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Ambrogio Vallo avvocato wine blogger

Un avvocato che si batte per la terra dei fuochi e gli ultimi trova nell’enogastronomia uno strumento di riscatto della sua terra e di riscoperta di sé

 

Ambrogio-Vallo-avvocato-wine-blogger

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intervista di Donatella Cinelli Colombini

La parola che ripete più spesso è “naturale” quasi un mantra che ha guidato le sue scelte umane e professionali di giovane avvocato impegnato nella denuncia del disastro ambientale e sociale della terra dei fuochi. La sua passione per l’enogastronomia nasce proprio da lì, dalla costatazione del danno prodotto dal degrado all’immagine della Campania e dalla voglia di riscattarlo.

 

DA AVVOCATO PALADINO DEGLI ULTIMI AD APPASSIONATO DI ENOGASTRONOMIA

Questa in sintesi la storia di Ambrogio Vallo, nato a Caserta nel 1980, laureato in legge a Napoli, padre di due figli ai quali ha già iniziato a insegnare il gusto del cibo autentico e tradizionale.

Marco Boldrini m_b_ita

Continuiamo gli incontri con blogger inconsueti che ci fanno scoprire un modo diverso di essere influencer. Ecco Marco Boldrini giramondo ristoratore

 

Marco Boldrini m_b_ita

Marco Boldrini m_b_ita

di Donatella Cinelli Colombini

Mi imbatto in  Marco Boldrini quasi per caso su Instagram e, a primo colpo d’occhio, mi sembra un influencer “classico”: bel ragazzo, molto presente nelle foto, con vini celebri e celebrati. Per questo il primo contatto è un complimento molto generico al suo account ma lui risponde mettendo subito le cose in chiaro <<è un’attività secondaria ma mi diverte>> allora mi incuriosisco e lui mi spiega << ho due ristoranti a Amsterdam e uno in Umbria, faccio attività di consulenza e sporadicamente organizzo tour per i miei clienti a Montalcino>>. Questo viene in casa mia! Lo devo conoscere, mi dico e lo convinco a darmi un’ora di tempo per un’intervista.

 

VI PRESENTO MARCO BOLDRINI DOTTORE IN ECONIMIA E FINANZA E RISTORATORE PER TRADIZIONE

Con qualche intoppo legato al prefisso internazionale alla fine mi collego e scopro un tipo incredibile che a 34 anni ha vissuto due vite. Ecco a voi Marco Boldrini nato a Panicale, in Umbria dove suo nonno aveva un negozio di alimentari. In questi locali la madre Patrizia, Sommelier di vino e di olio, aprì nel 1999 un ristorante battezzandolo con il nickname del marito ingegnere e manager di grandi gruppi multinazionali: Lillo Tatini. Chiedo a Marco che vuol dire. << E’ l’equivalete del toscano citto, cioè bambino>> mi spiega. Anche lui e la sorella Bianca ci lavoravano mentre studiavano lei giurisprudenza e Marco finanza alla Luiss.

 

Jancis Robinson ha venduto il suo sito

L’acquirente è Recurrent Ventures una grande società di media – digitali con sede a Miami. Jancis Robinson resta come capo redattore e vuole crescere

 

Jancis-Robinson-MW-ha-venduto-il-suo-sito-jancisrobinson.com

Jancis-Robinson-MW-ha-venduto-il-suo-sito-jancisrobinson.com

di Donatella Cinelli Colombini

Sarò romantica e quindi la notizia mi è dispiaciuta. Per me la più celebre Master of Wine Jancis Robinson è un mito di coraggio, intraprendenza, talento. E’ un esempio da imitare, sotto ogni aspetto, persino nell’eleganza dei modi.
Ho di lei un’immagine così colossale che quando mi sono trovata al suo tavolo durante una cena a Verona (io credevo di finire nell’ultimo posto vicino ai bagni e invece trovo il mio nome sul tavolo 2 con i super vip) mi tremavano le mani e non riuscivo a dire qualcosa di sensato nè in italiano e tanto meno in inglese. Ho rimpianto quella occasione per mesi ma, a volte, l’emozione fa brutti scherzi e io sono molto più timida di quanto non sembri.

 

JANCIS ROBINSON LA PIU’ CELEBRE MASTER OF WINE E’ ANCHE FORTISSIMA ON LINE

Jancis Robinson unisce una cultura sterminata sul vino a una grande libertà di pensiero per cui è stata fra i primi ad abbracciare il digitale creando un sito nel 2000 come editore indipendente. Oggi jancisrobinson.com contiene 200.000 recensioni di vini e usufruisce di 15 redattori di cui la metà sono Master of Wine e altri sono del calibro di Walter Speller che ogni anno viene a Montalcino per degustare il Brunello. Jancisrobinson.com ha abbonati in 82 Paesi del mondo e fornisce guide complete gratuite alle regioni vinicole, ai vitigni e alle annate.

