Claudio Cerasa l’astro nascente del giornalismo italiano

Giuseppe e Claudio Cerasa

Claudio Cerasa l’astro nascente del giornalismo italiano

Sono una sua grande fan da quando aveva 8 anni e ora che è il direttore di quotidiano più giovane e ammirato d’Italia voglio farvelo conoscere da vicino

Giuseppe e Claudio Cerasa

Giuseppe e Claudio Cerasa

Di Donatella Cinelli Colombini

Sono molto amica dei suoi genitori Giuseppe e Annamaria Cerasa da più di vent’anni e mi ricordo Claudio con il cane Dafne al guinzaglio che arrivava con loro a Montalcino da Roma.
Giuseppe Cerasa è il direttore della cronaca di Roma de “la Repubblica” che sotto la sua guida è diventato il maggior quotidiano della capitale, dirige anche le Guide dei ristoranti, cje hanno rivoluzionato l’editoria fudies. Annamaria è una maestra quasi leggendaria perché lei coltiva i talenti e li mette in condizioni di sbocciare, per questo i genitori fanno la fila davanti alle sue aule.

Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Claudio Cerasa è nato a Palermo ma è vissuto a Roma in un appartamento del quartiere Prati, arredato con splendidi mobili siciliani, mangiando divinamente bene (la nonna e i genitori cucinano meravigliosamente). La madre gli ha aperto la mente e il padre gli ha dato lezioni di giornalismo quotidiane. Poteva venire fuori un chirurgo da una situazione del genere? NO. Poteva venire fuori uno scrittore? Probabilmente SI. E infatti Claudio ha scritto dei libri strepitosi fino da giovanissimo. “La presa di Roma”, che spiega come Alemanno è diventato sindaco è uscito quando Claudio aveva solo 27 anni. Racconta gli antefatti di quello che oggi vediamo nello scandalo di Roma capitale.
Claudio si è sposato, ha un bambino e ne aspetta un altro, è un giovane affettuoso ricco di umanità.

Giuliano Ferrara Claudio Cerasa

Giuliano Ferrara Claudio Cerasa

Il mio amico Giuliano Ferrara ha visto in lui uno strepitoso talento giornalistico e lo ha designato suo erede alla direzione de “Il Foglio” nel gennaio 2015 benchè quasi tutta la redazione fosse più vecchia di lui. Dopo gli sono arrivate altre proposte e sicuramente presto volerà molto in alto.
E’ già un volto televisivo per le sue frequenti partecipazioni ai principali talk show politici; è concupito e temuto, ascoltato e invidiato, insomma è un opinion maker formidabile, sempre più importante. Ed eccoci a uno dei suoi ultimi libri “tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia che non c’è” (Rizzoli 15 € pag. 162). Me lo ha portato suo padre <<leggilo è beeeeellissimo>> e poi quasi sottovoce << bisogna leggerli i

Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

libri così>> ed aveva ragione. Attraverso una lunghissima intervista a Francesco Pugliese, AD di Conad, Claudio fa una radiografia dell’Italia e, negli ultimi capitoli parla del settore agroalimentare. Chiudo suggerendovi di comprare il libro e proponendovi un passaggio che riguarda il nostro mondo agricolo <<Lo Slow Food ha fatto bene al nostro Paese e ha permesso, insieme alla Coldiretti, di valorizzare alcune specificità del territorio e alcune realtà che senza la politica del “piccolo e bello” sarebbero rimaste schiave di un vecchi modo di pensare italiano. Ovvero piccolo è brutto. Ma nel corso del tempo, però, il messaggio ha cambiato forma e si è passati da uno stimo positivo di alcune produzioni di nicchia, all’idea che essere nicchia significasse essere un volano del futuro. Senza capire invece che è esattamente il contrario>>. Forte, deciso e chiaro! Comprate il libro.