” nasce nel 1978 ma ancora nel 1982 aveva solo 4.000 lettori. Ed è proprio a questo punto che avviene la svolta perché Parker

Tavolo dei vini Academie Internationale du Vin

Tavolo dei vini Académie Internationale du Vin

esalta l’annata 1982 di Bordeaux, contrastando l’opinione degli esperti francesi, e il mercato lo segue. I prezzi aumentano in un batter d’occhio e Parker diventa l’arbitro della vendita dei grandi vini. Wine Advocate è passato di proprietà nel 2012 e Parker si sta lentamente ritirando. Nel futuro, secondo Raul Salama, non ci sarà più nessuno così importante come lui.
Nella critica del vino hanno un ruolo importante i Master of Wine. Sono nati nel 1953, dalla Vintners’s Company, come associazione di esperti attivi nel mercato e bisogna aspettare il 1984 per trovare il primo membro giornalista che è stata Jancis Robinson. Oggi i Mastrer of Wine sono 340 e provengono da 24 Paesi.
Le guide dei vini nascono di pari passo con la critica del vino: Pocket Guide to Wine Tasting 1979, Hachette 1985 Gambero Rosso 1988.

Dr.Heger vigneti tedeschi

Dr.Heger vigneti tedeschi

Date abbastanza simili per la nascita delle grandi riviste di vino: Wine Spectator è del 1976 ed è ancora il più diffuso con 250-300.000 copie, Decanter inizia nel 1975, Falstaff e Vinum, i due maggiori giornali in lingua tedesca, nascono nel 1980, il Gambero Rosso arriva del 1986 nel 1989, Luigi Veronelli diventa editore. A queste pubblicazioni specializzate si aggiungono le rubriche di moltissimi quotidiani.
Alla fine della sua brillantissima relazione Raul Salama ci ha detto << hanno fatto un’indagine su chi influenza maggiormente l’acquisto del vino e il risultato è stato 1° gli amici più esperti 2° personale addetto alla vendita 3° gli esperti. Dunque i maggiori influencer non siamo noi critici>>. Tipico umorismo francese, fantastico!
A pranzo ho bevuto Hout Brion e il mio Brunello a cena all’Ambasciata del Cile ospiti dell’ex Presidente Mariano Fernandez Amunategui il Don Melchor di Concha y Toro insieme a tanti altri ottimi vini cileni. Fantastico!

E poi Berlino piena di luci di Natale e di musei … ancora Fantastico!

wine-destination-wine-experiences-spa-accommodation

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