Jancis Robinson è forte anche in Instagram con più di 79.000 followers ed è considerata fra i 10 wine influencer più potenti del mondo. Il peso dei giudizi di Jancis Robinson dipende dalla competenza sua e dei suoi collaboratori ma anche da un’assoluta onestà e impermeabilità ad ogni lusinga economica o professionale. Da sola ha sfidato Robert Parker quando Wine Advocate dominava la comunicazione e il mercato del vino. Lei lavorava sulla diversità dei terroir e i vitigni autoctoni mentre Parker puntava sulla potenza, il legno e una sola scala di valori.

 

Enoteca PerBacco dove il vino è anche musica e ironia

Un modo diverso di essere enoteca: Per Bacco la più grande rivendita di vino sfuso del triveneto e oltre 2000 etichette di vino fra cui anche Sassicaia

 

Enoteca-PerBacco-Claudio-Stella

Enoteca-PerBacco-Claudio-Stella

Di Donatella Cinelli Colombini

Instagram contiene un mare di fotografie, talmente tante che i contorni delle immagini finiscono per sparire come travolte da un fiume in piena. Talvolta c’è qualcosa che colpisce e l’Enoteca Per Bacco mi ha incuriosito subito. Premetto che non vende i miei vini e quindi questo post dipende solo dalla curiosità “giornalistica” non dal business.

 

DALLA MUSICA AL VINO DJ CLAUDIO STELLA E LE SUE ENOTECHE

E’ bastato andare un po’ più a fondo per capire che si trattava di qualcosa di davvero diverso dal solito. L’enoteca Per Bacco di Camisano Vicentino, quella di San Donà di Piave (VE) e l’ E-Commerce ViniWines, sono state create da Claudio Stella, un ex Disc-Jockey professionista che descrive la sua vita come un’armonia di musica e vino perché <<sarebbe veramente triste ascoltare musica indecente o bere vino scadente>>. E già questo mix enomusicale è intrigante.

 

LA PIU’ GRANDE RIVENDITA DI SFUSO DEL TRIVENETO E 2.000 ETICHETTE DI VINO

Enoteca-PerBacco-Claudio-Stella

Enoteca-PerBacco-Claudio-Stella

Ma andiamo avanti. Nella presentazione di Instagram c’è scritto <<Il più grande centro vendita di vino sfuso del triveneto e oltre 2000 etichette di qualità al miglior prezzo>> ed in effetti scorrendo le immagini è possibile vedere di tutto: dalle casse in legno dei Sassicaia, a una parete intera di wine dispencer ultra trendy per il vino sfuso.
Fra le foto c’è quella del Presidente del Veneto Luca Zaia -governatore enologo- che brinda alla nuova sede di Camisano Vicentino e qualche massima molto saggia: <<Ci sono persone che non ti sopportano, ti criticano oppure non possono fare a meno di osservarti. Perché quello che guardano nella tua vita è comunque più interessante di quello che è successo nella loro>>. Come è vero!

 

IRONIA E NESSUN TIMORE REVERENZIALE VERSO I NOMI FAMOSI

Per tirare su il morale ci sono foto spiritose come il cliente che fa le corna e mostra un contenitore da sfuso con questa scritta sull’etichetta <<Vaccino veneto Covid-19>>. Oppure l’immagine del cartello <<La velocità e l’alcol uccidono, bevi piano!>>.
La cosa più interessante è il metodo di lavoro dell’enoteca Per Bacco. Accanto alla foto del Sommelier c’è la frase <<Anche ieri, nonostante tutto, assaggiato vini. Continuano decine di degustazioni da parte dei nostri Sommelier Professionisti per nuovi inserimenti 2021 da Per Bacco. Tutte le Cantine sono testate e solo dopo approvazione vengono messe in vendita. Chiamiamola semplicemente Professionalità. Enoteca Per Bacco To Be Different. Sempre nuovi arrivi tra le Aziende più ricercate per stupirvi ancora di più e selezionate dai nostri Sommelier Professionisti per offrire solo la massima qualità. Il meglio Esclusivo>>.

 

Adua Villa una sommelier per amica

Chi non vorrebbe avere una sommelier per amica? E specialmente un personaggio televisivo e effervescente come Adua Villa?

Adua-Villa

Adua-Villa

di Donatella Cinelli Colombini

E’ simpatica, competente e piena di idee nuove. Da molti anni Adua Villa è una delle voci più stimolanti del vino italiano. L’ho conosciuta a Siena, all’inizio degli anni Duemila, quando io ero assessore al turismo e lei una giovane molto televisiva e si interessava anche di calcio. Poi ci siamo incontrate di nuovo ma mentre per me l’argomento vino era quasi l’unico filo conduttore, lei aveva mille interessi.

Ha un passato televisivo di 14 anni: Uno Mattina , Prova del Cuoco, Uno Mattina Estate, Tg5 Gusto, Decanter su Radio2, ed ora conduttrice di #vinopop sulla web radio Radio Kaos Italy e su Tagadà programma di LA7.
Ma è stata anche assaggiatrice per la guida Duemilavini di Bibenda Editore.

