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I GIOVANI FANNO VIVERE IL VINO DIVERSAMENTE

I RITUALI DI UN TEMPO SONO FINITI E I GIOVANI SCOPRONO IL VINO SULLO SMARTPHONE LO BEVONO SOPRATTUTTO VINI FUORI CASA E LO ASSOCIANO A CONVIVIALITÀ E VALORI

giovani e vino infedeli, bevono fuori casa e cercano nel vino racconto e valori

giovani e vino infedeli, bevono fuori casa e cercano nel vino racconto e valori

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Un esame dei dati di Nomisma Wine Monitor, Enpaia-Censis e WineNews rivela un nuovo modo di bere vino da parte dei giovani. Fra il 18 e i 30 anni il vino ha un nuovo stile di consumo e deve raccontare valori e territori in modo autentico.

TRASGRESSIVI E INFEDELI I GIOVANI CERCANO NEL VINO STORIE, VALORI E NUOVI AMICI

I giovani non legano il vino al rito del pasto a tavola. Forse questo dipende dalle famiglie meno strutturate di un tempo e da uno stile di vita con continui spostamenti. Ma i giovani consumano il vino fuori dalla convivialità domestica e il 45,3% dichiara di consumarlo sempre più spesso in occasioni come aperitivi, eventi, degustazioni rapide, wine bar e festival. Per gli over 65 avviene invece il contrario: l’80% beve vino nelle mura domestiche e circa il 15% fuori.

TURISMO DEL VINO IN TOSCANA

REGIONE PIONIERA E LEADER DELL’ENOTURISMO ITALIANO MOSTRA IL SUO PROFILO E LE SUE SFIDE CHE RIGUARDANO APERTURA FESTIVA, EVENTI, ESPERIENZE PREMIUM E ACCESSIBILITÀ

Turismo del vino in Toscana Fattoria del Colle

Turismo del vino in Toscana Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Donatella Cinelli Colombini descrive il turismo del vino in Toscana durante la presentazione delle Anteprime del vino 2026 organizzata nel Teatro della Compagnia a Firenze. Una fotografia aggiornata e molto stimolante per le azioni future da mettere in campo.

L’ENOTURISMO CRESCE TROPPO VELOCEMENTE E HA BISOGNO DI ESSERE GESTITO

Il punto di partenza è il 13% di crescita mondiale annua del turismo del vino a fronte del 3,2% di calo dei consumi di vino. Una grande opportunità in un momento critico del mercato ma anche un rischio. Quando la crescita è molto veloce in genere è disomogenea e ha bisogno di essere gestita per trasformarsi in ricchezza diffusa e sostenibile

OTTIMA POSIZIONE PER LE CANTINE TURISTICHE TOSCANE

Primo elemento da considerare è dove sono le cantine aperte al pubblico toscane: nel 28% dei casi in aree con flussi turistici e nel 47% in aree di flussi enoturistici. Secondo l’indagine Nomisma-Wine Monitor 2023, sono in posizioni migliori rispetto alla media italiana.

LA CANTINA TURISTICA FUORI E DENTRO

IL PERCORSO VERSO LA CANTINA È INSIEME UN PROBLEMA E UN’OPPORTUNITÀ, MA SONO AVVANTAGGIATE LE IMPRESE LUNGO UNA STRADA DI TRANSITO TURISTICO E ENOTURISTICO

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino 

segnali delle cantine

segnali delle cantine

Dall’indagine 2023 di Nomisma -WineMonitor sull’enoturismo in Italia, risultava che il 44% delle cantine aperte al pubblico sono lontane dalle aree interessate al turismo e solo il 32% hanno flussi enoturistici in prossimità.
Ma chi vuole ricevere visitatori deve comunque riuscire a farsi vedere almeno dalla più vicina strada di grande passaggio. E’ difficile, perché le frecce direzionali possono essere installate solo nei due incroci più vicini all’azienda, ma vale la pena acquistare delle insegne e cercare di indirizzare i flussi nella propria direzione.

