Apre la BIT ma albergatori bocciano la promozione pubblica

Turista estero a Roma

Apre la BIT ma albergatori bocciano la promozione pubblica

Massimo Ferruzzi ha chiesto agli albergatori la pagella sulla promozione turistica fatta dagli enti che è giudicata male: standardizzata, vecchia e inefficace

Turista estero a Roma

Turista estero a Roma

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Turismo&Management JFC, l’istituto di indagine e consulenza di Massimo Ferruzzi ci da un quadro desolante della attività di promozione che, dal 2001, è di competenza esclusiva delle regioni. Bocciatura in massa! I punteggi da 1 a 5 con il voto massimo per indicare l’eccellenza ci danno un 2,17 alle Regioni, 1,97 alle Provincie, 1,96 all’Enit, mentre i giudizi peggiori vanno ai comuni 1,88 e ai distretti turistici 1,72. Insomma un disastro generale.
Va comunque notato che il maggior numero di giudizi positivi sono per i comuni mentre è l’Enit quello che raccoglie più stroncature totali soprattutto dalla Provincia di Trento e dall’Emilia Romagna cioè dalle zone più dinamiche e attive sui mercati internazionali. Insomma chi va alle fiere e vede al lavoro i funzionari Enit ne è davvero disgustato. Il primo banco di prova è dunque imminente perché la BIT – Borsa Internazionale del Turismo – c’è proprio ora, dal 14 al 17 febbraio a Milano.
Solo il 7,8% degli albergatori è soddisfatto del lavoro degli enti perché troppo standardizzata e vecchio, insomma

Monumenti

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decisamente inutile. La maggiore richiesta è di passare alla promo-commercializzazione cioè ad azioni più dirette di sostegno al mercato. C’è comunque ancora voglia di collaborare fra pubblico e privato (62%) ma a patto che le cose cambino. Forte la richiesta di aumentare la presenza nel web anche in forma di e-commerce e di utilizzo dei social network. Bocciati gli educational soprattutto se collegati con il turismo a basso costo e la partecipazione alle grandi fiere. Basta con cataloghi, depliant, pubblicità sui giornali e altre forme tradizionali di promozione turistica. Gli albergatori vorrebbero puntare su TV, radio e azioni di ufficio stampa. Insomma se vogliono soddisfare i bisogni del settore per cui lavorano gli Enti Pubblici devono cambiare radicalmente la loro strategia.

Turisti-a-Venezia

Turisti-a-Venezia

Altre indicazioni interessanti arrivano dal questionario sulle cose che incidono maggiormente sul “sistema turistico” e su cui è più urgente e importante migliorare: prima di tutto le infrastrutture e poi la cultura dell’accoglienza. In altre parole va accresciuta l’accessibilità intesa come aeroporti, strade e sistema ferroviario. Servono centri congressi, impianti per lo sport e il divertimento di dimensioni rilevanti e capaci di costituire un’attrattiva accessoria a quelle esistenti. Tutto ciò insieme a un atteggiamento più sorridente di tutta la popolazione ospitante, dai vigili urbani ai benzinai.
Per concludere è evidente l’insofferenza del settore turistico, soprattutto delle zone dove è proprio il turismo l’attività prevalente, per non venir trattato al pari degli altri comparti produttivi ma di avere molta meno voce degli industriali.

BIT

BIT

Ora che l’industria italiana va sempre più giù sarebbe meglio cambiare sistema e cambiarlo subito!