Adua-Villa

Adua-Villa

ADUA VILLA LA PRIMA DONNA DEL VINO DELLA TV

Giornalista con rubriche in testate molto forti come La Freccia che tutti leggiamo durante i viaggi in treno. Ha scritto anche sei libri di cui alcuni capaci davvero di colpire: Una Sommelier per Amica (Sonzogno) e “Vino Rosso Tacco 12″ (Cairo Editore).
Un’attività così intensa e diversificata nei temi -dal gluten free alla cucina gay- che verrebbe da pensarla sempre davanti alla tastiera oppure alla telecamera, invece …. Scopriamo che lei segue grandi clienti nella loro comunicazione (Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, Enoteca Regionale Emilia Romagna, Volvo Italia, Birrificio Angelo Poretti) ma trova anche il tempo per  dedicarsi a sé stessa e alla sua vita «Amo la musica, sono sensibile alla moda e ai fotogrammi del mondo. Ma il mio vero, grande amore, lo confesso, è lui, il vino.»

Wineteller, la wine influencer senza volto

Sembra la storia di Zorro ma è una master sommelier donna che ha più di 183.000 follower Instagram e non fa vedere il suo volto. Un wineinfluencer senza protagonismo

 

Wineteller, la wine influencer senza volto che racconta il vino

Wineteller, la wine influencer senza volto che racconta il vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Master Sommelier AIS e Alma, scrive dalla Sardegna ed il suo motto è <<Behind every bottle of wine there’s a story to tell>>, dietro ogni bottiglia c’è una storia da raccontare. In effetti nel simposio “WineFuture 2021” hanno detto che ormai la narrazione è ormai importante quanto la qualità del vino.

 

WINETELLER E I SUOI RACCONTI DI VINI

Quello che sappiamo di questa wine influencer misteriosa finisce qui: niente nome (ma io l’ho scoperto, si chiama Anais Cancino), niente faccia, la narrazione e l’attenzione si concentra sul vino e non su di lei, all’opposto di come invece avviene nella stragrande maggioranza dei casi. Dal poco che si vede è una persona giovane, snella, impeccabile nell’abbigliamento e truccata con cura, almeno dal naso in giù.
Le immagini di Facebook dimostrano che predilige i luoghi belli, eleganti non lo stile “rural” tradizionalmente disordinato. A tavola è decisamente tradizionalista, gli piacciono cibi italiani con la pasta in pole position e uno stile disinvolto in cui anche la carne alla griglia ha un posto privilegiato.
Sia su Facebook che su Instagram, Wineteller pubblica le stesse foto e gli stessi testi in inglese con il ritmo di cinque alla settimana. Solo foto non ci sono video. Ci vuole un enorme lavoro per tenere un simile ritmo, con quella qualità di immagini e testi.

 

Wineteller, la wine influencer senza volto che racconta il vino

Wineteller, la wine influencer senza volto che racconta il vino

COME FAR SCOPRIRE LE CATINE PARTENDO DA CIO’ CHE RENDE UNICA OGNUNA DI ESSE

Vediamo i contenuti: i vini decisamente sono i soli protagonisti. Tra loro, qualche super noto e molte scoperte, ecco che fra Ornellaia, Sassicaia, Krug, IsoleOlena troviamo Olivi un produttore di Doc Orcia che produce nella Cantina Le Buche di Sarteano piccole serie di splendide bottiglie.
Le descrizioni sono incantevoli e, usando parole semplici e dirette, delineano in modo profondo persone e luoghi. Wineteller non cerca di essere esaustiva ma di presentare quello che rende unica e straordinaria ogni etichetta e ogni cantina.
Quando racconta di Mora&Memo, la cantina creata da Elisabetta Pala nell’angolo sud-orientale della Sardegna, fa scoprire subito l’eccezionalità delle situazione. <<L’azienda è stata fondata da Elisabetta Pala, che alla tenera età di 24 anni, ha deciso di seguire le orme del padre e del nonno nella vinificazione, ma facendolo a modo suo. Chiunque al suo posto avrebbe preferito lavorare nella storica tenuta di famiglia, ma lei ha preferito realizzare il suo sogno e fondare la propria azienda con una filosofia e un concetto diversi, ma allo stesso tempo con un forte legame con le tradizioni di famiglia. Il risultato è una bellissima tenuta di 40 ettari situata in una dolce collina che si affaccia sul mare del golfo di Cagliari, è circondata dalla macchia mediterranea e dai Sette Fratelli, le montagne più alte del sud dell’isola. I vitigni hanno la stessa età di Elisabetta e le varietà principali sono Vermentino e Sauvignon Blanc per i vini bianchi, Cannonau e Monica per i vini rossi e anche per il neonato rosato. Elisabetta, oltre ad essere una wine maker, guida anche l’associazione delle donne del vino @donnedelvinosardegna>>. A questo posso solo aggiungere che la giovane Pala ha rivoluzionato il profilo del Cannonau, rendendolo un vino nel nuovo millennio. L’ho assaggiato due volte, a Malta durante una missione commerciale e a Vinitaly in occasione di un winetasting guidato da Ian D’Agata, entrambi organizzati dalle Donne del Vino. Vi assicuro che lascia a bocca aperta, non solo per la qualità ma soprattutto per lo stile fresco, armonioso e non più opulento e quasi sovrabbondante come eravamo abituati. Insomma Mora&Memo ha fatto il restyling del Cannonau – più vigna e meno cantina – al pari di come è avvenuto nel Brunello e nel Barolo.