FRECCE STRADALI VERSO LA CANTINA TURISTICA

Non è importante come in passato, perché quasi tutti i turisti cercano le cantine da visitare, usando il telefono o il navigatore dell’auto, ma comunque un’insegna ben fatta può essere molto utile.
La procedura autorizzativa per le frecce segnaletiche è lunga e vale la pena iniziarla con grande anticipo. La concessione viene rilasciata dall’ente titolare della strada cioè da Comune, oppure Provincia o ANAS. Il cartello deve riportare sul retro il numero dell’autorizzazione. A seconda del tipo di strada le frecce hanno dimensioni diverse. La posizione del cartello va concordata con l’ente gestore della strada. Quindi, per non sbagliare, è meglio rivolgersi a ditte esperte.
Purtroppo non esiste un simbolo stradale per le cantine turistiche mentre le aziende ne avrebbero bisogno per attrarre i visitatori. Infratti la maggior parte degli enoturisti arriva in zona con un solo appuntamento e poi fissa le altre esperienze last minute. Sarebbe importante spingerli a una visita anche usando la segnaletica stradale.

LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE SONO TUTTE UGUALI?

IL 96% DELLE CANTINE OFFRE AI TURISTI LA VISITA GUIDATA ALLE STRUTTURE PRODUTTIVE CON ASSAGGIO FINALE E SOLO IL 10% PROPONE ESPERIENZE DIVERSE E NUOVE

Canova-Masi terrazza panoramica nei vigneti

Canova-Masi terrazza panoramica nei vigneti

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Nessun Paese al mondo ha cantine così diverse fra loro: ci sono aziende nei trulli, nelle ville palladiane, nei castelli medioevali, nelle grotte… e poi con vista sui templi della Magna Grecia, in mezzo alle vette alpine, per non parlare delle cantine d’autore e di quelle che contengono pezzi di storia italiana.
Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di aziende familiari (39%) ma abbiamo anche il 14% di imprese con rilevanza storica o artistica e il 12% con marchio famoso. Nel rilevamento effettuato da Nomisma -Wine Monitor su 265 imprese italiane,  il carattere più rilevante ai fini turistici veniva individuato dall’11% nel  paesaggio, oppure nell’organizzazione di incoming o nell’offerta innovativa.

CANTINE ITALIANE TUTTE DIVERSE E CON TANTISSIMI VITIGNI DIVERSI COMUNICATE IN MODO SIMILE

Una diversità che costituisce una vera ricchezza per il turistico così come i cinquecento vitigni autoctoni del nostro Paese. Infatti il turismo si dirige verso quello che è unico e non sulle destinazioni uguali a tutte le altre.  Purtroppo questa diversità sparisce in depliant e siti pieni di immagini di botti e di grappoli d’uva tutti simili. Ma soprattutto sparisce nella proposta di esperienze fotocopia: visita guidata in vigna e in cantina con spiegazione del processo produttivo seguita da un assaggio.

Il miglior manuale sull’enoturismo mai scritto in Italia (2)

LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE ACCELERANO SULLA CREAZIONE DI ESPERIENZE PER I WINE LOVERS MA HANNO ENORME CARENZA DI PERSONALE FORMATO PER LA WINE HOSPITALITY

 

Il manuale Enoturismo 4.0

Il manuale Enoturismo 4.0

Di Donatella Cinelli Colombini  #wine destination 

 

Le cantine turistiche italiane, dopo il 2015, hanno molto aumentato, diversificato e strutturato le offerte accessorie a quella “basic” costituita della visita guidata dell’impianto produttivo conclusa con la degustazione dei vini in vendita che è ormai presente nel (96%) delle cantine.

Il miglior manuale sull’enoturismo mai scritto in Italia (1)

Le cantine turistiche italiane accelerano nella creazione di esperienze ma con 3 problemi: lontananza di flussi (32%), scarsità di contatti e poco personale (74%)

 

2023 manuale sul turismo del vino Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino, Dario Stefano, Nomisma-Wine Monitor, Donatella Cinelli Colombini

2023 manuale sul turismo del vino Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino, Dario Stefano, Nomisma-Wine Monitor, Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini # wine destination

Città del Vino, Movimento Turismo del Vino, Donne del Vino, Nomisma-Wine monitor, Dario Stefano ed io, siamo  riusciti nell’intento di produrre il miglior manuale sull’enoturismo italiano mai scritto per aggiornamento dei dati, completezza, progettualità e utilità pratica. Finalmente, testo che parte dall’indagine su un campione rappresentativo e arriva ai “consigli per l’uso”, dando la road map per cantine e comuni enoturistici.

