Antonietta Corsi Francois ci ha lasciato

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Antonietta Corsi Francois ci ha lasciato

Addio dolce Antonietta, un ricordo affettuoso di una grande donna che ci è di esempio per generosità e coraggio, intelligenza e leggerezza

Castello-di-Querceto-Alessandro-e-Antonietta-Francois-alla-festa-dei-50-anni-di-matrimonio

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E’ difficile spiegare perché ognuno di noi vuole più bene a una persona anziché a un’altra. Forse sono le affinità elettive, forse certe persone sanno come farsi amare…. Io non ho mai capito il motivo per cui alcune mi sono particolarmente care. Una di loro era Antonietta Francois del Castello di Querceto. Lei e il marito Alessandro sono presenze costanti nei miei ricordi di produttrice di vino. Le feste nella loro splendida residenza erano memorabili. Non per il lusso. Niente catering ne cuochi stellati. Ma c’era l’eleganza di un’aristocrazia rinnovata dalla sapienza culinaria e dalla fantasia di Antonietta. Ed ecco le calle di cristallo che diventavano bicchieri da spumante, l’apparecchiatura con le posate d’argento di più generazioni e la band nel salotto più grande per ballare in mezzo a oggetti antiquari. Solo Antonietta riusciva a vivere in un museo con la leggerezza di una teen-ager.

IL CORAGGIO DI ANTONIETTA E LA SUA UMILTA’ ERANO UN ESEMPIO

Poi c’era il coraggio e la forza per affrontare le difficoltà con il sorriso sulle labbra. Lei e Alessandro erano una coppia inseparabile e affiatatissima. Viaggiavano incessantemente per promuovere il loro splendido Chianti Classico. Sembravano non sentire la fatica e dopo una giornata in piedi dietro al tavolo da degustazione, li trovavi sorridenti, in abito da sera, alle cene di gala per poi prendere un aereo la mattina dopo. Li ho visti l’ultima volta alla festa del loro 50° anniversario di nozze. Antonietta stava facendo la chemio ma ha festeggiato con noi e si è commossa meno di Alessandro.
Non le ho mai sentito dire male di qualcuno, né lamentarsi per le sofferenze che negli ultimi anni l’hanno afflitta parecchio. Dava il suo contributo di presenza e di sostegno a associazioni come le Donne del Vino, amici, comunità locali … senza chiedere niente in cambio e senza sgomitare per mettersi in mostra, ma con generosità sorridente. E’ difficile immaginare una persona più disponibile e umile. Si umile perché mentre diceva <<non ne capisco niente>> tirava fuori soluzioni geniali e innovative come il vino QueRceto che mescolava il QrCode con il nome del Castello di Querceto.

ANTONIETTA SORRIDE IN PARADISO

Sono certa che Nostro Signore l’ha accolta a braccia aperte <<ti aspettavo Antonietta, benvenuta in Paradiso>>. Ora il suo coraggio e la sua generosità ci mancano ma lei ci guarda col sorriso sulle labbra e l’ironia con cui alleggeriva ogni argomento <<lascia fare… qui finalmente mi riposo!>>.
Ciao Antonietta preghiamo insieme
Donatella Cinelli Colombini