Ginestreto, antico ma non troppo!

ginestra

Ginestreto, antico ma non troppo!

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Ginestreto è uno degli antichi poderi della Fattoria del Colle di Trequanda.  C’è ancora l’antico camino, le travi in legno, molti mobili della tradizione … ma i contadini non ci sono più. Oggi qui avvengono le lezioni di cucina toscana “con cuore italiano” di Helle Poulsen Tesio e ci sono due deliziose camere per i turisti

ginestra

ginestra

Ginestreto prende il nome dalla ginestra, un cespuglio molto diffuso sulle nostre colline. Fino dall’antichità i contadini avevano imparato a usarlo per reggere le scarpate, perché grazie alle sue radici profonde, sostiene il terreno nei punti più franosi. Per questo, oggi, i suoi fiori giallo oro sono ben visibili, in primavera e in estate,  sui bordi dei sentieri o intorno ai campi.

Il podere Ginestreto comprendeva campi di grano, olivi e aveva un grande pollaio. Infatti ogni anno doveva dare al fattore 72 uova, 2 capponi, 2 galline e 2 galletti. Nella casa di Ginestreto viveva una famiglia numerosa come provano le quattro camere da letto ciascuna delle quali ospitava i genitori e i figli sposati con i loro bambini.

Fattoria del Colle Ginestreto

Fattoria del Colle Ginestreto

Anche il grande camino – ora nella scuola di cucina – dimostra la dimensione della famiglia abitante nel podere Ginestreto. Un camino ancora intatto nella forma originale, che cento anni fa, costituiva l’unico riscaldamento per l’intera abitazione. Lateralmente al camino, la nicchia nel muro, era la dispensa per la conservazione di formaggio, sottoli, noci e uova. La farina e il pane stavano invece nella madia dove veniva anche impastato il pane da cuocere ogni settimana nel forno ancora esistente, a piano terra, sull’angolo sinistro dell’edificio. I biscotti e i liquori erano conservati nella credenza insieme ai sevizi “buoni” di piatti e bicchieri mentre le pentole e le stoviglie per l’uso quotidiano erano appese sopra l’acquaio nella “piattaia”, una specie di grande scolapiatti in legno. L’arredo della cucina contadina era completato da una grande tavolo rettangolare di legno massello e dalle panche o dalle sedie  per mangiarci intorno.

camera Ginestreto

camera Ginestreto

L’arredo delle camere di Ginestreto è ora molto più bello che in passato anche se abbiamo cercato di rispettare la tradizione usando mobili di piccolo antiquariato locale. La porta dell’armadio è un antico sportello dipinto, i comodini  e le testiere dei letti sono stati acquistati a Monte San Savino e hanno provenienza toscana. Ovviamente il bagno anticamente non c’era e ora c’è, i materassi erano fatti con foglie di granturco ed oggi sono ortopedici…. Qualche piccola concessione al confort ci vuole non credete?



                                                                       
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