 

El beker Fabrizio Nonis

E’ il macellaio più televisivo del mondo. Inclinazioni particolari: passioni carnali. E’ simpatico, gentile, intelligente ed estroverso, è el Beker

 

Luca Attanasio e Fabrizio Nonis: il giorno delle nozze

Luca Attanasio e Fabrizio Nonis: il giorno delle nozze

di Donatella Cinelli Colombini

E’ nato in Canada dove il padre Celso era emigrato, poi un tragico episodio ha riportato la sua famiglia nella terra d’origine, in Veneto, a Cinto Caomaggiore e quando, dopo le scuole superiori, lo rispedirono a Toronto <<non parlavo più inglese e ho dovuto rimpararlo>>. E lo ha imparato bene, tanto da conseguire il master in pubbliche relazioni aziendali ma soprattutto di assorbire la mentalità nordamericana del business e del marketing.

 

STORIA DI UN MACELLAIO ITALO CANADESE DIVENTATO CELEBRITY

Tuttavia Fabrizio el Beker è veneto fino al midollo, parla, pensa e vive orgogliosamente con le radici in quell’angolo d’Italia che da Venezia va verso il Friuli. Così come si è sempre sentito un macellaio, che da bambino ha imparato ad usare i coltelli accanto al padre e, dopo essere tornato in Italia, ha lasciato il posto di manager di una multinazionale per tornare nell’azienda di famiglia e trasformarla in una boutique di specialità tipiche a base di carne. E’ a questo punto che l’ho incontrato grazie ai buoni auspici della comune amica Marzia Morganti Tempestini. Lui è venuto a trovarmi riempiendo la mia dispensa di salumi veneti e io sono andata a trovarlo sgranando gli occhi di fronte alle vetrine che presentavano il filetto di maiale come fosse una borsa di Gucci.

 

Fabrizio Nonis - El Bekér - Sconfinando

Fabrizio Nonis – El Bekér – Sconfinando

FABRIZIO NONIS DALLA MACELLERIA ALLA TELEVISIONE E AI SOCIAL

Fabrizio ha allargato i suoi orizzonti diventando un esperto di fama nazionale, docente di enogastronomia all’Università dei Sapori di Perugia, giornalista della carta stampata e poi della televisione: TG5 Gusto, Alice, Marco Polo, Gambero Rosso, su il portale satellitare di SKY, con Italia 7 Gold e infine con Rai Uno Mattina fino al suo amatissimo format “Sconfinando” dove propone turismo enogastronomico.
Nella sua comunicazione Fabrizio Nonis parla di tante cose ma sempre con competenza, e senza mai tradire il suo personaggio di macellaio diventato celebrity con il nomignolo el Beker. Su Instagram ha oltre 60.000 followers parlando quasi solo di carne, mentre su Facebook i numeri sono da capogiro 143.0000 sempre con messaggi chiari e semplici: <<Luganega, salsiccia o salamella? E voi come la chiamate dalle vostre parti?>>. La cosa che colpisce, a differenza di tutti gli altri influencer, è che lui lascia il posto da protagonista alla carne. Fabrizio dialoga con gentilezza con chi lo segue. La voglia di condividere le sue conoscenze traspare dalle domande che rivolge ai followers e che ricevono decine e decine di interazioni. Ecco che mostrando il petto e le ali del pollo chiede: <<quale delle due vi ispira di più, quale vorreste cucinare?>> e da questo partono i suoi consigli contro lo spreco alimentare e in favore della sana alimentazione. Da amico, senza supponenza e con il sorriso sulle labbra.

 

Stefano Quaglierini l’enologo più social del mondo

A grande richiesta, dalla Toscana del vino più virtual, vi presento Stefano Quaglierini, enologo influencer fra i primi 10 wine instagramer italiani

 

Stefano Quaglierini - Italian_wines e Andrea Gori

Stefano Quaglierini – Italian_wines e Andrea Gori

di Donatella Cinelli Colombini

Mia figlia Violante è una sua grande fan. Stefano Quaglierini le è stato presentato dal comune amico Andrea Gori assaggiatore, giornalista e oste -Enoteca Da Burde- fiorentino che fiuta i talenti come un cane da tartufi ed anche in questo caso non ha sbagliato. Stefano Quaglierini è un fuoriclasse. 26 anni di Staffoli, frazione di Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa, è un bel ragazzo con una testa di ricci castani e un volto da vero etrusco con occhi leggermente a mandorla, naso lungo e dritto, ma soprattutto una bellissima bocca etruschissima con labbra ben disegnate.

