Antonio Galloni bravo, onesto e bello, sarà il re del vino

Antonio Galloni bravo, onesto e bello, sarà il re del vino

Può un delfino nuotare nel vino? Si, è Antonio Galloni l’erede e quindi delfino di Rober Parker Jr. del Wine Advocate il re e più ascoltato critico del vino

Robert Parker Jr - Wine Advocate

Robert Parker Jr - Wine Advocate

letto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il Wine Advocate ha un’apparenza dimessa:  è un fascicolo in carta gialla spillata al centro e stampata in nero, non ci sono foto e la grafica è schematica come un catalogo di prezzi. Invece è la più temuta (dai produttori) e autorevole rivista di giudizi sul vino. La dirige Robert Parker Jr. un ex avvocato di Baltimora  che poco dopo i quarant’anni  lasciò la professione e inventò il punteggio in centesimi per i vini. Oggi lui e il suo staff  degustando 10.000 bottiglie di tutto il mondo ogni anno.  Sono inavvicinabili e incorruttibili. Nessuno può vantarsi di aver loro fatto regali o inviti. Nel Wine Advocate non c’è pubblicità  e questo gli da libertà di giudizio e una forza enorme.

Ora Parker ha 65 anni e sceglie il suo successore. Si tratta di Antonio Galloni 41 anni, un bell’uomo, calmo, intelligente, che parla italiano e ama la musica. 

Nel 2000 arriva a Milano per lavorare nel settore finanziario ma il suo interesse per funds e hedge comincia presto a vacillare.

Antonio Galloni

Antonio Galloni

Torna a galla la passione per il vino ereditata dal nonno e dai genitori che avevano un’enoteca.  Galloni comincia a assaggiare e a visitare le cantine scoprendo diversità che lo affascinano . Quando torna in USA, tre anni dopo, scrive  una newsletter intitolata “Piedmont  Report” che diventa  il punto di riferimento per gli appassionati di vini piemontesi in 25 nazioni.  Un talento che non poteva passare inosservato! Parker lo chiama nello staff del Wine Advocate e questo gli consente, nel 2006, di dire addio alla banca per dedicarsi esclusivamente al vino.

Antonio Galloni

Antonio Galloni

Dopo che  il boss del Wine Advocate lo ha designato come suo successore molti si aspettano un cambiamento nel segno della “territorialità del vino” con una minore ricerca di concentrazione e al frutto. Nelle sue ultime dichiarazioni lui ha invece sottolineato le convergenze con i giudizi del grande Parker. Una cosa è certa: Galloni conosce e ama l’Italia per cui le dedicherà attenzione.

Viene ogni anno a Montalcino e nel 2010  ha scritto un bellissimo editoriale fotografando la realtà produttiva del Brunello: un luogo di grandissimi vini e di grandissimi contrasti fra le persone. Evidentemente oltre che grande assaggiatore, Galoni è anche un fine conoscitore dell’animo umano e questo non guasta.



                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.