IL BLOGGER WESTFALL, I GIOVANI E IL VINO
IL VINO È TROPPO CARO, TROPPO PALUDATO DAL LUSSO, CANTINE POCO ACCOGLIENTI, MARKETING ORIENTATO SU CONSUMATORI VECCHI E DIFFUSO CON CANALI VECCHI

i giovani si allontano dal vino perchè è caro , cantine mentre comunicazione non si rivolgono ai giovani
di #donatellacinellicolombini, #winedestination
La frase che mi colpisce di più riguarda le cantine e il turismo del vino che respinge i giovani. <<Non ci sentiamo benvenuti>>. Secondo Nate Westfall, il mondo del vino è diventato <<È uno sfortunato sottoprodotto del posizionamento di mercato progettato per proiettare il lusso e attirare ricchezza>>.
Un ambito rivolto ai clienti ricchi che guardano dall’alto in basso chi non ha un conto in banca con almeno cinque zeri. Un modo in cui i giovani si sentono a disagio.
IL BLOGGER NATE WESTFALL BEVITORE PENTITO
Come dare torto a Nate Westfall blogger statunitense millennial? Per anni il vino ha seguito la scia del leader massimo del lusso LVMH cercando l’apparenza lussuosa per nobiliare anche vini che, in realtà, venivano venduti soprattutto al supermercato….
L’articolo pubblicato su Medium si intitola << I’m A Millennial, And This is Why I Stopped Drinking Wine>> cioè sono un Millennial e questa è la ragione perché ho smesso di bere vino.
Westfall ha 34 anni, è sposato, non è ricco ma sta bene. Un tempo era un wine lover ma di recente ha cancellato i suoi abbonamenti dai wine club e non compra una bottiglia di vino da oltre un anno. Prima di tutto perché è troppo caro. I prezzi delle bottiglie sono aumentati troppo mentre i salari no. Per questo i giovani guardano con favore ad alternative meno costose come birra o cocktail preconfezionati. <<La domanda dei giovani non è scomparsa, siamo ancora assolutamente interessati al vino e alla cultura che lo circonda; ma non vogliamo sacrificare il poter portare i nostri figli in spiaggia o comprare cibo di qualità per i nostri animali domestici>> riporta Gambero Rosso mettendo l’accento sulla forza degli esempi usati da Westfall. Cocktail a base di vino e vini naturali sono più emozionanti per i giovai e più vicini al loro sentiment e al loro portafoglio.
I COMMENTI DI DOMINIQUE ARRIGONI SUL MONDO DEL VINO
Per commentare le opinioni di Westfall, Scatti di gusto usa le parole di Dominique Antognoni relative al pezzo di Eric Asimov pubblicato sul New York Times e riguardante lo stesso argomento: il vino e i giovani. Le frasi di Antognoni sono tranchant ma rivelatrici. Riguardano la comunicazione del vino: <<perché ne scrivete così>> come maestrine con <<borioso nozionismo che sta sui cosiddetti a tutti, figuriamoci ai giovani>>. Quanto ha ragione!!!!
Dei Sommelier dice che sono <<tetri, seri e vestiti da becchini>> hanno <<modi ministeriali>> che <<allontanate le persone>> e soprattutto i giovani. Noi produttori siamo <<didattici, lenti, e pedanti>> e parliamo di argomenti tecnici decisamente noiosi <<per quelle dieci ore di seguito con il ritmo di una che parla della riproduzione dell’orso polare>>.
Concordo stiamo dicendo tutti le stesse cose e in un modo supponente che le rende davvero indigeste. Proviamo a ridere di più e saremo più ascoltati.






