C’è una guerra contro i wine influencer?

Influencer la caccia ai like

C’è una guerra contro i wine influencer?

Niente di dichiarato ma i limiti imposti da Facebook e Instagram a chi vende o parla di vino così come i nuovi algoritmi rendono la vita dura agli influencer

Influencer-la-caccia-ai-like

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Di Donatella Cinelli Colombini

Cosa succede nel mondo social? Via via che cresce il numero delle persone costantemente connesse e ossessivamente legate al proprio telefonino, di pari passo aumentano le pressioni da parte di chi teme per la salute mentale dei nativi digitali.
Il risultato è che è iniziata una sorta di guerra agli influencer e soprattutto ai wine influencer

9.000 INFLUENCER  NEL MONDO CON UN GIRO D’AFFARI DI 10 MILIARDI DI DOLLARI

Ci sono circa 9.000 “persuasori occulti” attivi on line sul vino e sugli spiriti in tutto il pianeta ed il loro giro d’affari è arrivato a 10 miliardi di Dollari.

Instagram-e-Facebook-contro-gli-influencer

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Moltissime cantine si sono affidate a loro per aumentare immagine e business. E’ il caso della celebre azienda biologica Domaine Bousquet che ha costruito la sua fama su Instagram usando influencer con 10.000 follower o giù di li e adesso produce oltre sei milioni di bottiglie.
Forse i due colossi social Facebook e Instagram stanno pensando di mettersi in tasca il gruzzoletto guadagnato dagli influencer?

UN ALGORITMO BLOCCA L’AUMENTO TROPPO VELOCE DEI LIKE

Non lo sappiamo ma certamente stanno mettendo una serie di ostacoli alla loro attività e sembrano spingere le imprese del vino a tornare alle inserzioni. Infatti se le cantine sponsorizzano la propria comunicazione, come per magia i “Like” aumentano vertiginosamente, molto più che usando gli influencer.
C’è poi un elemento etico: si tratta veramente di persone capaci di influenzare migliaia di followers spingendoli ad apprezzare un brand oppure a comprare un vino?

ACCOUNT FALSI E FOLLOWER FALSI CREANO L’ILLUSIONE DELLA VISIBILITA’

Secondo Wine searcher solo in USA ci sono 49 milioni di account falsi, mentre il 57% degli account in tutto il mondo ha acquistato follower oppure ha utilizzato robot per accrescere i Like. Fra di loro ci sono anche degli influecer.
Le azioni messe in campo per ostacolare gli influencer sono due: i limiti sulla comunicazione riguardante gli alcolici quando è finalizzata alla vendita e gli algoritmi che individuano e bloccano i siti dove i “mi piace” crescono in modo sospetto. I risultati sono stati immediati: Wine Searcher racconta di Amber Burke una wine influencer che cura la comunicazione di alcune cantine e che << I used to get 2000-3000 likes a photo, and now I get 500-700 likes because of changes in the algorithm>> era abituata a scattare una foto e ottenere 2000-3000 Mi piace e ora ne riceve 500-700 a causa dei cambiamenti dell’algoritmo.

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