 

STEFANO QUAGLIERINI VISTO DA VICINO

Stefano Quaglierini - Italian_wines

Stefano Quaglierini – Italian_wines

Andate a vedere i progenitori scolpiti nei sepolcri e vedrete che il Quaglierini è un discendente diretto della stirpe guerriera che viveva in Toscana 2,500 anni fa.
Violante fu molto colpita dall’entusiasmo di Stefano Quaglierini fino dal primo incontro nel 2018 e cercò di fare con lui dei progetti di comunicazione per il Movimento Turismo del Vino, che in quel momento lei presiedeva. Ma Stefano era alle prese con la laurea e la collaborazione non si concretizzò.
Poi il nostro giovane amico ha bruciato le tappe e oltre al titolo di dottore in enologia si è affermato come intagrammer con più di 311.000 followers in @italianlandscapes e quasi 92 mila come wine influencer, ha aperto un blog sul vinoha fondato un’agenzia che segue la comunicazione social di alcune cantine e ha pubblicato il libro che si intitola come uno dei suoi canali Instagram e TikTok “Italian wines” seguendo il sogno di rendere il vino affascinante e comprensibile a tutti.

 

ITALIAN_WINES DAL WEB AL MANUALE

A ottobre era nella squadra di influencer italiani – moderni storici d’arte – che ha visitato la cantina Pinchiorri lasciandosi affascinare da una parete intera di bottiglie del compianto Henri Jayer.
Le foto delle sue pagine Instagram raccontano l’umanità del vino con mani che si cercano, che toccano, stringono, lavorano, soprattutto lavorano. Tanti giovani sorridenti, entusiasti, a volte sporchi di mosto e in qualche caso persino in mutande con uno spirito goliardico contagioso. Stefano Quaglierini ci mostra la faccia sorridente del vino, in modo composto ma fantasioso, spesso divertente. Lo vediamo in una vigna mentre si tuffa dentro una bottiglia, oppure disteso sotto un tino, poi quando strizza la maglietta intrisa di mosto suscitando quasi cento commenti fra cui quelli ammirati delle followers femminili: <<what a handsome Baccus!!>>, <<Is this available in New Zealand?>>, <<Be’ dai, da una maglietta strizzata puoi ottenere molto di più che il vino>>. Ma lui non se la tira, anzi, poi lo vediamo al tavolo di assaggio mentre fa i tagli con la scala graduata da enologo professionista oppure all’Università di Pisa (dove insegna) mentre spiega agli studenti l’importanza di avere un buon profilo on line al fine di trovare lavoro … Fortissimo!

 

WINE GINI la TOP influencer su Instagram

Georgia Panagapoulou, meglio nota come Wine Gini, è fra i primi cinque wine influencer del mondo con 108.000 followers su Instagram ed è simpaticissima

 

Wine influencer WineGini

Wine influencer WineGini

di Donatella Cinelli Colombini

Il suo vero nome à Georgia Panagapoulou ed è nata ad Atene, ha una cultura multiforme – ingegneria chimica, management, comunicazione digitale, esperta di vino con un diploma Wset L3. Ha girato per 30 Paesi del mondo e nel 2018 era in Nuova Zelanda ma ora le classifiche mondiali dei TOP Instagram wine influencer, dove compare sempre fra i primi cinque, la collocano a Verona in Italia.
E’, insomma, una influencer e una instagramer di prima grandezza nel mondo, con uno stile tutto suo ed una capacità di dialogo con i giovani wine lovers che lascia incantati. Ha la leggerezza di una fatina!

Io l’ho conosciuta qualche anno fa perchè ha frequentato, in anni diversi, lo stesso Master OIV, che ha fatto mia figlia Violante e durante la visita in Italia dei corsisti è venuta alla Fattoria del Colle. Già allora Georgia aveva qualcosa di speciale.

 

WINE GINI, UN TOCCO DI MAGIA NELLA COMUNICAZIONE DIGITALE

Il suo grande sogno è di creare un ponte fra il vino e il mondo digitale. Nei suoi social offre vere wine experiences con descrizioni accurate di quello che vede e che assaggia cogliendo sempre qualcosa di inaspettato e divertente. Secondo lei <<con il nostro atteggiamento troppo serio, scoraggiamo i nuovi amanti del vino dall’essere iniziati a questo magico universo. Il vino è bello, il vino è sexy, il vino è divertente. Poi ho fatto un sogno: far sì che i millennials abbraccino il vino con la loro personalità, scoprendo il proprio gusto senza mai sentirsi giudicati. Siamo nati per essere vino!>> ha detto a Eleonora Galimberti di Enogallery.

