Beati i misericordiosi perchè troveranno misericordia

Beati i misericordiosi perchè troveranno misericordia

Sapevate che le ambulanze in Toscana hanno quasi solo personale volontario? Sono competenti, professionali, sempre gentili, spesso giovani e non vengono pagati. La maggior parte di loro fanno parte delle Confraternite della Misericordia e della Pubblica Assistenza ma è la prima organizzazione quella più antica e intrecciata alla storia toscana.

Misericordia di Firenze

Misericordia di Firenze

di Donatella Cinelli Colombini

La prima notizia è del 1244 e riguarda la Venerabile  Arciconfraternita della Misericordia di Firenze attiva ancor oggi. Fra le congregazioni di stampo religioso la Misericordia ha avuto fino dal medioevo un carattere solidaristico nella cura dei malati e nella sepoltura dei morti.

 
Andando in giro per la Toscana è possibile imbattersi in tracce evidenti della forza di questa  confraternita nel medioevo. Ricordo di aver visitato con Ilaria, figlia del grandissimo enologo Giacomo Tachis, la Misericordia di San Casciano Val di Pesa. Strisciando lungo le ambulanze entrai  nella chiesa dove c’era un meraviglioso crocifisso di Simone Martini. 

Simone_Martini Crocifisso Chiesa della Misericordia

Simone_Martini Crocifisso Chiesa della Misericordia

A Montalcino la Confraternita della Misericordia fu istituita nel 1846 dalle radici della trecentesca Compagnia di Maria Santissima della Pace. Ogni anno, l’ultima domenica di agosto, davanti all’ospedale di Montalcino avviene la “festa dei bianchi” che prende il nome dal colore dell’abito degli antichi confratelli. Il programma è semplice: S.Messa, concerto bandistico,  pentolaccia, lotteria e simili. Per i montalcinesi, soprattutto per gli anziani, è un appuntamento da non mancare.  

Misericordia Montalcino

Misericordia Montalcino

Per la verità il mio incontro la Misericordia fu traumatico. Io e la mia famiglia abitavamo a Firenze e chiamammo l’ambulanza per portare mia madre all’ospedale. L’immagine dei barellieri incappucciati mi terrorizzò. Solo molto dopo ho capito che la pratica di coprire il volto era legata al desiderio di offrire il proprio servizio senza chiedere niente in cambio. In realtà i confratelli con cappuccio a punta e stemmi medioevali sull’abito, facevano veramente paura. Chi stava male, dopo un viaggio con loro a sirene spiegate, arrivava in fin di vita.      
Durante le calamità la Misericordia offre un aiuto decisivo. In occasione del terremoto dell’Aquila furono fra i primi ad arrivare e sono poi rimasti per mesi nelle tendopoli.  Ricordo che quelli di Siena avevano escogitato un sistema ingegnoso per sfamare le migliaia di senza tetto a loro affidati.  I volontari sono competenti nel pronto soccorso ma non hanno esperienza di cucina, le donne delle Contrade del Palio sanno invece preparare centinaia di pasti. Da qui un’alleanza Palio-Misericordia. I confratelli trasportavano le cuoche all’Aquila e tornavano a prenderle una settimana dopo con una “brigata di cucina” proveniente da un’altra Contarda.  La cosa andò avanti per mesi con risultati strepitosi.

A Siena la Misericordia ha anche un’altro importantissimo servizio: il centro anti usura. E’ organizzato da un gruppo di funzionari del Monte dei Paschi di Siena in pensione che aiutano le persone cadute preda degli strozzini. Hanno un piccolo ufficio con centinaia di fascicoli e offrono un’assistenza professionale, discreta e decisa.



                                                                       
Cinelli Colombini
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