 

 

 

 

4 ESPERTI E 3 ASSOCIAZIONI PER UN OTTIMO MANUALE SUL TURISMO DEL VINO

Tanti ma proprio tanti gli spunti utili. Tralascio i capitoli scritti da me che contengono quello che ho già postato nel blog. I miei contributi più nuovi, sono sugli HUB enoturistici e sul modo di trasformare i turisti in clienti abituali attraverso wine clubs e newsletter.

LE DONNE DEL VINO SFONDERANNO IL TETTO DI CRISTALLO

ENOTURISMO 4.0 IL LIBRO A PIU’ VOCI, DOVE DONATELLA CINELLI COLOMBINI PARLA DELLE DONNE ITALIANE DEL VINO E SPIEGA COME PORTARE AL SUCCESSO LE CANTINE TURISTICHE

 

Concreta e documentata, Donatella Cinelli Colombini, insieme a Dario Stefano, le Città del Vino, il Movimento Turismo del Vino, le Donne del Vino e Nomisma WineMonitor mostra l’effetto tonico della crescita delle donne nel comparto produttivo del vino italiano e spiega come usare i cambiamenti e il digitale per ottenere i migliori risultati nelle cantine turistiche.

 

 

DONNE NUOVE PROTAGONISTE DEL VINO ITALIANO

Donatella Cinelli Colle con Dario Stefano alla presentazione del libro Enoturismo 4.0

Donatella Cinelli Colle con Dario Stefàno alla presentazione del libro Enoturismo 4.0

<<Le donne che lavorano nelle cantine italiane sono più vicine alla parità di salari e carriera rispetto a quelle degli altri comparti economici perché presidiano i settori nuovi del vino: commerciale (51%), marketing e comunicazione (80%) infine enoturismo (76%). Viceversa in vigna e in cantina sono minoritarie (14%). Possiamo quindi dire che gli uomini producono il vino e le donne lo vendono >>
Affermazione che dice molto sul nuovo protagonismo femminile nel comparto enologico e a cui corrisponde un peso sempre maggiore delle donne nelle decisioni di acquisto e di visita nelle cantine. <<A livello mondiale la maggior parte del vino viene comprato dalle donne>> che cominciano a diventare importanti anche come acquirenti e consumatori di vini costosi. Bevono vino in modo più saltuario e collegato alla socialità rispetto agli uomini oltre a un comportamento d’acquisto più risparmioso e pragmatico. La donna pensa all’uso che verrà fatto del vino soprattutto in relazione all’abbinamento con il cibo. Per questo, in futuro, avremo scaffali di vendita organizzati in modo diverso, con bottiglie dal packaging più curato e colori come rosso, viola e pastello.

 

10 PROFILI DI ENOTURISTA IN ITALIA (1)

CHI SONO, QUANTO SPENDONO, QUANDO PRENOTANO I VISITATORI DELLE CANTINE ITALIANE TRATTI DALL’ULTIMO REPORT DI DIVINEA WINE SUITE SU UN CAMPIONE DI 300 IMPRESE

 

enoturisti-in-Italia- profili-comportamenti-e-spesa-degli-enoturisti

Turismo-del-vino-novità- sui -profili-e-i-comportamenti-enoturistici

di Donatella Cinelli Colombini

Divinea  forte delle 300 aziende enologiche che utilizzano il suo WineSuite ha individuato i 10 profili prevalenti fra i visitatori 2022 delle cantine italiane

10 PROFILI DI ENOTURISTI DELLE CANTINE ITALIANE

TURISTA ENOGASTRONOMICO E’ di gran lunga il turista più presente fra chi entra nelle cantine. Generalmente ha un buon potere di spesa e un bel numero di contatti a cui è un grande divulgatore delle destinazioni enoturistiche
WINE LOVER/SOMMELIER non sono più la maggioranza, come agli esordi del turismo del vino, ma sono decisamente i più credibili promotori delle migliori esperienze enoiche
COPPIA va forte il wine wedding cioè il matrimonio nei luoghi del vino, particolarmente in Toscana. Tuttavia piacciono anche gli altri momenti romantici come il brindisi o il pic nic nelle parti più panoramiche dei vigneti

