Nuove star dell’enoturismo: Alentajo Okanagan Maipo Croazia
Vince la voglia di novità ma anche la buona accoglienza: ristoranti, alberghi, spiagge …. ora più che mai un vino eccellente non basta più
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
La classifica delle wine destination scelte dai lettori di “USA Today”, il quotidiano più diffuso in America, segna il definitivo superamento delle classifiche imperniate sul prestigio del vino. Spariscono i mostri sacri come Bordeaux e lo Champagne oppure le destination troppo massificate come l’Alsazia. Le nuove mete degli amanti del vino sono luoghi molto attrezzati per l’accoglienza oppure ancora non toccati dal turismo. Ecco la top 10 wine region to visit: Alentejo – Portogallo, Okanagan Valley-British Columbia, Maipo-Cile, Malborough- Nuova Zelanda, Croazia, Napa Valley, Toscana, Oregon, Hunter Valley-Australia, Virginia.
Dopo il terremoto che ha sovvertito le gerarchie, resiste in classifica solo la Toscana aggrappandosi al 7° posto. Un gran numero di città d’arte, vini di fama internazionale, eventi, buoni ristoranti, la possibilità di soggiornare in ambienti storici, piatti tipici, bellezza del paesaggio … sono uno dei grandi punti di forza, ma basteranno nel futuro?
Se infatti andiamo a vedere i dati sul turismo ci accorgeremo che l’Italia sprofonda: -4,3% sul 2012 nelle presenze (notti) e -2% nei consumi turistici. E dire che questo comparto economico potrebbe essere il motore del Paese! La Toscana se la cava meglio del resto del paese e riesce a compensare la contrazione dei turisti italiani con l’aumento degli stranieri per cui le presenze eguagliano quelle dell’anno precedente (dati IRPET). Ma mentre noi lottiamo con la recessione i nostri competitori esteri cavalcano l’onda di un turismo mondiale che cresce
al ritmo del 5% e che, soprattutto nel comparto enogastronomico, ha il vento in poppa. Recentemente Fabio Piccoli ha pubblicato su Wine Meridian un rapporto riguardante due regioni viticole: Okanagan che sembra la maggiore destinazione emergente e la regina del business enoturistico Napa Valley.
I dati sono impressionati: a Okanagan ci sono 136 cantine con 4.000 ettari di vigneto, dunque molto meno che a Montalcino, ma sviluppano un business enoturistico di 70 milioni di Euro con una spesa media di 325 € a turista. Anche in questo caso un confronto è d’obbligo; i turisti esteri in Italia, nel 2013, hanno speso giornalmente una media di 102€ e gli italiani di 79€. Francamente c’è proprio da disperarsi.
Se poi andiamo a vedere i risultati di Napa Valley verrebbe voglia di buttarsi dalla finestra: 5 milioni di visitatori, 1,4 miliardi di dollari di business, 10.500 addetti e una crescita del fatturato alberghiero dell’11%.
Urge un cambio di passo e smettere di pensare che <<tanto in Italia i turisti ci verranno sempre>> perché senza un’efficace politica turistica arriveranno in Italia solo i turisti che i Paesi più organizzati non vogliono intercettare, cioè gli avanzi. E attenzione … i nostri competitori non sono lontani … guardate come sta crescendo la Croazia!










