A Orvieto dagli Antinori e al pozzo di San Patrizio

pozzo San Patrizio INTERNO 1

A Orvieto dagli Antinori e al pozzo di San Patrizio

Visita a Orvieto e al Castello della Sala eccezionalmente aperto per charity in favore degli alluvionati umbri del novembre scorso

pozzo San Patrizio INTERNO 1

pozzo San Patrizio INTERNO 1

Per il secondo anno, ormai una tradizione, io ed il mio ragazzo Ignazio dedichiamo un giorno delle nostre vacanze natalizie alla scoperta dell’Umbria. L’anno scorso siamo stati ad Assisi e quest’anno Orvieto… fra arte e vino!

Ignazio, lavora a Tormaresca, la tenuta pugliese dei Marchesi Antinori, e segue con

Pozzo_di_San_Patrizio

Pozzo_di_San_Patrizio

attenzione tutte le attività Antinori sul blog A-MAG www.antinori.it/it/passione-in-evoluzione/a-mag. Nel blog ha letto dell’apertura straordinaria del Castello della Sala per raccogliere fondi in favore degli alluvionati umbri del novembre scorso. Come dire il vino contro i danni dell’acqua! … Ci siamo detti “non possiamo perderci questa occasione”.
Ed eccoci in viaggio, partenza al mattino, giornata splendida, cielo limpido, forti i colori dei campi verdi dopo la pioggia dei giorni precedenti ed i raggi del sole che illuminano i panorami toscani ed umbri.

Prima tappa, Orvieto.

cappella-S.Brizio_Orvieto

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Visita al profondissimo pozzo di San Patrizio, scendendo i tanti scalini e arrivando tanto in basso si perde la luce del sole.
Lo scenario è lugubre e facilmente si immagina la fila dei “ciuchini” che negli anni scendevano per poi risalire pesanti di acqua.
Ci immaginiamo quando la scala era illuminata solo da candele…
Arrivando in fondo troviamo l’acqua ed istintivamente si guarda in alto per poi tornare su tramite una seconda rampa, diversa dalla prima usata per scendere.
I tanti scalini mi sono costati il mal di polpacci per tre giorni ma, ne è valsa la pena.

Dopo la visita al pozzo ci siamo indirizzati verso il centro della città fino ad arrivare alla Cattedrale di Santa Maria Assunta.
Maestosa già dalla facciata che raffigura scene del vecchio e nuovo testamento e della vita della Vergine Maria, con le statue dei quattro evangelisti.
All’interno molte sarebbero le opere da citare come memorabili ma

bottaia castello della sala 1

bottaia castello della sala 1

sicuramente le più emozionanti sono la Capella di San Brizio, o Cappella Nuova, con le storie degli ultimi giorni di Beato Angelico e Benozzo Gozzoli completate da Luca Signorelli e la Cappella del Corporale dov’è conservato il simbolo del Miracolo della Transustanziazione.

Usciti dal Duomo ci siamo regalati una pausa a base di Sagrantino, Grechetto e, non potevano mancare, salumi dell’arte norcina umbra.

Ore tre e quindici, le ragazze dello staff del Castello ci aspettavano pazientemente visto il nostro leggero ritardo. Il castello ci appare in tutto il suo splendore, ma subito la degustazione assorbe interamente la nostra attenzione: il fresco e sapido San Giovanni della Sala Doc Orvieto, il Bramito del Cervo degno “fratellino” del Cervaro ed infine il Conte della Vipera deciso ed unico un po’ come il personaggio di cui porta il nome.

esterno castello della sala 1

esterno castello della sala 1

A proposito del Conte subito dopo la degustazione abbiamo visitato la torre da lui eretta da cui abbiamo potuto ammirare le vigne, la nuova cantina di vinificazione e tutto il paesaggio circostante immersi nello splendore del tramonto. Non meno emozionanti son state le visite alle sale tra cui quella di rappresentanza “della armatura”, la collezione privata del Marchese Piero con i vini proveniente da tutte le sue tenute, il caveau che custodisce le vecchie annate dei vini del castello e la cantina di affinamento del Cervaro.
Grande protagonista della visita è stato il “cane del cuoco astemio” che affettuosamente ci aspettava davanti ad ogni porta ansioso di giocare.

Sicuramente conserveremo un bellissimo ricordo di questa giornata umbra, soprattutto quando stapperemo le bottiglie che abbiamo portato a casa!

Visto per voi da Violante Gardini, la Cinelli Colombini Jr.