Chi sono i Brunello Lovers?

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Chi sono i Brunello Lovers?

Perché i vini francesi hanno prezzi più alti e un maggiore prestigio rispetto ai nostri? Quanto è grande la forbice? Chi sono i Brunello lovers in Italia e in USA?

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Di Donatella Cinelli Colombini

Durante Benvenuto Brunello, il giornalista Luciano Ferraro ha presentato un’indagine di Nomisma-WineMonitor su prezzi, mercati e sentiment rispetto ai vini francesi e a quelli italiani usando come metro di paragone le bottiglie di vino rosso. Capire i motivi del divario è difficile perché la forbice fra i prezzi è grande e sembra addirittura allargarsi benché nei giudizi della stampa specializzata e i maggiori wine critics avvenga il contrario.

PREZZI DEI VINI ROSSI IN ITALIA E IN FRANCIA

Come ho detto l’indagine di Nomisma-WineMonitor si concentra sui vini rossi imbottigliati, quelli per i quali la Toscana è famosa nel mondo. Partiamo da un dato a tutti noto: a livello nazionale il 40% del nostro export, pari a 2,5 miliardi di Euro, riguarda le bottiglie rosse e di questa quota oltre la metà è costituita da vini DOP. Il problema è che la loro galoppata verso il successo rallenta sempre di più.
Negli ultimi 5 anni la crescita dell’export italiano di vini rossi in bottiglia è cresciuto in valore del 7% mentre quello degli omologhi francesi faceva un balzo del 56%. In Cina loro esportano per 686 milioni di Euro e noi per 61. Se poi aggiungiamo Hong Kong viene da piangere: loro 371 milioni noi 16.

Benvenuto-Brunello-2019-indagine-Nomisma-sui-Brunello-lovers

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Guardando i prezzi medi all’export dei vini rossi imbottigliati la situazione è meno drammatica: Francia 6,09 € al litro Italia 4,64€. Ma è sulle punte che la forbice si allarga: Borgogna 25,54€ Bordeaux 12,05€ Toscana 6,89€. Se la cava meglio il Piemonte con un prezzo medio per litro di 9,12€.
Questa situazione poco allegra per i rossi toscani è ben evidente anche guardando alle esportazioni dove dal 2015 al 2017 il business è sceso da 552 milioni di Euro a 427. Anche Veneto e Piemonte hanno avuto una battuta d’arresto ma mentre loro volano con le bollicine di Prosecco e delle Langhe noi toscani non siamo altrettanto forti sugli spumanti per cui abbiamo avuto un contraccolpo maggiore nel comparto enologico. Tra i mercati principali solo Stati Uniti e Svizzera hanno segnato una consistente crescita di importazione di rossi toscani in bottiglia. Fortunatamente la Svizzera compra le bottiglie italiane più care rispetto a ogni altro mercato e infatti ha un prezzo medio di importazione di 12€ a litro che è bassissimo rispetto a quanto paga i Bordeaux (29,49€) e soprattutto i Borgogna (54,5€) ma è comunque molto superiore al Regno Unito dove le nostre bottiglie rosse arrivano a 4,5€.

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BRUNELLO COME VIENE PERCEPITO E CHI LO BEVE

All’interno della galassia dei vini rossi imbottigliati il Brunello costituisce una cosa a se con una percezione molto alta da parte dei consumatori per la sua qualità intrinseca (35%) il suo carattere di status symbol che esprime lusso (25%) ed il fatto di essere fra i classici della tradizione (21%). E’ quindi un vino da grandi occasioni e non da consumo quotidiano, salvo che per i milionari. E infatti anche tra i “Brunello lovers” solo il 12% ne apre una bottiglia 2-3 volte al mese, mentre la maggior parte (31,8%) se lo concede una volta all’anno. Tuttavia c’è ancora un 5,5% di consumatori italiani che non ne ha mai sentito parlare. Il profilo del consumatore di Brunello ci presenta un laureato con un ottimo stipendio di oltre 2.500€ al mese, che vive nel Centro Italia ha un’età fra i 36 e i 51 anni cioè appartiene alla Generazione X. E’ uomo nel 44% dei casi ma il 43% dei consumatori di Brunello sono donne notizia che mi riempie di gioia.

IL MERCATO USA DEL VINO ITALIA -FRANCIA E IL BRUNELLO

Nella percezione del consumatore USA cioè di quello che compra vino nel maggior mercato del mondo, il vino italiano è quello della tradizione, del divertimento e della convivialità. Il vino francese è percepito come più creativo e esclusivo.
Rimanendo in USA e concentrando l’attenzione sul Brunello e il consumatore che cita il Brunello pensando ai fine wines, vediamo che è un Millennial con un buon titolo di studio, vive a New York-New Jersey e ha in tasca i primi guadagni sostanziosi ma soprattutto è stato in Italia nell’ultimo anno. Il nostro Brunello lover vive il vino come elemento di convivialità mangiando al ristorante, partecipando a degustazioni/eventi. Esplora il panorama enologico nazionale e internazionale. Preferisce i vini biologici e usa internet per informarsi ma anche per comprare on line.

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