10 COSE CHE NON SAI SUL TARTUFO

tartufo bianco- delle-crete-senesi

10 COSE CHE NON SAI SUL TARTUFO

ESISTONO 9 TIPI DI TARTUFO NEI DIVERSI PERIODI, IL TARTUFO DURA UNA DECINA DI GIORNI, UN TERZO DEL TARTUFO BIANCO IN COMMERCIO VIENE DA CITTA’ DI CASTELLO

weekend del tartufo bianco

Doc Orcia e tartufo bianco weekend toscana

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Parto da un articolo di Antonella Dilorenzo su Gambero Rosso Today, che vi invito a leggere per dirvi 10 cose sul tartufo che quasi nessuno conosce e poi aggiungo qualcosa di mio. Io sono una fan del tartufo bianco
1. In origine i tartufi venivano cercati con l’ausilio di maiali poi furono sostituiti dai cani perché era molto difficile condurre i suini nei boschi e soprattutto impedire che le loro zampe rovinassero le preziose trifole. Inoltre, e questo è un mio commento personale, provate a togliere dalla bocca del maiale i tartufi. Morde più del cane e morde anche il padrone.

 

 

 

LE 9 TIPOLOGIE DEL TARTUFO E I TEMPI DI RACCOLTA

2. Esistono 9 tipologie di tartufo e tutti in stagioni diverse: bianco (ottobre-dicembre), nero pregiato (novembre -marzo), bianchetto (gennaio -aprile), scorzone o tartufo nero estivo (maggio -agosto), poi ci sono il nero pregiato di Norcia, il nero invernale, il nero liscio, moscato o nero forte, uncinato e nero di Bagnoli.
3. Il prezzo del tartufo varia da una settimana all’altra a seconda dell’andamento climatico e dalla raccolta. Varia anche in base all’origine e alla pezzatura. Ovviamente più è grosso e globulare e più costa.
4. Il tartufo bianco pregiato non si può coltivare. Ho provato anch’io a piantare alberi tartufigeni ma senza successo. Le tartufaie artificiali funzionano solo per la produzione di tartufo nero.

 

IL TARTUFO HA VITA BREVE DOPO 10 GIORNI NON E’ PIU’ BUONO

5. Dopo essere stato estratto dal bosco il tartufo vive poco. Dopo 10 giorni perde profumo e consistenza. Per conservarlo va avvolto in carta assorbente ma non tenuto al chiuso in barattoli o simili. Chi non ha occasione di mangiarlo velocemente è bene che lo gratti e lo impasti nel burro in modo da usarlo per condire i tagliolini quando arriva l’ospite giusto.
6. Per pulire il tartufo va usata una spazzola è sbagliato sbucciarlo con il coltello
7. Come riconoscere il buon tartufo bianco? All’esterno è giallo e il suo profumo rimanda all’aglio, al miele, fieno, bouquet di fiori. Se ha un odore di ammoniaca è andato a male. Al tatto deve essere sodo. All’interno il colore è bianco con sfumature nocciola.

 

ATTENZIONE ALLE CONTRAFFAZIONI SOPRATTUTTO NELLE CREME AL TARTUFO

8. I prodotti a base di tartufo sono spesso scadenti è bene leggere l’etichetta e controllare quanto tartufo contengono. Un odore penetrante può essere indice della presenza di aromi
9. Il tartufo può viaggiare anche in aereo, con appositi contenitori di polistirolo e ghiaccio. L’unica raccomandazione è la velocità.
10. Un terzo del tartufo bianco pregiato in commercio proviene da Città di Castello, il terreno sabbioso e acquoso è così adatto alla produzione del tartufo che nasce persino nei giardini delle case.
Aggiungo una mia nota personale. Ho 5 riserve tartufigene nella Fattoria del Colle e quindi sono fra i fortunati che possono mangiare spesso tartufo appena estratto dal bosco. La qualità superiore del tartufo di Alba o quello delle Crete senesi è nel loro profumo meno “aglioso” e quasi sensuale. Quello degli altri territori non è altrettanto mielato.