Wine instagramer - WineGini

Wine instagramer – WineGini

 

I CONSIGLI DI WINE GINI A CHI VUOLE DIVENTARE WINE INFLUENCER

Ma le perle di saggezza che insegnano ad arrivare al successo internazionale fra i wine influencer sono in un’intervista a crushatsocial.com e sono un condensato di verità che ogni blogger o instagramer dovrebbe tenere bene a mente:

1. Puoi essere quello che vuoi essere se lavori duro e sei guidato dalla passione;

2. Ci sono MOLTE prove, errori, pratica e coerenza: non arrenderti;

3. Distinguiti dagli altri blog e account Instagram;

4. Sii te stesso: è un modo unico per distinguerti dalla massa in modo organico;

5. Divertiti, ecco di cosa parla la vita;

6. Umanizza i tuoi contenuti: dì la tua verità, condividi il tuo viaggio, la tua storia e gli errori;

7. Crea connessioni reali e preziose: l’industria del vino si basa sulle relazioni.

 

Emanuele Trono l’enoblogger da amare

Simpatico, intelligente e smart è fra gli wine instagramer più forti del mondo, si chiama Emanuele Trono alias Enoblogger, seguitelo

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Emanuele-Trono-Enoblogger

di Donatella Cinelli Colombini

Alcune delle classifiche lo mettono fra i più influenti comunicatori digitali  del vino del mondo, Feedspost addirittura al 4° posto e questo anche se c’è chi ha più followers di lui.

Ma Emanuele ha qualcosa di speciale.
28 anni piemontese si è laureato in Business and Management all’Università di Torino e ha poi fatto il Master di Scienze Gastronomiche a Pollenzo. Da 4 anni si occupa di comunicazione social del vino. La sua azienda si chiama Enodigital <<la prima agenzia di social media marketing per il mondo del vino con la quale seguiamo le cantine nel loro percorso di digitalizzazione>> in altre parole propone alle cantine campagne di comunicazione e attività di e-commerce, organizza eventi on line capaci di intercettare soprattutto i giovani wine lover. L’altra parte della sua professione <<è quella di influencer dove con il profilo enoblogger riesco a dare molta visibilità alle aziende del settore vinicolo e a parlare con una grande quantità di pubblico>>.

EMANUELE TRONO  ENOBLOGGER PER PASSIONE

Emanuele-Trono-Enoblogger

Emanuele-Trono-Enoblogger

E’ un buon amico di mia figlia Violante con cui ha collaborato per il Movimento Turismo del Vino e con AGIVI. Io l’ho incontrato diverse volte e devo dire che è smart nella vita come nel mondo virtuale.
Emanuele ha vissuto dal di dentro la digitalizzazione a marce forzate del settore vino durante il covid. Una corsa per essere on line che <<per certi versi è stata un bene,>> ha detto a Identità golose <<tuttavia l’improvvisazione supportata da una comunicazione raffazzonata e poco credibile ha generato molta confusione nel settore>>. Ed ecco che la professionalità della sua agenzia Enodigital ha aiutato molte cantine nell’incamminarsi sulla strada giusta.
Ma cosa rende la comunicazione web di Emanuele Trono così diversa dalle altre?

I top wine influencer italiani su Instagram ecco i nomi

I 10 top Instagram Influencer del vino italiano con un seguito di follower che va da 321.000 di Federico Dotto ai 71.000 di Wine Angels

 

Simone Roveda Winerylovers

Simone Roveda Winerylovers

di Donatella Cinelli Colombini

I wine influencer sono per il vino quello che Chiara Ferragni The blonde salad è per le tendenze e lo stile di vita, oltre un milione di followers su Facebook e quasi un milione su Instagram. Gli influencer sono in grado di incidere sui consumi come e più della pubblicità di un tempo perché instaurano un legame emotivo con i loro followers che prediligono tutto quello che usano loro: vestiti, auto, cibo … per questo gli investimenti pubblicitari cercano il personaggio più vicino ai loro valori, comprano i loro post pagando cifre astronomiche. Il Rapporto Coop 2019 fornisce alcune tariffe: chi ha oltre 7 milioni di followers chiede fino a 270 mila Euro per una sponsorizzazione su YouTube, 169 mila per un post su Facebook e 135 mila per Instagram. Cifre da capogiro ma se i grandi brand le pagano c’è da scommettere che abbiano un bell’effetto sulle vendite. Solo in Italia, nel 2018, gli investimenti pubblicitari sugli influencers sono lievitati del 65%.

 

SCOPRIAMO GLI INFLUENCER DEL VINO: CHI SONO E COSA FANNO

wineteller-Top 10 Instagram wine Influencer italiani

wineteller-Top 10 Instagram wine Influencer italiani

Gli influencer non sono dei personaggi con poca cultura ma molto look e una fama costruita sui gossip che si mantengono con le sponsorizzazioni. <<Sono una figura professionale come un’altra>> spiega una wine influencer di prima grandezza Eleonora Galimberti – Enozioni spiegando che <<conquistare credibilità e fan non è un gioco da ragazzi>>. Questo è verissimo anche se Albino Russo nel sopra citato Rapporto Coop 2019 avverte << il 45% delle interazioni relative ai post sui Social risultano provenienti da profili falsi o sistemi automatizzati (i così detti “bot”) creati ad hoc per generare like e commenti>>.
Voglio sperare invece che la classifica dei TOP 10 italian wine influencer sia più che sicura e composta da ottimi professionisti della comunicazione competenti e assolutamente credibili. Riguarda Instagram <<il social più usato e più battuto non solo dagli influencer in senso stretto, ma da sommelier, comunicatori del vino, esperti, enotecari, giornalisti>>.

