Focaccia di Rapolano un dolce antico che sembra moderno
Sara Mazzeschi, la morettina sempre sorridente che riceve i turisti alla fattoria del Colle, è originaria di Rapolano e ci insegna la focaccia del suo paese
Sara adora il suo paese, le sue antiche acque termali, le sue architetture dominate dal travertino e la sua cucina tipica che ha nella focaccia la sua espressione più dolce. E’ una torta facile, buonissima ma ancora poco conosciuta fuori dal territorio senese. Chi la mangia non la scorda più e continua a preferirla. In effetti è un dolce attualissimo che sembra una creazione di pasticceria d’autore: ha la fragranza delle mandorle, il contrasto fra parti morbide e quelle secche … insomma altro che tradizione delle nonne! Invece ogni casa di Rapolano ha la sua ricetta di antica tradizione e si vanta di portare in tavola la focaccia più buona. Volete provarci anche voi?
Ingredienti
1,5 hg di mandorle, 1,5 hg di burro, 1,5 hg di zucchero, 2,70 hg di farina, 1
uovo e 1 tuorlo, un cucchiaino di zucchero a velo
Per la crema pasticcera: 2 tuorli, 2 cucchiai da cucina di zucchero, 2 cucchiai di farina, ½ Litro di latte, un pizzico di zucchero di vaniglia, la scorza di un limone
In alternativa ingredienti per la crema al burro: 1hg di burro, 1 hg di vaniglia, 1 tuorlo d’uovo ½ tazzina di caffè
Preparazione
Tritare le mandorle e aggiungere ad esse burro, zucchero, farina e uova. Impastare fino a ottenere un insieme omogeneo, dividerlo in due parti uguali e formare con essi, aiutandosi col mattarello, due dischi alti circa ½ centimetro. Scaldare il forno a 180°C e cuocervi la pasta per circa 20 minuti alla temperatura di 180°C. Quando saranno ben dorati sfornarli. Bagnare un disco con Vin Santo e coprirlo di crema pasticcera o di crema al burro, quindi appoggiarci sopra l’altro disco dopo averlo bagnato con Vin Santo sulla superficie che andrà a contatto con la crema. Spolverare di zucchero a velo e servire.
Per chi preferisce la crema al burro ecco il procedimento per prepararla: montare bene il burro con lo zucchero di vaniglia e quindi aggiungere l’uovo e il caffè. Continuare a montare fino a ottenere una crema densa e omogenea.
Accompagnare la focaccia di Rapolano con il vino usato per prepararla. Il Vin Santo della Fattoria del Colle è tradizionale e, specialmente nella versione da 0, 375L, con l’etichetta marrone, arriva a livelli di eccellenza







