Gian Piero Staffa sempre al massimo: vela, vino e web
Da Montreux #DWCC Digital Wine Communications Conference un racconto di prima mano e tante novità da Gian Piero Staffa di centovingeitalia
Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Ci sentiamo spesso via e-mail e lui mi fa schiantare di invidia con frasi del tipo << Ciao Buona serata, per me un po’ impegnativa con un Chassagne Montrachet Monopole Clos de la Chapel 2004 in abbinamento alle caldarroste >>. Non meravigliatevi, lui è al massimo qualunque cosa faccia: le traversate transoceaniche da solo in barca a vela, i grandi vini e naturalmente il web.
A Montreux ha partecipato a due giorni di immersione totale nel vino digitale “Wine in context” #DWCC Digital Wine Comunication Conference.
<< Porto con me un’esperienza unica ed informazioni
pazzesche su dove sta andando l’informazione. Operatori del settore enotouristo che rinunciano al sito web perché Instagram gli funziona meglio. I blog che diventano microblog trasferendosi sui social media … il nuovo modo di fare SEO. La crescita di attenzione per le recensioni online dei consumatori comuni e, in contemporanea, il crescente disinteresse per quello che dicono i critici… www.vivino.com è un sito nato in Danimarca con 6 milioni e seicentomila utenti che pubblicano le loro impressioni sulle bottiglie che assaggiano. Persino in Russia il 90% dei blogger sono winelover e le recensioni che pubblicano sono di normali consumatori che tuttavia orientano il mercato…. Invece in Italia il numero delle guide scritte dai critici aumenta ogni anno…>>
<<Nella comunicazione di vini i contenuti diventano molto più importanti di prima mentre tramonta l’era pushing e il web si afferma come il canale privilegiato anche per la comunicazione commerciale. Entro il 2018 gli investimenti pubblicitari nel web saranno il 33% del totale rosicchiando fatturati alla carta stampata che scenderà al 4% ( fonte PWC LPP)>>.
Fra i tanti speakers illustri MW Jancis Robinson, MW Robert Joseph dell’International Wine Challenge, Judith Lewis che si occupa del Seo della Virgin e dei Pink Floyd, Damien Wilson della Burgundy school of business e Paolo Basso campione mondiale sommelier 2013.
<<Infine, ho fatto un intervento, a mio modo, polemico ma per generare una discussione>> mi ha scritto Gian Piero << ho parlato sul valore dei punteggi ed il ruolo del critico in un mondo dove, sempre più il consumatore guarda e si fida del commento degli altri consumatori. Ero preoccupato perché seduta vicino a me c’era Jancis “the 1st” che ha ascoltato con attenzione, ha sorriso e non ha commentato>>
Gli organizzatori della conferenza hanno messo a disposizione dei presenti una app tramite la quale commentare degustazioni, interventi degli workshop, spedire foto … alla fine hanno stillato una classifica dei delegati più social cioè più attivi. Dall’Italia erano presenti solo 10 delegati su un totale di circa 320 partecipanti <<ma ci siamo comportati alla grande, due nei primi cinque e 5 nei primi 50>>.
Il nostro Gian Piero non lo dice ma il quarto classificato e primo degli italiani è proprio lui.