 

Proviamo a raccontare  cantine, vino e produttori come gossip

Vuoi imparare a fare lo storytelling del vino? Leggi Pillole di storia antica di Costantino Andrea De Luca e scoprirai che ogni argomento può diventare un gossip

Costantino-Andrea-De-Luca-Pillole-di-storia-Antica

Costantino-Andrea-De-Luca-Pillole-di-storia-Antica

Di Donatella Cinelli Colombini

A 19 anni ha rivoluzionato il modo di raccontare la storia mettendo su Instagram e Facebook degli aneddoti storici che sembrano gossip. Costantino Andrea De Luca ha un passato di professionista nel poker on line attività che ha cessato per dedicarsi alla sua vera passione: la storia. Il suo libro Pillole di Storia Antica ( Newton Compton da 5 a 10€ a seconda delle tipologie) è un autentico best seller, ha 245mila follower su Facebook e 72mila su Instagram.

COSTANTINO ANDREA DE LUCA E LE PILLOLE D STORIA ANTICA

Aprite i suoi social ma evitate le imitazioni che ormai proliferano a decine. Nessuno ha, come Costantino, l’ironia di giocare con le foto, usare un linguaggio attuale e discorsivo, scegliere aneddoti quasi sconosciuti, attualizzare i racconti puntando su ciò che colpisce oggi e non su quello che fece scandalo mille anni fa.

Costantino-Andrea-De-Luca-Pillole-di-storia-Antica-inizio

Costantino-Andrea-De-Luca-Pillole-di-storia-Antica-inizio

Finalmente a 24 anni, con un successo senza precedenti e senza eguali anche fra gli storici più vocati alla divulgazione come Alessandro Barbero, Costantino Andrea De Luca ha deciso di finire la facoltà di Economia e poi iscriversi a Storia dell’Università di Pisa. La speranza è che la conoscenza degli eventi che hanno cambiato il mondo nel corso dei secoli, non gli faccia perdere la freschezza. In 800 anni sono vissute sulla terra 100 miliardi di persone. La stragrande maggioranza di loro è sparita nel nulla e i 365 racconti di Costantino ce ne fa scoprire alcuni in modo divertente, come se le loro vicende fossero di ieri e avvenissero nella porta accanto. Persino il modo di raccontare la storia con i video sta velocemente cambiando: più breve, più aneddotica, più divertente …. Va a vedere su Youtube!
Se Costantino è riuscito a coinvolgere giovani con tutt’altri interessi, facendo loro perdere la convinzione che la storia sia noiosa e troppo difficile, allora noi del vino, usando la stessa tecnica, potremmo riacchiapparci una bella fetta della Generazione Z che sembra voltare le spalle al nettare di Bacco considerandolo difficile e poco attraente.

C’è una guerra contro i wine influencer?

Niente di dichiarato ma i limiti imposti da Facebook e Instagram a chi vende o parla di vino così come i nuovi algoritmi rendono la vita dura agli influencer

Influencer-la-caccia-ai-like

Influencer-la-caccia-ai-like

Di Donatella Cinelli Colombini

Cosa succede nel mondo social? Via via che cresce il numero delle persone costantemente connesse e ossessivamente legate al proprio telefonino, di pari passo aumentano le pressioni da parte di chi teme per la salute mentale dei nativi digitali.
Il risultato è che è iniziata una sorta di guerra agli influencer e soprattutto ai wine influencer

9.000 INFLUENCER  NEL MONDO CON UN GIRO D’AFFARI DI 10 MILIARDI DI DOLLARI

Ci sono circa 9.000 “persuasori occulti” attivi on line sul vino e sugli spiriti in tutto il pianeta ed il loro giro d’affari è arrivato a 10 miliardi di Dollari.

Instagram-e-Facebook-contro-gli-influencer

Instagram-e-Facebook-contro-gli-influencer

Moltissime cantine si sono affidate a loro per aumentare immagine e business. E’ il caso della celebre azienda biologica Domaine Bousquet che ha costruito la sua fama su Instagram usando influencer con 10.000 follower o giù di li e adesso produce oltre sei milioni di bottiglie.
Forse i due colossi social Facebook e Instagram stanno pensando di mettersi in tasca il gruzzoletto guadagnato dagli influencer?

