ENOTURISMO COVID SENZA VISITE IN CANTINA

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ENOTURISMO COVID SENZA VISITE IN CANTINA

Alleanza fra imprese e istituzioni per rilanciare l’enoturismo, mentre le visite alle cantine offriranno solo assaggi all’aperto e  trekking nei vigneti

 

Antinori-cantina-del Chianti Classico-bariccaia

Antinori Cantina del Chianti Classico – Bariccaia

di Donatella Cinelli Colombini

SERVE UN’ALLEANZA FRA IMPRESE E ISTITUZIONI PER RILANCIARE L’ENOTURISMO

Sostituire velocemente il turismo straniero diretto ai territori del vino con visitatori italiani richiede uno sforzo congiunto di istituzioni e imprese.
Rimettere in funzione l’attrattore turistico costituito dal vino significa far ripartire una grossa fetta dei flussi diretti alle zone interne dell’Italia. Un’operazione complessa che richiede l’impegno delle cantine nel riorganizzare la propria offerta; ma insieme ha bisogno delle istituzioni perché attivino azioni di comunicazione di notevoli dimensioni e facciano un miglior utilizzo di network già esistenti.
Potrebbe essere strategica la comunicazione attraverso la radio televisione pubblica: Decanter Radio2, Eat Parade TG2, LineaVerde RAI1 …. Per proporre i territori del vino come destinazioni turistiche alternative, meno affollate e più salutari perché capaci di offrire scenari naturali e sport all’aria aperta.

Capezzana-cantina

Capezzana Cantina

Altrettanto importante sarebbe la riorganizzazione della proposta enogastronomica all’interno del portale Italia.it di ENIT, dove l’offerta enogastronomica è davvero misera. Servirebbe che esso si collegasse a database capaci di offrire proposte di viaggio attrattive come quelle presenti nei siti turistici di alcune Amministrazioni regionali, del Movimento Turismo del vino e delle sue associazioni regionali come quella toscana.
Da non sottovalutare la possibilità di accordi con i grandi portali del turismo come Expedia, TripAdvisor, Booking, ….. e anche con i sistemi di navigazione e georeferenziazione, affinchè l’offerta enogastronomica sia più visibile e abbia un’accessibilità più immediata.

 

I NUOVI WINERY TOUR E I MOTIVI PER ESCLUDERE LE ZONE DI PRODUZIONE DEL VINO

Oltre alla diminuzione dei flussi turistici, le cantine turistiche devono fronteggiare un altro problema nel 2020: la necessità di preservare dal contagio i visitatori e i loro lavoratori.
Le attività turistiche delle aziende agricole – ricettività, ristorazione ed enoturismo – nascono come accessorie e spesso in promiscuità, con quelle rurali. Durante il periodo covid vanno quindi riorganizzate separando le aree in cui accedono i visitatori da quelle produttive, limitando i contatti fra gli addetti al turismo ed il resto del personale occupato.

Infatti portando i visitatori in azienda, aumenta il numero delle misure protettive da prendere, ma soprattutto aumenta la probabilità di contagio covid. In una simile eventualità, senza attuare una strategia di separazione e protezione, l’obbligo di quarantena potrebbe riguardare sia chi lavora nell’hospitality che il personale di cantine, uffici, vigneti e altre attività tipicamente rurali, con il blocco totale di ogni produzione.

Non va dimenticato inoltre che il coronavirus è, in Italia, un infortunio sul lavoro con conseguenze penali e civili per il titolare dell’azienda.
Ci sono altri motivi che sconsigliano di aprire al pubblico le parti produttive delle cantine: in primo luogo la difficoltà di sanificare gli ambienti, non potendo usare prodotti a base di cloro che innescherebbero la polluzione da cui deriva il perfido odore di tappo. Inoltre, la necessità di raffreddare bottaie, locali per l’affinamento in bottiglia con impianti di condizionamento d’aria che, in presenza di flussi turistici, andrebbero sanificati una volta la settimana con costi molto importanti. Se infatti, nelle sale da degustazione o nei punti vendita, l’aria condizionata può essere tenuta spenta, nei luoghi dove ci sono botti o bottiglie questo è impossibile perché il vino si rovinerebbe. Anche le zone sotterranee o con scarso ricambio d’aria la presenza di turisti è assolutamente da evitare.

 

Continua nei prossimi giorni …

wine-destination

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