LA FATTORIA DEL COLLE E I NOMI DI CHI L’HA FATTA RINASCERE
ALLA FATTORIA DEL COLLE CI SONO LISTE DI NOMI SULLE PARETI. DONATELLA LI HA FATTI SCRIVERE PERCHÉ RICORDINO LE DATE E I PROTAGONISTI DELLA RINASCITA

Toscana Fattoria del Colle agriturismo targa con nomi
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino
Nella famiglia di Donatella Cinelli Colombini ci sono due comportamenti opposti: chi riempie i muri di epigrafi e frasi commemorative e chi non mette neanche le targhe alle cose più importanti. Il bisnonno di Donatella Pio Colombini ha messo il suo nome ovunque nelle Università di Cagliari e Modena dove fu Rettore. Suo nonno Giovanni Colombini non mise neanche una piccola targa alla Fortezza di Montalcino che restaurò nel 1940 togliendola da una situazione di grande degrado (dentro c’erano persino delle tombe).
DONATELLA E LA SUA MANIA DI SCRIVERE NOMI OVUNQUE
A Donatella piace rendere visibili nomi e date ma non ama la retorica delle fasi commemorative. Per questo, in più punti della Fattoria del Colle, ci sono vere e proprie liste di nomi. Solo nomi senza commenti e questo ha creato qualche equivoco. La lista più vecchia è nella sala del camino del ristorante. Porta la data 1998, anno del primo intervento di restauro fatto da Donatella che proprio quell’anno aveva ricevuto la proprietà dal padre. I nomi sono solo 13 e riguardano le persone che trasformarono una ex stalla di buoi e un ex porcile nella sala interna e nella cucina del ristorante. Il problema è poi nato per le domande dei turisti che non capivano il significato della scritta e pensavano fosse commemorativa <<c’è stato un eccidio?>> chiedevano. Una reazione che sconcertò Donatella il cui solo intento era quello di lasciare una traccia del lavoro di chi normalmente non compare: muratori, operai agricoli, manovali ….
RISTORANTE, CANTINA, ORTO, PARCHI … LISTE DI NOMI CHE RICORDANO I RESTAURI
Ma il desiderio di Donatella di scrivere sui muri non si fermò. Nel 1999 i nomi dei dipendenti furono dipinti con caratteri gotici, come fossero miniature, sotto la volta della bottaia. Questo restauro segna l’inizio della costruzione della cantina che si conclude nel 2021 con la benedizione del grande magazzino sotterraneo. Sul muro della sala che insegna ai turisti ad ascoltare i suoni del vigneto, ci sono i nomi di tutti quelli che hanno lavorato alla rinascita della cantina. Un elenco lunghissimo che comprende anche tecnici e lavoratori di ditte esterne.
Altre liste con nomi sono all’ingresso del parco di fronte alla villa e accanto al cancello dell’orto. Mancano invece in altri restauri come il centro per il benessere naturale e l’antico fienile che è diventato una sala banchetti. <<Se andiamo a vedere mancano anche i cartelli che indicano la coltivazione biologica e un’insegna chiara “Fattoria del Colle” ma rimedieremo>> dice Donatella sorridendo <<la mia frenesia per le scritte, non si è spenta>>





