I CONSUMATORI NELL’ERA DEL CAOS (1)
IL RAPPORTO COOP 2025 FOTOGRAFA GLI ITALIANI NELL’ANNO DELL’INCERTEZZA: RISPARMIATORI E RESPONSABILI, PREOCCUPATI, METTONO IL CIBO AL CENTRO DEL BENESSERE PERSONALE

I CONSUMATORI NELL’ERA DEL CAOS
IL RAPPORTO COOP 2025
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino
Albino Russo ci offre uno spaccato degli italiani in uno dei momenti più difficili da un secolo a questa parte, quando tutte le certezze sembrano vacillare. Il pregio dei Rapporti Coop è di partire da elementi di analisi sociologica, geopolitica ed economica per spiegare i consumi. Ogni anno, ma specialmente quest’anno, il Rapporto è in realtà una bussola per capire i cambiamenti del mondo e non solo quelli sugli scaffali del supermercato.
Il punto di partenza è la fine dei miti che hanno dominato il secondo dopoguerra.
PACE, LIBERO SCAMBIO, DEMOCRAZIA … DIVENTANO VALORI DEL PASSATO
La pace che non sembra più un valore portante mentre l’uso della forza viene legittimato per risolvere le controversie e mentre avviene una corsa al riarmo che promette scenari catastrofici. Intanto guerre ibride, attacchi cibernetici colpiscono le infrastrutture anche dei Paesi in pace.
Il libero scambio appare un principio da negoziare e questo ha come conseguenza un ripensamento sugli approvvigionamenti, intanto i mercati subiscono shock sui prezzi sempre più gravi e frequenti. <<Il futuro non premierà chi corre più veloce, ma chi saprà leggere per tempo le nuove geometrie delle rotte commerciali>>.
La democrazia liberale messa in discussione da modelli più dirigisti e dalla sfiducia nelle istituzioni
La tecnologia e l’Intelligenza Artificiale ridisegnanp il lavoro e il potere, con una corsa a controllare lo spazio celeste, i consumatori e il business. Una situazione con rischi e opportunità che, se mal gestità, può essere molto pericolosa.
La difesa viene messa in discussione mentre i disastri causati dal clima impazzito si moltiplicano. La nuova sfida è rendere sostenibili le scelte ambientali per imprese e cittadini.
LO SQULIBRIO DELLA RICCHEZZA
La crisi di questi valori è figlia di uno squilibrio enorme nella distribuzione della ricchezza, non solo Paesi interi ne sono esclusi ma anche fasce di popolazione, come la classe media, hanno perso l’accesso a beni essenziali come le cure mediche. L’Europa produce un quarto del PIL mondiale ma ha meno del 6% della popolazione della terra.
I cittadini percepiscono un crescente bisogno di protezione e si sentono più vulnerabili che mai. <<Gli italiani appaiono sempre più disimpegnati, disincantati, disillusi … >> E sentono crescere il rischio
Aumentano anche sentimenti positivi come la domanda di efficienza energetica nelle case, l’attenzione a evitare lo spreco. Avviene un riposizionamento delle priorità con una maggiore cura del benessere personale, della gestione del tempo e una minor sovraesposizione digitale. Nel carrello c’è un evidente orientamento sulle promozioni, l’utilità immediata e le piccole isole di gratificazione personale.
Per 70 anni il Dollaro è stato il pilastro del sistema monetario globale ma sta velocemente perdendo la sua supremazia in favore dell’Euro.





