Cosa fa cambiare il mondo del vino
Clima, più valore e meno volume, brexit, la Cina, l’Est Europa e la piccola Asia. Ma guardiamo nelle liste dei vini britanniche per scoprire le nuove tendenze

Brexit- Londra Donatella e Violante da Harrods
Di Donatella Cinelli Colombini
Il colosso delle indagini di marketing Wine Intelligence, ottimamente commentato dall’italiana WineMeridian, fa il punto sui 5 elementi che stanno modificando il settore del vino. Io ho aggiunto qualche commento.
CAMBIAMENTO DEL CLIMA
I vigneti vanno a Nord e vanno in montagna. Tutto diventa eccessivo: caldo, tifoni, incendi, inondazioni …. Ma nonostante questo il numero delle buone vendemmie e la qualità dei vini cresce costantemente anche nelle zone storiche.
CALANO I VOLUMI CRESCONO I VALORI

Nuove tendenze del vino Cina Donguangg Masterclass di Donatella Cinelli Colombini
I consumatori abituali sono sempre meno mentre aumentano quelli che gustano il vino solo in occasioni sociali, ma le loro scelte si concentrano su bottiglie più care. Maggiore attenzione alla salute, maggiore varietà di etichette e territori “da scoprire”, maggiore disponibilità di piccoli formati … Un ruolo importante hanno i competitori del vino come le bevande a base di cannabis e le birre artigianali.
BREXIT
I problemi sembrano scongiurati, almeno per il momento. Tutti speriamo in una maggiore consapevolezza dei vantaggi della collaborazione europea.
Altra “turbativa politica” sono i dazi USA.
CINA
Per la prima volta dal 2014 i volumi di vino importato sono calati nel 2018. Il segno positivo risiede nel contemporaneo aumento dei valori. I consumatori cinesi stanno iniziando a riconoscere la qualità del vino e rifiutare quelli low cost.

Nuove tendenze del vino Varsavia-Polonia-ape-con-Prosecco-alla-spina
EST EUROPA E PICCOLI PAESI ASIATICI
Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia stanno diventando mercati interessanti così come la Tailandia per i vini fermi, Corea del Sud, Taiwan e Singapore. Mostrano attenzione anche verso gli autoctoni italiani.
CARTE DEI VINI IL TREND ARRIVA DALL’UK
La Gran Bretagna con la sua offerta di lusso e i suoi sommelier italiani al vertice ( sono connazionali il miglior Sommelier UK 2019 e il miglior giovane sommelier del mondo che comunque lavora a Londra) è un’autentica bussola sui futuri orientamenti del mercato.
Bibendum ci rivela cosa c’è di nuovo nelle carte dei vini dei suoi ristoranti.
VINI ROSSI FRUTTATI
L’epoca dei vinoni con molto alcool, molto estratto, molto legno sembra tramontata in favore di espressioni più eleganti come il Cabernet Franc che sembra la tipologia di maggiore tendenza.
AUTOCTONI E NUOVI TERRITORI
Una voglia di diversità che si esprime nella ricerca di vitigni autoctoni come il Tannat o la Malvazija Istriana e di zone, come il Canada con l’Icewine, la Croazia, le regioni francesi del Jura e della Savoia, oppure l’Uruguay, sempre più presenti nelle carte dei vini premium.
L’Italia è il leader della biodiversità che si esprime negli autoctoni. L’interesse per queste tipologie sta aprendo il mercato a nuove regioni oltre alle solite Piemonte e Toscana.
Tra i bianchi, tipologia complessivamente in ascesa, il Fiano.
Tra i rossi Garganega e Nero d’Avola.
VINO VEGANO
Con 3,5 milioni di britannici vegani, c’è una crescente richiesta di vini senza aggiunte di origine animale. I vegani aumentano in tutto il mondo e sono un mercato sottostimato dalle cantine italiane
AVANZA IL SUD AMERICA
Non solo Cile e Argentina, che comunque consolidano da loro presenza nei mercati internazionali con varietà diverse dal Malbec come il Sauvignon Blanc, Merlot, Chardonnay oppure il Carmenere del Cile
SAKE’
Da bere come alcolico ma anche al posto del vino oppure come ingrediente dei cocktail.