FINE WINES – GRANDI VINI

Sono buonissimi, cari, provengono da brand e cantine storiche, migliorano con il tempo. Questo il profilo dei grandi vini per il consumatore italiano

 

Fine-wines-nell'immaginario-del-consumatore-italiano

Fine-wines-nell’immaginario-del-consumatore-italiano

Di Donatella Cinelli Colombini

Nomisma Wine Monitor e “Grandi Marchi” hanno tracciato il comportamento d’acquisto degli italiani rispetto ai fine wines scoprendo che il 75% dei nostri connazionali, che comprano vino soprattutto in GDO, non sa cosa siano.
In realtà i grandi vini si comprano soprattutto in enoteca (19,8%), in cantina (17,5%), in supermercato (16,4% + 9,3% del GDO online) oppure tramite app come Winelivery (8,8%), Tannico, vino.com o Callmewine (9,3%) oppure Amazon (6,6%). 

La Puglia da amare

Due giorni in Puglia per presentare il mio ultimo libro sull’enoturismo, scritto con Dario Stefàno, nella regione delle vacanze più festaiole e golose

 

Otranto, Presentazione, Viaggio nell'Italia del vino, Alessandra Quarta, Donatella Cinelli Colombini, Dario Stefano, Federico Quaranta,

Otranto, Presentazione, Viaggio nell’Italia del vino, Alessandra Quarta, Donatella Cinelli Colombini, Dario Stefàno, Federico Quaranta

di Donatella Cinelli Colombini

Andare in Puglia nella settimana di ferragosto, con un caldo spaventoso, equivale a una dichiarazione d’amore verso questa terra e gli amici che la abitano.
Quando io e mio marito Carlo siamo arrivati all’aeroporto di Brindisi, il gran numero di auto nel parcheggio rent a car, sembrava una conferma del calo turistico di cui parlano i giornali ma il gigantesco ingorgo in cui ci siamo trovati, sulla via del ritorno e il pienone nella zona imbarchi dell’aeroporto dice l’esatto contrario. Se c’è un calo sembra più nella qualità che nei numeri.

 

IN PUGLIA CON LE DONNE DEL VINO

Il motivo del viaggio è la prima presentazione del manuale sull’enoturismo “Viaggio nell’Italia del vino” scritto da me insieme a Dario Stefàno, Associazione Città del Vino e Nomisma Wine Monitor. È anche l’occasione per visitare le Donne del Vino pugliesi, un bel gruppo unito e attivissimo, guidato da Marianna Cardone.

I PUNTI DI FORZA DEL TURISMO DEL VINO ITALIANO

Quanto spendono e come vengono accolti i visitatori delle cantine. Molta intraprendenza e investimenti ma pochi servizi pubblici nelle cantine turistiche italiane

 

Punti-di-forza-dell'enoturismo-italiano-Donatella-Cinelli-Colombini-Viaggio-nell'Italia-del-Vino

Punti-di-forza-dell’enoturismo-italiano-Donatella-Cinelli-Colombini-Viaggio-nell’Italia-del-Vino

di Donatella Cinelli Colombini

Continua la presentazione dei dati emersi dall’indagine condotta da Denis Pantini e Roberta Gabrielli Nomisma-Wine Monitor e contenuta nel libro “Viaggio nell’Italia del vino Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend” scritto a sei mani dal Senatore Dario Stefàno primo a legiferare sulle cantine turistiche, da Angelo Radica e Paolo Corbini dell’Associazioni Città del vino, e da me in qualità di Presidente delle Donne del Vino.

