SONO DISLESSICA
DA PICCOLA ERO CONSIDERATA UN PO SCEMA MA POI SONO VENUTI FUORI I PREGI DELLA DISLESSIA CHE QUI RACCONTO PER INCORAGGIARE CHI E’ COME ME. NON ABBIATE PAURA

Donatella Cinelli Colombini testimonial della dislessia
Di Donatella Cinelli Colombini, wineseacher, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda
Sapete cos’è la dislessia? E’ una neurodiversità cioè un diverso modo di processare le informazioni per cui la percezione emotiva, sensoriale e cognitiva in rapporto all’ambiente è diversa dalle persone “normali”.
In altre parole io e gli altri dislessici non abbiamo un deficit ma siamo diversi. Mia madre era dislessica, io lo sono e anche mia figlia Violante lo è. La dislessia è ereditaria.
I PROBLEMI SUSCITATI DELLA DISLESSIA
Quando io ero piccola la dislessia non era molto conosciuta in Italia ed io ero considerata un po’ scema perché leggevo e scrivevo peggio dei miei compagni di classe. Con la mia proverbiale tenacia mi misi a leggere forsennatamente due libri la settimana e questo esercizio mi aiutò enormemente a scuola.
Oltre alla ben nota difficoltà a non distinguere la destra e la sinistra per cui d-b p-q e-a per noi sono lettere uguali, la dislessia ha altri inconvenienti: dove la guida è a sinistra noi dislessici diventiamo dei pericoli al volante. Non sentiamo la sequenza dei suoni e quindi io capisco la musica solo dopo aver ascoltato un brano decine di volte. Ma anche i suoni all’interno delle parole e la sequenza delle parole risultano difficili. Per questo moltissimi dislessici e i io fra loro, imparano le lingue estere con enorme difficoltà.
Ma tutto il male non vien per nuocere noi “neurodiversi” ragionano in modo dinamico e abbiamo una grande flessibilità di pensiero utilissima nel trasformare i problemi in opportunità. Noi dislessici abbiamo una visione più ampia che ci permette una comprensione di sistemi anche molto complessi e ci rende manager “naturali”. Creatività, pensiero laterale, visione d’insieme e capacità di connessioni inusuali questi sono i punti di forza dei dislessici.
I PERSONAGGI DISLESSICI FAMOSI
Sono dislessici scienziati come Albert Einstein, Thomas Edison e Nikola Tesla, artisti come Pablo Picasso e Leonardo da Vinci, musicisti come Mozart, registi come Steven Spielberg, e sportivi come Lewis Hamilton. Fra gli statisti ricordo Winston Churchill, John F. Kennedy e George Washington. Fra gli imprenditori rivoluzionari Stive Jobs e Bill Gates. Tra gli scrittori Ernest Hemingway e Gustave Flaubert
La capacità di pensare in modo differente fa dei dislessici dei potenziali rivoluzionari. Per questo molti pensano che Frank Lloyd Wight, l’architetto più innovatore del Novecento sia stato dislessico, anche se non ci sono prove. Tuttavia la lista dei dislessici qui sopra fa capire che, per i giovani disposti a lottare per leggere e scrivere velocemente come i compagni di scuola, ci sono enormi prospettive, basta non avere paura di essere diversi.






