Il miglior manuale sull’enoturismo mai scritto in Italia (2)
LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE ACCELERANO SULLA CREAZIONE DI ESPERIENZE PER I WINE LOVERS MA HANNO ENORME CARENZA DI PERSONALE FORMATO PER LA WINE HOSPITALITY

Il manuale Enoturismo 4.0
Di Donatella Cinelli Colombini #wine destination
Le cantine turistiche italiane, dopo il 2015, hanno molto aumentato, diversificato e strutturato le offerte accessorie a quella “basic” costituita della visita guidata dell’impianto produttivo conclusa con la degustazione dei vini in vendita che è ormai presente nel (96%) delle cantine.
LE 8 PRINCIPALI PROPOSTE ENOTURISTICHE DELLE CANTINE NELL’INDAGINE DI NOMISMA-WINE MONITOR
- Benessere e Relax: il 64% delle cantine ha un’area verde per il relax ma c’è anche chi ha strutture per il benessere naturale come massaggi e vinoterapia.
- Divertimento: prevalgono le attività di intrattenimento per adulti 64% e gli eventi di tipo ludico (17%) mentre sono scarse le animazioni per bambini (6%)
- Somministrazione pasti: su questo fronte l’accelerazione dopo il 2015 è stata fortissima e ora il 72% delle cantine è in grado di accompagnare i propri vini con dei cibi anche se la ristorazione vera e propria è presente solo nel 26% dei casi. Oltre la metà delle imprese ha un’area esterna attrezzata che, come tutti hanno notato in occasione del covid, piace enormemente ai turisti del vino soprattutto se è panoramica. Pranzare con il vignaiolo è possibile nel 37% delle cantine
- Cultura: anche sulle proposte colte l’aumento è stato fortissimo negli ultimi anni. Quasi la metà delle imprese propone ai propri visitatori anche di andare a eventi o attrattive culturali nei dintorni. Il 43% organizza mostre, concerti o eventi culturali in proprio e il 38% propone visite guidate di tipo storico o artistico. Poi c’è un 20% che ha una propria infrastruttura museale o didattica.
- Sport: c’è chi ha creato itinerari di trekking (44%), in bici (35%), o a cavallo (13%), chi fa Jogging in vigna (18%) e chi ha la piscina (14%)
- Offerta esperienziale e didattica: in questa sezione sono comprese tutte quelle attività che, patendo dal vino, diventano qualcosa di più strutturato come gli eventi organizzati dal 77% delle imprese, le degustazioni didattiche (70%), gli appuntamenti a tema (65%), le passeggiate naturalistiche (36%), i corsi di cucina (36%) e i wine wedding (34%). Tutte queste esperienze hanno avuto incrementi superiori al 30% dopo il 2015.
- Ricettività: visto il successo 2022 della proposta “vigneti” in Airbnb dove l’Italia si è piazzata seconda in Europa dopo la Spagna e le prenotazioni dei posti letto con “vista vigna” della Toscana hanno spinto questa regione al terzo posto assoluto … c’era da aspettarsi una crescita esponenziale della ricettività nelle cantine. In realtà c’è ma non così enorme. Le imprese del vino che offrono pernottamento sono il 32%, le piazzole per camper il 28%, mentre le proposte a tema vino sono il 23%.
- Offerta tradizionale: è cresciuta anch’essa dopo il 2015 ma partendo da percentuali più alte rispetto alle altre esperienze. La visita guidata con degustazione finale, che è presente quasi ovunque, oggi è affiancata da degustazioni a tema (78%) e didattica in vigna (73%).
LE RISORSE UMANE E LA FORMAZIONE DEGLI ADDETTI NELLE CANTINE TURISTICHE ITALIANE
Questo è il terzo e maggiore problema delle cantine turistiche evidenziato in ogni dettaglio dall’indagine condotta da Denis Pantini e Roberta Gabrielli per Nomisma-Wine Monitor. Il bisogno di personale è crescente ma la difficoltà a trovarlo aumenta esponenzialmente ed è percepita dal 74% delle cantine italiane con particolare gravità in Veneto (92%), Sicilia (89%), Friuli Venezia Giulia (83%), Puglia (83%), Piemonte (80%) e Umbria (75%).
Vediamo ora quali sono le figure professionali più cercate nelle cantine turistiche italiane e in che misura questo bisogno è stato colmato.
- Personale multi lingue 98%, già presente nel 90% delle cantine;
- Guide per degustazioni o visite in cantina vigneto 97%, già presenti nel 91% delle cantine;
- Sommelier 85%, già presenti nel 69% dei casi;
- Tecnico agronomo 79%, già presenti nel 67%
- Chef per la parte di cucina a ristorazione 65%, già presenti nel 34%
Le questioni cruciali riguardano le competenze richieste per la wine hospitaliaty, elementi che, volendo guardare lontano, definiscono anche il profilo professionale degli addetti e le materie da insegnare nella loro formazione. Tuttavia la necessità di lavorare nei giorni festivi è sicuramente il maggior ostacolo a trovare addetti da assumere.
QUALI SONO LE CARATTERSITICHE PIU’ DIFFICILI DA TROVARE NEGLI ADDETTI ALLE CANTINE TURISTICHE
Andando a vedere i dati divisi per aree geografiche è possibile notare come la difficoltà di reperimenti di personale formato sia particolarmente grave nel Nord Est mentre a Sud manchi il personale poliglotta.
- Conoscenza delle lingue estere (98%)
- Disponibilità a lavorare nel weekend (94%)
- Competenze sul vino e la vigna (94%)
- Tecnica di vendita (92%)
- Competenze in comunicazione digitale e social media (93%)
- Competenze sui prodotti tipici del territorio (93%)
- Competenze in marketing enoturistico (92%)
- Competenze sulle normative fiscali e legali (63%)
La necessità di sopperire alle carenze formative del personale ha spinto un crescente numero di imprese (65%) ad investire nelle competenze del loro personale al fine di accrescere le performance dei servizi di wine hospitality, aumentare i flussi, anticipare i nuovi trend e fidelizzare i visitatori trasformandoli in clienti che tornano e comprando costantemente i vini.






