FESTA DEGLI AUGURI DELLE DONNE DEL VINO AL CENTRO PECCI
LE DONNE DELVINO DELLA TOSCANA TRASCORRONO UNA GIORNATA NEL CENTRO D’ARTE CONTEMPORANEA PECCI DI PRATO PER VISITARE 3 MOSTRE E FARSI GLI AUGURI DI NATALE

Festa degli auguri delle Donne del Vino al Centro di Arte Contemporanea Pecci di Prato eccentrica-collezione-centro-pecci-vista-frontale-
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne a Montalcino
Un appuntamento studiato nei dettagli da Laura Carrera riunirà una nutrita rappresentanza delle 130 Donne del Vino Toscane al Museo Luigi Pecci di Prato. Si tratta del principale Centro d’Arte Contemporanea in Toscana, nato nel 1988 come primo edificio espressamente creato per ospitare mostre ed eventi di arte contemporanea in Italia.
Le Donne del Vino avranno dunque una festa degli auguri memorabile domenica 14 dicembre. Comprenderà la visita delle mostre ospitate nel centro Pecci guidata dal direttore Stefano Collicelli Cagol che offrirà gratuitamente questa esperienza straordinaria.
STEFANO COLLICELLI CAGOL GUIDA LE DONNE DEL VINO ALLA COMPRENSIONE DELL’ARTE CONTEMPORANEA AL CENTRO PECCI
La visita inizierà con “Eccentrica” i capolavori della collezione del Centro Pecci presentati in un allestimento accogliente: Lucio Fontana, Anish Kapoor, Jannis Kounellis, Monica Bonvicini, Robert Morris, Chiara Fumai, Ilya Kabakov, Liliana Moro, l’architettura radicale, Fabio Mauri.
A seguire la mostra “Vivono. Arte e affetti, HIV-AIDS in Italia. 1982-1996″ a cura di Michele Bertolino. Si tratta della prima mostra istituzionale che ricompone la storia dimenticata delle artiste e degli artisti italiani colpiti dalla crisi dell’HIV-AIDS. Opere d’arte, poesie, paesaggi sonori e video si combinano a materiali d’archivio e memorie personali per delineare un possibile percorso che attraversa gli anni dal 1982 al 1996–dalla prima segnalazione di AIDS conclamato in Italia all’arrivo delle terapie antiretrovirali–restituendo l’urgenza e l’unicità di quel tempo. L’HIV-AIDS non è un tema o un soggetto delle opere, quanto più una griglia interpretativa tramite cui guardare al mondo, coglierne la fragilità e proporre la bellezza, tattile, relazionale e di vita, come possibile risposta a una pandemia spesso silenziata.
Mostra “Luigi Ghirri. Polaroid ’79-’83” a cura di Chiara Agradi e Stefano Collicelli Cagol, realizzata in collaborazione con la Fondazione Luigi Ghirri. E’ la prima mostra istituzionale in Italia interamente dedicata al lavoro su polaroid del fotografo italiano del secondo dopoguerra più conosciuto al mondo.
PRANZO DEGLI AUGURI IN CUI SI MESCOLANO TRADIZIONE TOSCANA E CULTURA CONTEMPORANEA
Infine la visita al Progetto di Centro Antiviolenza La Nara con AT Autolinee Toscane – progetto artistico che porta alla luce i femminicidi avvenuti in Toscana dal 2014 al 2025, attraverso un percorso visivo e narrativo che restituisce memoria, dignità e presenza alle vittime. L’installazione raccoglie le fotografie di Arianna Sanesi e i testi di Anna Bardazzi.
Dopo questa full immersion di arte contemporanea ci sarà il pranzo al Ristorante Myo aperto eccezionalmente per le Donne del Vino. Il ristorante è guidato dallo chef Angiolo Barni e dalla titolare e Donne del Vino Elena Paci. E’ un luogo dove la cucina toscana incontra la contemporaneità. Il menù comprende un antipasto con giardiniera, Galantina, Vitello Tonnato, Affettati, Terrina di Cortile, Polpette di Melanzane alla Brace e Insalata. A seguire Crema di Zucca, Uovo poche’ e Panettone artigianale servito con Crema allo Zabaione. Il tutto accompagnato dalle bottiglie delle Donne del Vino Toscane.
CHI SONO LE DONNE DEL VINO TOSCANE
Le Donne del Vino toscane sono 130 cioè il 10% dell’intera associazione nazionale e si distinguono per il loro eccezionale attivismo. Nel 2025 hanno realizzato un corso di educazione finanziaria ed uno sull’intelligenza artificiale, quattro degustazioni in collaborazione con i Sommelier AIS e i degustatori ONAV le prima sui vini ottenuti da vitigni autoctoni di Toscana e Lazio e l’altra in occasione dell’8 marzo con tutte le DOCG regionali. La principale sui vini ottenuti da vitigni autoctoni bianchi toscani.
Sono state organizzati viaggi formativi nel Carmignano, nell’innovativo frantoio Bonamici e alla distilleria Nannoni. I webinar delle socie toscane sono stati diffusi a livello nazionale.
Fra le socie della delegazione toscana delle Donne del Vino compaiono molte nuove professioniste del vino come la grafica che disegna etichette e packaging, l’immobiliarista specializzata nella compravendita di cantine con vigneto, l’avvocatessa esperta in diritto vitivinicolo, chi si occupa di comunicazione digitale o di wine hospitality Accanto a loro produttrici, sommelier, ristoratrici, enotecarie, enologhe, esperte, giornaliste e addette ai settori commerciale e marketing del vino.






