Bolt CEO dello Champagne Mumm

Bolt-Champagne-Mumm

Bolt CEO dello Champagne Mumm

Svolta rivoluzionaria: Mumm sceglie come testimonial un atleta divo, l’uomo più veloce di tutti i tempi: Usain Bolt. Scelta sorprendente ma anche pericolosa

Bolt-Champagne-Mumm

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Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Calma: CEO vuol dire « Chief entertainment officer » e non CEO Chief Executive Officer. E’ un tipico gioco di stile francese. Alla Mumm vogliono Bolt come testimonial e non come amministratore delegato. La notizia è delle fine di novembre : il giamaicano Usain Bolt l’uomo più veloce di tutti i tempi è stato scelto come uomo simbolo dello Champagne Mumm. Il primo video mostra Bolt che fa il sabrage su una bottiglia di Champagne usando una delle sue medaglie d’oro olimpiche. E’ difficile sapere quale sia, ne ha vinte 9 ed è salito sul gradino più alto del podio in tre edizioni consecutive e ogni volta per due o tre volte.

Bolt-testimonial-Mumm

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La pubblicità è multimedia e vuole spingere i consumatori di Mumm a un rapporto più intimo con la marca usando anche internet e i device. Si tratta dell’unico modo per mostrare la campagna in Francia dove la pubblicità degli alcolici è proibita in TV e al cinema. L’obiettivo è ovviamente di intercettare i fan di Bolt ma anche di ribadire il collegamento fra Mumm e i momenti vincenti della vita dei consumatori, associandosi a un uomo quasi imbattibile. Per Mumm questo è un messaggio strategico: da anni siamo abituati a vedere le sue magnum sul podio della Formula1 automobilistica nelle mani dei piloti vincitori.Mumm ha un passato di iniziative « trasgressive » iniziando con la sponsorizzazione della prima missione francese in Antartico nel 1904. Anche in questo caso Mumm salta fuori

Champagne-Mumm

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dagli schemi. Non solo per avere scelto un personaggio diverso dall’enologo o dal proprietario con una strategia che accomuna Mumm a Dom Pérignon e avvicina il modo di comunicare lo champagne al fashon (profuni, trucchi, orologi…). La trasgressione sta soprattutto nella scelta di Bolt. Oltre che un campione di atletica Usain è un uomo copertina capace di calamitare attenzione di milioni di persone su tutto quello che fa : dalle scappatelle galanti, alle false partenze in gara, dal suo tipico gesto da arcere alle dichiarazioni da sbruffone. Dopo le Olimpiadi di Londra ha detto <<« Ero venuto qui per l’oro, adesso sono una leggenda, sono il più grande atleta vivente.>>
1,95 cm 94 kg per una macchina che sprigiona velocità come nessuno è mai riuscito a

Bolt

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fare prima. I suoi record mondiali sui 100 e i 200 metri resistono dal 2009 ed è proprio questo il punto. Da quasi 10 anni la sfida è batterlo. Inoltre quello che colpisce non è il fatto che vince ma come vince. Vederlo alla finale olimpica che vola adavanti a tutti e poi si gira per vedere quanto distano gli altri per cui decide di rallentare. Le sue gare non sono solo atti sportivi sono spettacoli. Lui è un divo e per questo Mumm lo ha scelto. Un solo dubbio : l’anagrafe, è nato nel 1986. Bolt è un’atleta longevo ma non può essere eterno e presto apparirà all’orizzonte un giovane più veloce di lui. Altro che CEO « Chief entertainment officer » potrebbe essere una tragedia per il mito vincente di Mumm