 

SCONTRINO MEDIO DEL PUNTO VENDITA IN CANTINA

Lo scontrino medio dell’enoturista è compreso nella fascia 50-100€ (43%) e solo il 18% dei visitatori spende più di 100€. Nord Ovest dove prevalgono gli acquisti fra 50 e 100€ con una quota del 21% più alta. La spesa media più bassa è al Sud e nelle isole dove tuttavia gli altospendenti sono il 23% cioè più che in ogni altra zona italiana. Tenendo presente questa circostanza risulta sorprendente come le esperienze “premium” a prezzo più alto, che costituiscono la vera novità post Covid, siano maggiormente presenti tra le offerte del Centro e del Sud Italia (42%) invece che nel Nord Ovest (24%).

 

NUOVO MANUALE SUL TURISMO DEL VINO

“Viaggio nell’Italia del vino. Osservatorio Enoturismo” presentato dalla Presidente del Senato Casellati e dai Ministri Bonetti, Garavaglia e Patuanelli

 

Roma-Palazzo-Giustiniani-Donatella-CinelliColombini-Dario-Stefano-presentazione-del-nuovo-libro-sul-turismo-del-vino

Roma-Palazzo-Giustiniani-Donatella-CinelliColombini-Dario-Stefano-presentazione-del-nuovo-libro-sul-turismo-del-vino

di Donatella Cinelli Colombini

13 luglio, Roma Palazzo Giustiniani sede della Presidenza del Senato, presentazione del libro “Viaggio nell’Italia del vino Osservatorio Enoturismo: normative, buone pratiche e nuovi trend” scritto a sei mani dal Senatore Dario Stefàno primo a legiferare sulle cantine turistiche, da Angelo Radica e Paolo Corbini dell’Associazione Città del vino, da me in qualità di presidente delle Donne del Vino e da Denis Pantini e Roberta Gabrielli Nomisma-Wine Monitor che hanno effettuato un’indagine su 80 comuni e 150 imprese del vino.
Si tratta della prima indagine su un numero rilevante di protagonisti dell’offerta enoturistica e da essa escono le parole chiave per il futuro del comparto: promozione, comunicazione, formazione, digitalizzazione e monitoraggio. Ad esse si aggiunge una richiesta forte e quasi unanime (92% delle cantine) alle istituzioni: un piano di promozione e comunicazione nazionale sull’enoturismo. Un piano che per 6 aziende su 10 dovrebbe basarsi sui dati provenienti da un osservatorio permanente. Molto sentito anche il bisogno di corsi di formazione degli addetti (67%) e digitalizzazione delle aree rurali (58%).

 

L’enoturismo italiano è in mano alle donne

L’indagine di Nomisma Wine Monitor per Città del Vino, Donne del Vino, La Puglia in più presentata a Vinitaly con il Ministro Stefano Patuanelli e Dario Stefàno

di Donatella Cinelli Colombini

 

Enoturismo-Italiano_Lara-Loreti-Donatella-Cinelli-Colombini-Stefano-Patuanelli-Dario-Stefano-Angelo-Radica

Enoturismo-Italiano_Lara-Loreti-Donatella-Cinelli-Colombini-Stefano-Patuanelli-Dario-Stefano-Angelo-Radica

Il turismo del vino italiano è gestito dalle donne e si diversifica nelle varie parti d’Italia sia nei servizi offerti che nel tipo di clientela. Queste le principali novità scaturite dall’indagine condotta da Nomisma-Wine Monitor sotto la guida di Denis Pantini e Roberta Gabrielli, nei primi mesi del 2022, in 80 comuni e 150 cantine. L’hanno voluta un inedito raggruppamento costituito da Città del Vino, Donne del Vino, La Puglia in più. L’indagine diventerà il XVII Rapporto di Città del Vino e verrà pubblicato in un libro insieme ai contributi miei, di Angelo Radica e del Senatore Dario Stefàno, Presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea a Palazzo Madama e primo a legiferare sull’accoglienza turistica in cantina.
La presentazione è avvenuta domenica 10 aprile nello spazio MIPAAF di Vinitaly alla presenza del Ministro dell’agricoltura Stefano Patuanelli a cui è stato chiesto di usarla come elemento fondante della cabina di regia nazionale dell’enoturismo. Un centro che studi, indirizzi e promuova quello che appare un settore nuovo e performante del business agricolo. Ha moderato l’incontro la giornalista Lara Loreti, IlGusto (La Repubblica, La Stampa).

