COOP DEL VINO SONO IN CRISI O IN SALUTE?

Moncaro Cantine cooperativa delle Marche

COOP DEL VINO SONO IN CRISI O IN SALUTE?

LEGGO SU WINE SEARCHER UN ARTICOLO PREOCCUPANTE SULLE DUE COOPERATIVE DEL VINO IN CRISI – MONCARO E CANTINE EUROPA- MA I DATI NAZIONALI MOSTRANO UNA SITUAZIONE BUONA

Assessore Antonini con le Donne del Vino

Assessore Antonini con le Donne del Vino

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Durante il mio viaggio nelle Marche con le Donne del Vino, nel giugno scorso, la parola Moncaro veniva fuori come un incubo ricorrente. La crisi della principale cooperativa, quella che produce un quarto di tutto il Verdicchio è davvero un incubo per il vino marchigiano.
Per fortuna ci sono persone che possono dare un valido aiuto. Michele Bernetti, Presidente dell’Istituto marchigiano di tutela dei vini è bravissimo, corretto e coraggioso. Lo conosco da sempre e lo ammiro da sempre come uno degli uomini del vino più capaci, altruisti e equilibrati. Parla poco, ascolta molto e sa sempre quello che dice.

MONCARO E IL VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI

Ho conosciuto l’Assessore Regionale all’Agricoltura Andrea Maria Antonini, che mi ha fatto un’ottima impressione. E’ una persona intelligente e responsabile, credo farà il possibile per limitare i danni. Certo il problema è grosso perché i 25 milioni di Euro di debiti delle Terre Cortesi-Moncaro sono tanti. Dall’altro lato la dimensione produttiva, di questa cooperativa, con 10 milioni di bottiglie prodotte ogni anno, richiede un’attentissima gestione del problema per non causare contraccolpi sui 612 soci conferitori e sul mercato mondiale del Verdicchio dei Castelli di Jesi. Per questo l’Istituto marchigiano per la tutela dei vini ha avviato lo stoccaggio in massa del vino Verdicchio che durerà fino a giugno 2025. Il presidente Michele Bernetti chiede << strumenti di governo dell’offerta>> cioè taglio delle rese per ettaro come abbiamo fatto in passato anche noi produttori di Brunello per salvaguardare la reputazione e il mercato del vino. Progetto che, in previsione di una vendemmia di volume consistente va preso in esame subito.

VALUTAZIONE DEL SETTORE COOPERATIVO DEL VINO IN ITALIA

Anna Di Martino autrice del rapporto annuale sulle grandi cantine italiane

Anna Di Martino autrice del rapporto annuale sulle grandi cantine italiane

Secondo Davide Bortone, che ha pubblicato un lungo articolo su Wine Searcher la crisi della Moncaro e delle Cantine Europa in Sicilia, sono <<la punta dell’iceberg di un settore malato, a partire dai suoi giganti cooperativi, e non è una malattia stagionale; piuttosto, è una malattia strutturale, la cui cura potrebbe richiedere scelte impopolari>>.
In effetti, i motivi di preoccupazione ci sono: siamo in presenza di una contrazione mondiale di consumi di vino che fa crescere le eccedenze. Attualmente il vino invenduto è circa 230 milioni di ettolitri l’anno mentre nel 2023, vendemmia complessivamente scarsa, sono stati prodotti 260 milioni di ettolitri nel mondo. Quindi in cantina c’è quasi una vendemmia in più.
Difficile aumentare i listini in presenza di questi numeri ma contemporaneamente salgono i costi di produzione per effetto del caro energia che fa lievitare i prezzi di bottiglie, trasporti, cartoni ….

A mio avviso, in questo scenario complicato, le cooperative, nate alla metà del Novecento, per consentire ai piccoli vignaioli di unirsi e affrontare il mercato tutte insieme, se la sono cavata bene.
Leggo nella classifica delle grandi cantine italiane redatta ogni anno da Anna Di Martino << Se si segue il percorso della cooperazione nella classifica negli ultimi 6 anni, si scopre infatti che le coop presenti in graduatoria hanno registrato un incremento regolare del loro fatturato, senza picchi in sù o in giù, e sono state quindi capaci di attutire eventuali contraccolpi del mercato a tutto vantaggio dei loro viticoltori soci. Il risultato più significativo è stato conseguito nel 2020 funestato dalla pandemia, quando il comparto coop è stato l’unico a chiudere i conti con il segno più: +1,2% contro il -4% della componente privata e il -2% dell’intero mercato nazionale. E’ anche cresciuta del 31,1% in sei anni la produzione imbottigliata targata coop pari a 1,3 miliardi di pezzi a fine 2023 >>.



                                                                       
Cinelli Colombini
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