UN ALGORITMO BLOCCA L’AUMENTO TROPPO VELOCE DEI LIKE

Non lo sappiamo ma certamente stanno mettendo una serie di ostacoli alla loro attività e sembrano spingere le imprese del vino a tornare alle inserzioni. Infatti se le cantine sponsorizzano la propria comunicazione, come per magia i “Like” aumentano vertiginosamente, molto più che usando gli influencer.
C’è poi un elemento etico: si tratta veramente di persone capaci di influenzare migliaia di followers spingendoli ad apprezzare un brand oppure a comprare un vino?

Lezione di marketing: la vicenda Dolce&Gabbana

Dolce&Gabbana fra i marchi più famosi della moda italiana travolto dagli attacchi social in Cina, 3° mercato mondiale del lusso. Un suicidio on line

Dolce&Gabbana-le-scuse-dei-due-stilisti-di-moda

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Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Quando i TG italiani hanno detto che Dolce&Gabbana era stata accusata di sessismo e razzismo in Cina, siamo rimasti tutti sbalorditi perché la celebre casa di moda è nota per una certa trasgressività e un carattere decisamente multietnico.
Invece quello che è successo sarà presto nei libri di marketing come esempio di cosa che non conviene fare o meglio di come un brand internazionale del lusso può suicidarsi usando male la comunicazione.
Quello che è successo può realmente portare al crollo di Dolce&Gabbana con un effetto domino velocissimo anche sugli altri mercati e lanciare un’ombra negativa su tutta la moda italiana e persino su tutto il made in Italy in Cina. Piccolissima premessa: la Cina è il terzo consumatore mondiale di prodotti di lusso. Il Paese ha una grande autostima e, in un momento di sovranismo e di nazionalismo in crescita, è molto sensibile alle iniziativa che criticano la propria civiltà.

Dolce&Gabbana: cosa è successo

Dolce&Gabbana-il-video-contestato-in-Cina

Dolce&Gabbana-il-video-contestato-in-Cina

Vediamo i fatti: Dolce& Gabbana preparano una sfilata a Shanghai intitolata “Dolce&Gabbana ama la Cina”. Come sempre fra gli invitati ci sono celebrità cinesi dello star system come attrici, cantanti e simili. La casa di moda fa precedere la sfilata da tre video diffusi sui social network che, nell’intenzione dell’ufficio marketing, dovevano essere sofisticati e divertenti. Si vede una bellissima attrice vestita con un abito di paillette rosse e molti gioielli decisamente appariscenti che tenta di mangiare, con le bacchette, una pizza, un piatto di spaghetti e un cannolo siciliano. La giovane ride divertita ma il pubblico social ha giudicato offensivi i tre video, della serie <<ci vogliono insegnare come si mangia?>>. Una valanga di critiche, le celebrità cinesi che disdicono la loro presenza alla sfilata e alla fine la cancellazione dell’evento all’ultimo momento. A quel punto la goccia che fa traboccare il vaso: Stefano Gabbana pubblica su Instagram alcuni commenti negativi sulla Cina e i cinesi, corredati con una fila di emoticon di escrementi. Lui dice che il suo profilo è stato hackerato ma l’effetto è devastante: fino a 120 milioni di messaggi ostili in un giorno.

Vinitaly IOsonoDONATELLA vieni a farti un selfie al posto mio

Donatella Cinelli Colombini a caccia di sosia da fotografare e proporre su Istagram con l’hashtag #iosonodonatella per un Vinitaly social

Valerio Marini per Donatella Cinelli Colombini

Valerio Marini per Donatella Cinelli Colombini a Vinitaly

Lo stand di Vinitaly (Padiglione 6 D4) di Donatella Cinelli Colombini diventa un set fotografico con una siluette che giocosamente la ricorda. L’invito ad amici, buyers e wine lovers è quello di venire a farsi un selfie o una foto al posto suo << #iosonodonatella e anche tu!>> e di postare immediatamente l’immagine su instagram. E’ questa la proposta della signora del Brunello in versione wineblogger.

Si tratta di un modo per aprire le porte di Vinitaly anche a chi è rimasto a casa perché chiunque può unirsi a questo gioco sul nome Donatella e sul prestigioso Brunello 2010 IOsonoDONATELLA <<il miglior vino che abbia mai prodotto>>.

Per la prima volta è in degustazione proprio a Vinitaly <<ne abbiamo fatte solo 600 bottiglie e lo abbiamo venduto in quindici giorni, per

Vinitaly 2016 IOsonoDONATELLA vieni a fare un eno selfie

Vinitaly 2016 IOsonoDONATELLA vieni a fare un eno selfie

questo non c’è stato tempo di organizzare assaggi e presentazioni>> spiega la Cinelli Colombini fiera di questo vino raro e prezioso. Sulla bottiglia c’è il suo stemma in oro all’interno di un anello scintillante che ricorda i suoi giovanili studi di oreficeria medioevale. Al Vinitaly ci sarà dunque l’opportunità unica di assaggiare il Brunelllo IOsonoDONATELLA e persino di diventare lei, almeno per un momento.