 

LE DONNE E IL TURISMO DEL VINO

La presenza delle donne nelle imprese del vino si concentra nel marketing e comunicazione dove sono l’80% degli addetti, nell’enoturismo e nelle altre attività turistiche dove sono rispettivamente il 76-75% degli occupati.

VINITALY 2022 ALL’INSEGNA DELLE DONNE

Due anni di sosta Covid e un super Vinitaly pienissimo di espositori e di buyer esteri. Il vero protagonista sono le donne: Donne del Vino … e non solo

 

Vinitaly 2022-backstage-dello-stand-Violante e Debora-con le bottiglie-di-Donatella-Cinelli-Colombini

Vinitaly 2022-backstage-dello-stand-Violante e Debora-con le bottiglie-di-Donatella-Cinelli-Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Ovviamente ci sono le mascherine, i limiti di accesso negli stand …. Ma il Vinitaly riparte più forte di prima e piacevolmente diverso con un maggior ricorso all’elettronica nell’incrocio fra le cantine e i compratori esteri. 4.400 aziende, 19 nazioni, 700 top buyer, 17 padiglioni, 30 convegni, 76 degustazioni …
Ci piace!

 

VINITALY 2022 DELLE MIE CANTINE – PAD. 6 STAND D4

Ho l’invito per il meraviglioso show dinner inaugurale dedicato a La Grande Bellezza con i piatti di Davide Oldani!

PERCHE’ IL TURISMO DEL VINO AL FEMMINILE

10 aprile a Vinitaly Ministro delle Risorse Agricole Patuanelli, Donne del Vino, Città del Vino e La Puglia in Più di Dario Stefàno presentano l’enoturismo 2022

 

di Donatella Cinelli Colombini

Turismo-del-vino-al-femminile-Montalcino-Casato-Prime-Donne-Punti-di-Vista-Parisi

Turismo-del-vino-al-femminile-Montalcino-Casato-Prime-Donne-Punti-di-Vista-Parisi

L’indagine sul Turismo del Vino 2022 cofinanziata da Città del Vino, La Puglia in più e Donne del Vino ha motivazioni diverse. C’è un obiettivo strategico che accomuna tutti i partecipanti: mettere le basi di una futura cabina di regia nazionale e istituzionale, per un comparto a cavallo fra l’agricoltura e il turismo. A questo scopo, la realizzazione dell’indagine è stata affidata, sotto la direzione di Denis Pantini, a Nomisma Wine Monitor, maggior centro di indagine sul wine business in Italia.

 

LE DONNE VOGLIONO ENTRARE NELLA CABINA DI REGIA DEL TURISMO DEL VINO

L’obiettivo principale delle Donne del Vino è mostrare il ruolo femminile nell’enoturismo e sedersi nella stanza dei bottoni, se verrà istituita come tutti sperano, in posizione da protagonista. Le premesse, o meglio gli indizi, ci sono. Le donne stanno crescendo sia fra i visitatori delle cantine che fra gli addetti alla wine hospitality.

 

Turismo-del-vino-al-femminile-Montalcino Casato Prime Donne donne del vino italo brasiliane

Turismo-del-vino-al-femminile-Montalcino Casato Prime Donne donne del vino italo brasiliane

LE TURISTE DEL VINO DONNE CRESCONO IN TUTTO IL MONDO

Iniziando ad esaminare la domanda turistica. Da qualche anno le turiste del vino donne hanno superato gli uomini in Spagna e in California. Circostanza celebrata dal film Wine Country, ideale continuazione di Sideways del 2005. In quest’ultimo, i protagonisti erano due uomini in un esilarate viaggio nel vino. Nel nuovo film invece vediamo otto amiche in un tour nelle cantine. In Italia, la svolta è avvenuta nel 2020 quando le donne hanno superato gli uomini fra i consumatori abituali di vino (55% Wine Intelligence per Osservatorio Uiv), l’anno successivo i dati dei portali che commercializzano wine experience hanno mostrato una prevalenza di donne fra chi prenota (66% per Divinea) e fra chi partecipa alle attività enoiche (53% per Winedering).

 

                                                                       
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